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Ecco la nuova chiesa “Santissimo Salvatore” di Biancavilla. In un video, curato da Salvo Diolosà e Giovanni Stissi, padre Salvatore Verzì presenta alla comunità l’interno dell’edificio sacro, realizzato con fondi della Conferenza Episcopale Italiana e un contributo del Comune.

A tre anni dall’avvio dei lavori con la simbolica posa della prima pietra, l’opera adesso è stata completata. Il 5 giugno prevista la cerimonia di dedicazione con l’arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina, la comunità parrocchiana ed il sindaco Antonio Bonanno.

Padre Verzì specifica che, a causa del Covid, l’ingresso sarà contingentato. Ma sarà allestito un maxischermo per consentire ai fedeli e agli abitanti del quartiere di seguire la cerimonia. Intanto, il breve video mostra la nuova chiesa così come si presenta oggi. Linee moderne su progetto dell’ing. Maurizio Erbicella.

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Chiesa

Gli “appunti liturgici” dell’arcivescovo Renna durante la messa a Biancavilla

Seconda visita in paese del capo della Chiesa etnea, che non ha mancato di notare aspetti da correggere

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Una certa improvvisazione e una serie di “criticità” durante la messa. Al punto da suscitare alcune puntualizzazioni dell’arcivescovo di Catania, che certamente non sono passate inosservate. Mons. Luigi Renna stava presiedendo la celebrazione eucaristica nella chiesa del monastero “Santa Chiara” di Biancavilla, a conclusione degli esercizi spirituali voluti dalle clarisse per i giovani, in vista della Pasqua.

Arrivati al momento dell’eucaristia, il vescovo ha interrotto il coro, che stava eseguendo canti mariani. Renna ha subito specificato che non si fanno canti alla Madonna durante la comunione ma solo a fine Messa o nelle solennità della Madonna. Una questione di liturgia. Regole elementari.

A celebrare con lui anche il vicario foraneo, padre Giovambattista Zappalà, ed il parroco della Chiesa madre, padre Pino Salerno.

Quello dei canti “inappropriati” non è stato l’unico motivo di intervento “fuori programma”. Qualche errore è stato commesso nella parte della liturgia della parola. E non è mancato qualche momento di incertezza e improvvisazione. Renna ha osservato, poi, come vi fossero persone adulte in prima fila, quando la messa era stata “riservata” particolarmente ai giovani.

Appunti critici rivolti ai fedeli. Il capo della Chiesa etnea ha voluto marcare il senso costruttivo delle sue parole: «Vi dico questo perché vi voglio bene». E ha annunciato che l’anno prossimo sarà lui stesso a curare l’organizzazione degli esercizi spirituali.

Inevitabili le discussioni tra i fedeli a conclusione della funzione religiosa. Certo è che alla sua seconda visita a Biancavilla (la precedente, sempre al monastero “Santa Chiara”, risale a poco più di un mese fa), il vescovo sembra marcare e far notare aspetti da correggere, adeguare, migliorare. Come è nelle sue prerogative.

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