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Pasqua al “Cenacolo”, pensieri e preghiere scritti in bigliettini e “lanciati” in cielo

Iniziativa sociale ed educativa nella struttura di via San Placido che ospita persone con disagio mentale

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In questa Pasqua insolita, silenziosa e senza colori, un gesto di inclusione sociale da parte del “Cenacolo Cristo Re” di Biancavilla: la comunità terapeutica assistita che ospita persone con disagio mentale ha voluto compiere un segno significativo e visibile di presenza e di appartenenza territoriale.

Coordinati dagli operatori in questi giorni precedenti la Santa Pasqua, nella propria camera, gli ospiti hanno scritto ciascuno un pensiero di riflessione sul momento difficile e particolare che stiamo attraversando, non solo come società nel complesso ma anche sotto l’aspetto individuale.

Infatti in questa circostanza, per le particolari esigenze e le misure di prevenzione, sono state sospese sia le attività esterne che i contatti con i parenti per evitare ogni rischio collegato al coronavirus.

Queste limitazioni ed altri accorgimenti messi in atto all’interno della struttura di via San Placido hanno spinto gli ospiti a volere esprimere i loro sentimenti e la loro speranza, non solo con la preghiera ma anche con un gesto visibile.

Tutte le loro riflessioni, quindi, sono state trascritte in bigliettini che, legati ad un grande pallone aerostatico colorato, sono stati indirizzati al cielo nel pomeriggio della Domenica della Resurrezione, in un momento gioioso e di condivisione.

«Tale attività –viene specificato dagli operatori– ha avuto il duplice significato di preghiera verso l’Altissimo affinché questa epidemia possa nel più breve tempo finire, e nello stesso tempo di visibilità e solidarietà verso il territorio».

L’iniziativa è stata resa possibile in questo momento di chiusura sociale, grazie anche alla disponibilità e all’intervento dell’assessore comunale alla Protezione civile, Francesco Privitera che si è fatto anello di congiunzione con la ditta Kart, che ha fornito il grande pallone aerostatico, regalando attimi di felicità e di festa agli ospiti.

L’evento, per l’alta valenza socioeducativa, è stato favorito dalla direzione generale amministrativa e sanitaria dell’Opera Cenacolo Cristo Re che ne ha condiviso gli obiettivi.

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Il brindisi di Ferragosto degli ospiti del “Cenacolo”: «Noi non ci sentiamo soli»

Momento aggregativo della Comunità Terapeutica Assistita nel cortile della struttura di via San Placido

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In un pomeriggio caldo e afoso ma pieno di entusiasmo e gioia, gli ospiti della Comunità Terapeutica Assistita “Cenacolo Cristo Re” di Biancavilla, nel cortile della struttura di via san Placido, hanno voluto esprimere con un brindisi augurale serene e felici festività ferragostane a quanti hanno in questi mesi posto attenzione non solo alla propria salute personale ma anche a quella di tutta la collettività.

Diversi utenti hanno spontaneamente manifestato, oltre all’augurio, anche sentimenti di ringraziamento e gratitudine alla Direzione Generale e Amministrativa, all’Equipe multidisciplinare ed a tutti gli operatori dell’ente che li curano e assistono negli atti della vita di ogni giorno e nel loro percorso terapeutico e riabilitativo.

I ringraziamenti sono andati oltre le mura dell’istituto per raggiungere anche chi dall’esterno, come autorità pubblica preposta (Comune, Asp, Dipartimento di Salute Mentale, Forze dell’Ordine…) ha avuto attenzione nei loro riguardi riuscendo a dare le necessarie e pertinenti indicazioni che, integrate a quelle della struttura, garantiscono un sereno svolgimento delle attività, monitorando e salvaguardando costantemente la loro salute e il loro benessere psico-fisico.

Singolare l’affermazione di un ospite che ha voluto sottolineare che pur essendo questo un momento difficile, essi non si sono sentiti mai soli ma aperti al territorio e da esso accolti e gratificati. Questo brindisi ne è testimonianza…

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Villa delle Favare aperta agli studenti che discutono la tesi di laurea

Avviso del Comune rivolto ai laureandi costretti dalle misure anti-Covid ad una “cerimonia” a distanza

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Già da settimane, la sala conferenza di Villa delle Favare è messa a disposizione degli studenti per discutere la tesi di laurea che a causa dell’emergenza sanitaria, avviene esclusivamente in via telematica.

Il sindaco Antonio Bonanno assieme all’assessore alla Pubblica Istruzione, Francesco Privitera, e a tutta la Giunta comunale ha ritenuto opportuno pubblicare un avviso che formalizzi la possibilità ai laureandi di usufruire a titolo gratuito della sala conferenze di Villa delle Favare, per il collegamento virtuale con l’Ateneo, sede di discussione della tesi di laurea e successiva proclamazione del candidato.

La garanzia, riservata a tutti, è quella di una sede consona con la partecipazione di amici e familiari, fermo restando il rispetto delle norme vigenti in materia sanitaria.

«Il principio fondante –si legge in una nota del Comune– è che si intervenisse perché la modifica delle abitudini, dovuta all’emergenza sanitaria in corso, non precluda la condivisione di quello che rimane un giorno indimenticabile nella vita di qualunque studente. Chiunque fosse interessato può rivolgere istanza agli Uffici di Segreteria del sindaco».

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