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Falco dell’Etna ferito da arma da fuoco: l’esemplare salvato da un biancavillese

L’animale selvatico è stato consegnato ai volontari delle associazioni Gepa e Agriambiente

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Un gesto di crudeltà da parte di qualcuno, che per gioco o per sfida ha quasi ucciso un volatile di grande bellezza. Un esemplare di falco dell’Etna è stato trovato ferito ad un’ala. I segni sono quelli di una ferita da arma da fuoco.

A notarlo nel proprio terreno agricolo, in territorio di Paternò, è stato Giacomo Randazzo, un biancavillese che subito si è preso cura dell’animale selvatico.

Lo ha preso e lo ha trasportato nella sede delle associazioni Gepa e Agriambiente di via Fratelli Bandiera a Biancavilla. I volontari, specializzati nel settore della tutela ambientale e faunistica, si sono presi cura del falco.

«Ora – spiega Dino Petralia, presidente Gepa – stiamo provvedendo alla consegna dell’animale al Centro ripartizione faunistica di Valcorrente, dove sarà curato e medicato per poi sarà liberato nuovamente nel suo habitat naturale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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L’addio del sindaco a Dino Cunsolo e a quella sua passione per le biciclette

Aveva fondato l’Associazione Ciclistica Etnea, il primo cittadino: «Un pezzo di storia, mancherà»

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Ci sono persone che, in una comunità, si legano ai ricordi di tante generazioni. Fino a diventare “personaggi” che hanno la capacità di entrare nella memoria collettiva. Dino Cunsolo, a Biancavilla, è uno di questi. Aggiustava biciclette, era appassionato di ciclismo. È morto all’età di 87 anni.

Il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, ha voluto ricordarlo, dedicandogli un pensiero sulla propria pagina Facebook.

«È scomparso all’età di 87 anni, Dino Cunsolo (Dino ‘U bricichittaru’, com’era bonariamente conosciuto). Chi di noi, da piccolo -scrive il primo cittadino- non è passato da lui per un’aggiustata alla bici o semplicemente per gonfiare le ruote?».

«Sempre gentile col suo carattere estroverso e la grande passione per il ciclismo. Nel 1980 -sottolinea ancora Bonanno- fondò l’Associazione Ciclistica Etnea che coinvolse tanti appassionati biancavillesi. È stato anche lui un pezzo della nostra storia. Mancherà».

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