Connettiti con

Chiesa

La prima pietra di “San Salvatore” posata dall’arcivescovo Gristina

Pubblicato

il

Cerimonia festosa per dare l’avvio della costruzione della nuova chiesa, finanziata dalla Cei con 1,4 milioni di euro. Benedizione del vescovo alla presenza di gruppi parrocchiali, clero locale e rappresentanti istituzionali. L’inaugurazione prevista tra due anni.

 

di Vittorio Fiorenza

All’interno della pietra marmorea è stato inserito l’atto fondativo, firmato da tutti i rappresentanti parrocchiali, diocesani ed istituzionali. L’arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, prima della benedizione, ha voluto mettere all’interno anche la sua berretta, «in segno di partecipazione a questa comunità».

È avvenuta così la posa della prima pietra per la costruzione della nuova chiesa di San Salvatore, nel quartiere “Spartiviale” di Biancavilla. L’avvio simbolico dei lavori, finanziati dalla Conferenza Episcopale Italiana con un contributo comunale per complessivi 1 milione e 400mila euro, dovrebbero concludersi tra due anni.

È stata una festa che ha riunito tutti i gruppi parrocchiali, dalle comunità neocatecumenali ai boy scout. Padre Salvatore Verzì, alla guida della parrocchia da 16 anni, ha ricordato il lavoro svolto dai suoi predecessori, da padre Salvatore Castellano a padre Alfio Sarvà, oltre al ruolo avuto da padre Placido Brancato, lui, il più anziano dei sacerdoti di tutta la diocesi, che alla cerimonia non ha voluto mancare.

Presenti il vicario foraneo, padre Giovambattista Zappalà e il clero biancavillese. In fascia tricolore, il sindaco Giuseppe Glorioso.

La chiesa sarà realizzata, con linee moderne e forme architettoniche semplici su progetto dell’ing. Maurizio Erbicella, a fianco all’attuale edificio sacro, che di fatto sarà inglobato alla nuova costruzione con «il compito di contrapporre al caos urbano circostante l’idea dell’ordine».

Secondo l’impostazione progettuale, visibile qui di seguito nelle slide dello studio Erbicella, «la nuova chiesa è stata pensata come un marcatore paesaggistico della presenza ecclesiale, ben riconoscibile per chi transita, riferimento simbolico non solo per gli abitanti del quartiere».

Un evento, quello di oggi, particolarmente atteso dagli abitanti del quartiere, che fanno riferimento a questa “parrocchia di frontiera”.

Una parrocchia che negli ultimi vent’anni ha visto crescere il numero di fedeli e che, grazie all’impegno di padre Salvatore, è diventata un riferimento di aggregazione giovanile, al punto che, per esempio, i grest organizzati in estate hanno richiamato oltre 500 partecipanti e 120 animatori.

Numeri record nella diocesi di Catania che fanno di questa parrocchia una delle realtà ecclesiastiche più vivaci ed articolate di Biancavilla.

LEGGI L’ARTICOLO

Padre Salvatore Verzì, prete di frontiera a “San Salvatore”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Chiesa

Suor Cristiana da Biancavilla scrive a Papa Francesco, il Vaticano le risponde

La clarissa del monastero “Santa Chiara” indirizza al Santo Padre due precise richieste

Pubblicato

il

Una lettera indirizzata a Papa Francesco per sottolineare l’importanza degli Angeli Custodi e del buon umore. Una lettera firmata da suor Cristiana Scandura del Monastero “Santa Chiara” di Biancavilla. Parole dolci a cui il Vaticano ha risposto, assicurando la benedizione del Santo Padre.

Suor Cristiana si è rivolta al Papa «con la confidenza di una bimba piccola che sa di essere compresa e amata teneramente dal Padre suo e che perciò è sicura di potergli palesare i desideri che ha nel cuore».

«Desidero dirLe che mi piacerebbe tanto –ha specificato la clarissa biancavillese– che fosse divulgata maggiormente la devozione ai nostri Santi Angeli Custodi, che ben se lo meritano per tutto il da fare che gli diamo, ma che forse oggi sono un po’ trascurati. Pensavo concretamente all’indizione di un anno santo in loro onore o a qualsivoglia altra iniziativa (mi sembra che non sia mai stata emanata un’enciclica sugli Angeli) che permetta ai cristiani di attenzionare di più questo prezioso dono che il Signore ci ha fatto».

«L’importanza del buon umore»

Ma non è soltanto questo il motivo per cui suor Cristiana ha indirizzato la sua lettera a Papa Francesco. «L’altro motivo per cui Le scrivo è questo. Mi piacerebbe tanto –specifica ancora– che si aggiungesse alle 7 opere di misericordia spirituale, un’ottava opera: quella della gioia o del buon umore, intendendo con ciò la capacità, certamente attinta nel Signore, di regalare anche un semplice sorriso a chi ci sta accanto».

Nota per la sua ironia che spesso applica in contributi video che condivide tramite Whatsapp e pubblicati da Prospettive (l’organo di informazione dell’Arcidiocesi di Catania), suor Cristiana Scandura spiega le ragioni di questa richiesta: «Tale desiderio nasce dal fatto che da qualche anno constato che nella nostra società si sta smarrendo la capacità di sorridere e di stupirsi delle cose semplici e dalla speranza di promuovere l’impegno di vivere e promulgare il Vangelo della gioia».

La risposta dalla Segreteria di Stato

Le sue parole sono arrivate in Vaticano. Ed ora, da Roma, su carta intestata della Segreteria di Stato- Prima sezione “Affari generali”, mons. L. Roberto Cona ha inviato una lettera di risposta. Di seguito il testo.

«Con cortese lettera del 23 dicembre scorso, Ella ha voluto indirizzare al Santo padre Francesco espressioni di filiale gratitudine e, rendendolo partecipe della propria devozione agli angeli, ha unito alcuni graditi omaggi. Riconoscente per i sentimenti che hanno suggerito tale gesto, Sua Santità assicura il suo ricordo nella preghiera e, mentre invoca su di lei, sulle consorelle e sulle persone care, per l’intercessione della Beata Vergine Maria, grazie e consolazione divine, per un rinnovato impegno nella diffusione della conoscenza e dell’amore di Gesù Cristo, della Chiesa e del Papa, volentieri imparte l’implorata benedizione apostolica».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

Trending

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili