In città
Sport, balli e poesia per l’inclusione degli ospiti del “Cenacolo Cristo Re”

Tempo di bilanci per la Comunità Terapeutica Assistita “Cenacolo Cristo Re” di Biancavilla. Si chiude un ciclo di attività e se ne apre un altro. Quello appena concluso ha visto diverse iniziative, nei mesi scorsi, con l’intento dell’inclusione e della socializzazione per gli ospiti della comunità.
La partecipazione al torneo di calcetto a 5 “In Campo con un pizzico di follia”, organizzato dal Lions International Sicilia V Circoscrizione e riservato a diverse strutture che operano nell’ambito del disagio mentale, ha dato un inedito avvio.
Successo raggiunto pure nell’adesione alla rassegna poetico-letteraria che si è svolta a Motta Sant’Anastasia con il piazzamento nelle prime posizioni di ben due partecipanti provenienti dal “Cenacolo”.
Nell’ambito della programmazione riabilitativa e di occupazione del tempo libero, hanno trovato inoltre spazio diversi pomeriggi musicali. In modo particolare, tre sono stati i momenti di balli, con musica e leccornie rinfrescanti.
I tuffi in piscina, l’abbronzatura nella calda spiaggia della plaia sorbendo un’ottima granita o gustando un bel gelato, sono stati gli ingredienti che hanno scandito le settimane del solleone degli ospiti della comunità.
I momenti progettuali sono stati coordinati dall’equipe multidisciplinare in raccordo col Dipartimento di Salute mentale del Distretto di Adrano, che attraverso i vari operatori, ha interessato in maniera coinvolgente la quasi totalità dell’utenza ospite della struttura di via san Placido.
La Dirigenza amministrativa che ha supportato tutta la programmazione ha espresso piena soddisfazione per gli obiettivi raggiunti. Ed ora si guarda in prospettiva per affrontare l’autunno e il periodo invernale, cogliendo tutte le opportunità che si presenteranno.
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In città
Kermesse “sanremese” per il Carnevale della comunità “Cenacolo Cristo Re”
Musica, balli, “chiacchiere” e coriandoli per gli ospiti della struttura terapeutica di via San Placido

Sull’eco del Festival di Sanremo e approfittando delle giornate dedicate al divertimento, anche gli ospiti della Comunità Terapeutica “Cenacolo Cristo Re” di Biancavilla hanno voluto organizzare per il Carnevale una kermesse musicale con canzoni e premi.
Nel salone dell’Istituto di via San Placido, grazie alla collaborazione di tutte le figure professionali e di volontariato esterno, si è tenuta la competizione. Una gara in cui i concorrenti, ospiti della struttura, si sono “sfidati”, intonando canzoni di ogni tempo. Valletta d’eccezione che ha accompagnato i “cantanti” alla postazione predisposta per l’esibizione, destando l’ilarità di tutti, un’infermiera in abito carnascialesco che rappresentava la “Sirenetta”. Una giuria composta da vari operatori ha stabilito i primi tre classificati, assegnando un premio. Un gadget a tutti i partecipanti.
L’evento, in ogni sua parte, è frutto dei vari laboratori che si tengono giornalmente in comunità al fine di favorire il percorso riabilitativo degli ospiti (maschere allestite nel Gruppo creativo, canzoni provate e preparate nel Laboratorio musicale…). Non sono mancati musica e balli di gruppo, “chiacchiere” (i dolci tipici del periodo) e coriandoli.
Gli ospiti del “Cenacolo”, inoltre, hanno vissuto l’atmosfera del Carnevale, tra le vie cittadine e nelle piazze di Biancavilla, ammirando i gruppi in maschera e i carri allegorici.
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In città
Nella chiesa del Purgatorio evento ispirato ai “nannareddi” della Civita
Uno spettacolo-recital con Carmelo Zuccaro organizzato dall’Arciconfraternita dei Bianchi

Un’atmosfera carica di emozione nella Chiesa del Purgatorio di Biancavilla, dove si è tenuto il concerto di Natale “a bona nova”. Lo spettacolo-recital, organizzato dall’Arciconfraternita dei Bianchi, ha rievocato musiche, canti, poesie e litanie della novena natalizia tradizionale siciliana, cantata da suonatori e poeti di inizio Novecento nei quartieri di Catania, dove venivano chiamati “nannareddi”, e di tutte le città della Sicilia.
Un evento che è ispirato dai ricordi d’infanzia di Carmelo Zuccaro, che nel quartiere catanese della “Civita” ascoltava direttamente dai “nannareddi” musiche, canti e recitativo, ed arricchito dalle testimonianze degli anziani dello stesso quartiere. Proprio a loro si deve il recupero dei contenuti di questo antico racconto, che rievoca atmosfere e tradizioni di epoche ormai scomparse ma che riescono ancora ad affascinare e coinvolgere il pubblico.
Uno spettacolo impreziosito dal suono finale della “ciaramella” ed animato dallo stesso Zuccaro, nel ruolo di cantaturi. Con lui: Giorgio Maltese al violino, friscalettu, mandolino e ciaramedda, Mimmo Aiola alla chitarra e Savì Manna, poeta.
Prima del concerto, una messa celebrata dall’assistente spirituale della confraternita, don Pino Salerno, in memoria dei confrati defunti. Speciale ricordo per Gianmarco Rapisarda, prematuramente scomparso nell’ottobre scorso. Conclusioni affidate al governatore dell’arciconfraternita, Agostino Sangiorgio, per i saluti e gli auguri.
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