Chiesa
Il mondo in guerra, nella chiesa “Cristo Re” la messa con bandiera della pace
Il drappo con i colori dell’arcobaleno portato all’altare dai bambini che frequentano il catechismo
Un’immagine inconsueta in una chiesa, ancor di più a Biancavilla. Una bandiera della pace è stata esposta all’interno della parrocchia “Cristo Re”, disposta ai piedi della mesa d’altare.
Eccola l’immagine del parroco Francesco Rubino che celebra la messa domenicale con il drappo arcobaleno sovrastato dalla scritta “Pace”. A portarlo all’altare sono stati i bambini della parrocchia che frequentano il catechismo, che con le loro insegnanti hanno approfondito il tema della pace. Un gesto semplice, ma di forte valore simbolico.
L’iniziativa coincide, non a caso, con l’escalation in Medio oriente che ha portato Stati Uniti e Israele ad attaccare l’Iran e alla reazione di Teheran in tutta la regione. Eventi che non possono lasciare indifferenti e che la parrocchia “Cristo Re” di Biancavilla ha voluto fare entrare nel corso della messa. Tutti raccolti in prghiera, auspicando il cessate il fuoco e la pace in tutti i teatri di guerra.
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Chiesa
Giustizia, incontro informativo nella parrocchia Annunziata sul referendum
Iniziativa promossa dall’Azione Cattolica con due relatori: Rosario Di Grazia e Agatino Lanzafame
Prima l’appuntamento tenutosi con un acceso dibattito al Circolo Castriota, adesso quello in programma nella parrocchia dell’Annunziata. Mentre la politica locale si dimostra muta e indifferente (distinguendosi per la sua irrilevanza), settori della società civile sono impegnati a Biancavilla nel dibattito sulla riforma della giustizia.
Un incontro informativo si svolgerà, alle ore 19 di sabato 14 marzo, sul referendum costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale. L’iniziativa è promossa dalla parrocchia dell’Annunziata attraverso il gruppo giovani dell’Azione Cattolica. Un momento di approfondimento in vista della consultazione del 22 e del 23 marzo.
Due i relatori: Rosario Di Grazia, dottore di ricerca in Giurisprudenza all’Università di Catania, e Agatino Lanzafame, magistrato amministrativo al Tar del Lazio e direttore dell’Istituto “Vittorio Bachelet”. Non si tratta di un confronto tra fronte del “No” e fronte del “Sì”.
«In questa prospettiva, con l’avvertenza di non prendere posizioni a favore di alcuna delle tesi in campo, si tenterà – specificano gli organizzatori, con referente Gaetano Gatto – di ricostruire, per linee essenziali, l’oggetto del quesito referendario e di stimolare riflessioni in chiave trasversale, intorno alle sue implicazioni».
«Con tale orizzonte di impegno per la vita e per le istituzioni democratiche – proseguono – riteniamo importante incoraggiare tutti a partecipare attraverso il voto. E ancor prima, ad approfondire le ragioni e le argomentazioni, promuovendo un dialogo franco e rispettoso delle diverse opinioni e dei diversi punti di vista».
L’incontro si terrà nei locali dell’oratorio “Don Bosco” della parrocchia guidata da padre Giosuè Messina. L’iniziativa ha avuto il sostegno dell’Ufficio diocesano per i Problemi sociali e lavoro, Giustizia, Pace e salvaguardia del Creato.
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Chiesa
Il vescovo Renna porta il “braccio” di Sant’Agata tra i fedeli di Biancavilla
Nell’Anno Giubilare dedicato alla martire, in città quattro giorni a contatto con la sacra reliquia
Biancavilla si prepara ad accogliere il braccio di Sant’Agata, reliquia preziosa della martire catanese, nell’ambito dell’Anno Giubilare Agatino indetto per celebrare i 900 anni dal ritorno delle sue reliquie da Costantinopoli (1126-2026). Prima tappa del pellegrinaggio a Biancavilla sarà la parrocchia di Santa Maria dell’Idria.
«Quest’anno giubilare Agatino – dice don Giovambattista Zappalà, parroco dell’Idria – è molto importante per la diocesi e quindi anche per la nostra Biancavilla. Siamo chiamati a incarnare il messaggio che ci ha lasciato Agata. Innanzitutto è una ragazza cristiana, battezzata, una vergine consacrata, quindi sposa di Gesù. Dagli atti sappiamo che era una ragazza molto risoluta, rispondeva con decisione al proconsole romano Quinziano. Una ragazza che viveva la Speranza, affermava che era disponibile a dare il suo corpo ai carnefici, perché si sarebbe unita a Gesù, quindi questa attestazione di fede nella Resurrezione eterna».
Quattro giorni a Biancavilla
Dall’1 al 4 marzo 2026 Biancavilla diventerà meta speciale del pellegrinaggio della reliquia, voluto dall’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, che la sta portando personalmente nei diversi paesi dell’arcidiocesi.
L’arrivo e la processione di accoglienza l’1 marzo, alle ore 18.00. Il braccio di Sant’Agata sarà accolto sul sagrato della chiesa dell’Idria. Da lì partirà la processione verso la chiesa madre, dove mons. Renna presiederà la Celebrazione Eucaristica.
Il programma dei giorni successivi è pensato per raggiungere ogni ambito della vita cittadina, specialmente i più giovani, gli ammalati e le famiglie. Il 2 marzo al mattino la reliquia visiterà le monache clarisse del monastero Santa Chiara, quindi sarà portata nella scuola media “Luigi Sturzo”, nella primaria “Don Bosco” e nella scuola professionale ARS. In serata, alle 19.30, è in programma un incontro speciale con i giovani della città: momento di ascolto, testimonianza e preghiera.
Il 3 marzo ancora una volta al mattino toccherà alle istituzioni scolastiche: la reliquia raggiungerà la scuola media “Antonio Bruno”, la primaria “Giovanni Verga”, l’Ipsia, l’Eris e l’Immacolata alla badìa. La sera sarà dedicata a una veglia di preghiera con i gruppi famiglia di Biancavilla, per riflettere sul valore della famiglia cristiana alla luce dell’esempio di Sant’Agata.
Il 4 marzo, la mattinata sarà riservata alla visita all’ospedale (nei vari reparti) e alla casa di riposo “Croce al Vallone”. Un gesto di vicinanza concreta agli ammalati, agli anziani e a quanti vivono la sofferenza.
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