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Cultura

Pasqua col Covid: occasione per quella coesione mai raggiunta in 500 anni

I morti a causa del coronavirus sono un lutto sociale e ci troviamo improvvisamente orfani…

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Lo scorso anno avevamo salutato la Pasqua con la consapevolezza individuale e collettiva che qualcosa ci venisse meno. Anche se la speranza ci faceva allora credere che quel tempo sordo e atonico rimanesse l’unico lungo inverno nella nostra memoria. Invece ci risiamo. E stavolta non facciamo i conti solo col virus ma anche con quella gestione emergenziale che ci fa essere sempre più scettici sull’efficacia di talune misure. Semplicemente siamo stanchi e ci capiamo ancora poco.

Quest’anno, però, la nostra comunità si porta un triste fardello. I morti di Covid non sono soltanto madri, padri, congiunti delle famiglie colpite e in taluni casi stroncate. Sono un lutto sociale. Ci troviamo improvvisamente orfani e senza punti di riferimento. Facciamo i conti con l’insicurezza e la paura. E vogliamo scongiurare che il virus, non si sa come, stavolta non bussi alle nostre porte. Intanto ci appaiono fotogrammi di un’altra era le vie del centro gravide di gente nelle feste di San Placido o i noti concerti in piazza Roma. Chissà se i nostri figli che vivono il trauma odierno, di fronte a noi che non siamo più una certezza, crederanno alle nostre narrazioni.

Ci sono interrogativi, però, che fin dall’inizio non ci hanno mai lasciato: quale lezione ci porteremo? Che mondo sarà domani? Ci scopriremo donne e uomini migliori?

Eppure stavolta siamo davvero rimasti soli. Sperimentiamo una cesura con le nostre abitudini, con i nostri ritmi, mettiamo in crisi le nostre supponenze. Un’introspezione che ci apre al confronto. Al trovare il nostro io incerto e scompaginato nell’altro. Eppure siamo in dialogo col pianeta.

In una Biancavilla sempre più multiculturale che rimbalza, ancora una volta e con tanta rabbia, nelle cronache nazionali e che mai, nella sua ultracinquecentenaria storia, ha trovato una coesione unitaria, un’identità collettiva, un percorso di idee e progresso sociale, quella del Covid può essere un’opportunità. Era stata l’utopia di taluni nostri amministratori comunali e intellettuali all’indomani del primo conflitto mondiale. I morti, senza gerarchia alcuna (come pensato per il monumento ai caduti), erano una perdita che prescindeva da classe, ceto, connotazione. L’occasione della pace sociale. Perché il dolore che tocca tutti è la possibilità di farci tutti nuovi. Di sentirci partecipi della stessa umanità dolente, in attesa che la pietra del sepolcro si schiuda.

Forse così, anche se non lo vedremo, il Cristo risorto si farà ancora largo, imponente, tra le persone avide del suo bacio. In una piazza assolata e gremita, a mezzogiorno, in primavera. Per Pasqua.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cultura

“Nero su Bianco”, la nostra casa editrice approda alla distribuzione nazionale

Vittorio Fiorenza: «Un importante traguardo che conferma la qualità della nostra proposta culturale»

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Un ulteriore traguardo raggiunto dalla nostra casa editrice. Nero su Bianco approda alla distribuzione nazionale: ciò consentirà una più ampia diffusione dei nostri libri e una maggiore facilità di reperimento e gestione degli ordini.

Un accordo è stato siglato con Terminal Distribuzione srl, società con sede a Bologna tra le più importanti nel panorama editoriale italiano. I nostri volumi avranno così accesso a tutte le librerie del Paese (a cominciare da Mondadori e Feltrinelli), ma anche alle biblioteche sparse in tutto il territorio nazionale.

«È un obiettivo – sottolinea il direttore editoriale Vittorio Fiorenza – che certifica ancora una volta la qualità della nostra proposta culturale e che sancisce il completamento dei requisiti di una casa editrice che, seppur piccola e indipendente, si distingue in un mercato di nicchia con l’apprezzamento e la partecipazione di autorevoli studiosi e ricercatori».

«Un traguardo – specifica Fiorenza – reso possibile dai nostri autori, competenti e originali, che ci hanno consegnato pagine inedite della nostra storia, delle nostre tradizioni, del nostro dialetto. E certamente da un pubblico attento, curioso e sempre più numeroso».

“Libri con la Sicilia tra le righe” è il motto della casa editrice fondata a fine 2017 da Vittorio Fiorenza, che ha riservato una particolare attenzione a Biancavilla. Una ventina di titoli al momento in catalogo, gran parte dei quali dedicati alla nostra città. Tutti reperibili sul nostro store online NeroSuBiancoEdizioni.it ma anche presso il supermercato Decò di viale dei Fiori, che da alcuni mesi ha consentito di intercettare e raggiungere un nuovo segmento di lettori. Restano attivi gli altri tre punti vendita di Biancavilla (Edicola Verzì, Tabacchi Atanasio, cartolibreria Cart & Game), oltre a quelli di Adrano e Catania.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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