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Pasqua al “Cenacolo”, pensieri e preghiere scritti in bigliettini e “lanciati” in cielo

Iniziativa sociale ed educativa nella struttura di via San Placido che ospita persone con disagio mentale

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In questa Pasqua insolita, silenziosa e senza colori, un gesto di inclusione sociale da parte del “Cenacolo Cristo Re” di Biancavilla: la comunità terapeutica assistita che ospita persone con disagio mentale ha voluto compiere un segno significativo e visibile di presenza e di appartenenza territoriale.

Coordinati dagli operatori in questi giorni precedenti la Santa Pasqua, nella propria camera, gli ospiti hanno scritto ciascuno un pensiero di riflessione sul momento difficile e particolare che stiamo attraversando, non solo come società nel complesso ma anche sotto l’aspetto individuale.

Infatti in questa circostanza, per le particolari esigenze e le misure di prevenzione, sono state sospese sia le attività esterne che i contatti con i parenti per evitare ogni rischio collegato al coronavirus.

Queste limitazioni ed altri accorgimenti messi in atto all’interno della struttura di via San Placido hanno spinto gli ospiti a volere esprimere i loro sentimenti e la loro speranza, non solo con la preghiera ma anche con un gesto visibile.

Tutte le loro riflessioni, quindi, sono state trascritte in bigliettini che, legati ad un grande pallone aerostatico colorato, sono stati indirizzati al cielo nel pomeriggio della Domenica della Resurrezione, in un momento gioioso e di condivisione.

«Tale attività –viene specificato dagli operatori– ha avuto il duplice significato di preghiera verso l’Altissimo affinché questa epidemia possa nel più breve tempo finire, e nello stesso tempo di visibilità e solidarietà verso il territorio».

L’iniziativa è stata resa possibile in questo momento di chiusura sociale, grazie anche alla disponibilità e all’intervento dell’assessore comunale alla Protezione civile, Francesco Privitera che si è fatto anello di congiunzione con la ditta Kart, che ha fornito il grande pallone aerostatico, regalando attimi di felicità e di festa agli ospiti.

L’evento, per l’alta valenza socioeducativa, è stato favorito dalla direzione generale amministrativa e sanitaria dell’Opera Cenacolo Cristo Re che ne ha condiviso gli obiettivi.

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In città

A 30 anni dalla strage mafiosa di Capaci, Biancavilla non dimentica

Inaugurato un murale di Placido Lavenia con l’immagine simbolo di Falcone e Borsellino

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Biancavilla ha celebrato il 30° anniversario della strage mafiosa di Capaci. Lo ha fatto con il coinvolgimento degli alunni delle scuole cittadine con cartelloni e slogan. Il ricordo di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, e degli uomini della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, ha visto in prima linea i vertici istituzionali.

A fianco al sindaco Antonio Bonanno, anche il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, e il comandante della stazione dei carabinieri di Biancavilla, maresciallo Fabrizio Gatta.

«Vogliamo ‘creare’ –ha detto il sindaco Bonanno– la memoria in quanti non erano nati nel 1992 per testimoniare della grandezza di uomini che hanno difeso la legalità nel nostro Paese a costo della vita. E con le armi del diritto, l’Italia intera ha saputo reagire dopo il periodo buio delle stragi».

Diversi momenti hanno caratterizzato la mattinata di iniziative. In via Benedetto Croce è stato inaugurato un murale, realizzato da Placido Lavenia, che riprende la foto famosa di Falcone e Borsellino che sorridono insieme. “Gli uomini passano, le idee restano”, recita la scritta a fianco.

«L’opera -spiega Lavenia- è stata realizzata volutamente con i tratti del fumetto. Ho pensato a Falcone e Borsellino come due supereroi da far apprezzare ai nostri ragazzi per i loro poteri eccezionali. Personaggi con i “costumi” della toga di magistrato e la forza delle ali della libertà. Supereroi dal cuore che batteva grazie alle loro idee e che continua a battere d’amore per la nostra terra di Sicilia».

A Villa delle Favare, infine, si sono esibiti i ragazzi dell’Orchestra della scuola media “Luigi Sturzo” di Biancavilla.

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