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Benvenuta Ludovica, prima bimba di Biancavilla nata nel nuovo ospedale

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di Vittorio Fiorenza

Sala parto in piena funzione nel nuovo plesso ospedaliero “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Nelle prime 48 ore dall’entrata in funzione, le nascite registrate nel reparto di “Ostetricia e Ginecologia” sono state già tre.

L’ultimo arrivo, alle 22.30 di martedì, è stato quello di Ludovica, una bellissima bambina di 3 kg e 600 grammi, per la gioia di mamma, Loredana Grigorio, e papà, Salvo Costa. È lei la prima bimba di Biancavilla nata nella nuova struttura sanitaria, che ha avviato l’operatività lunedì mattina.

Un lieto evento, che assume pure un valore “storico”, immortalato con una foto ricordo con la piccola in braccio alla mamma, attorniata dal personale medico ed infermieristico. Un’immagine che segna l’avvio delle attività ospedaliere con tutti i migliori auspici che una nuova vita venuta al mondo può simboleggiare.

Un’inaugurazione della sala parto avvenuta con tre fiocchi rosa. Ludovica è stata preceduta, infatti, da Sofia, nata alle 10.50 (i genitori sono Simona Ventura e Andrea Reina di Adrano), e il giorno prima, alle 13.08, da Giorgia (anche lei figlia di una coppia adranita, Maria Concetta D’Agate e Francesco Censabella), la prima nascita in assoluto nel nuovo ospedale.

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La movida oltre l’inciviltà, il gesto di un giovane: trova 50 euro e li restituisce

Un’azione “controcorrente”, nei posti del ritrovo serale di Biancavilla, spazza via certi luoghi comuni

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Pronunci la parola “movida” e a Biancavilla scatta l’automatismo dell’inciviltà diffusa. Purtroppo alle verità evidenti di un fenomeno sociale ultraventennale, si mischiano spesso –per dipingerlo come un male da estirpare– luoghi comuni, strumentalizzazioni e indignazioni a convenienza. In base alle stagioni (politiche), cambiano le visuali.

Ma al di là dei buzzurri, dei devastatori, dei violenti, dei maleducati e dei dispensatori di piscio e vomito ad ogni angolo, c’è anche ben altro panorama.

Ecco perché ci piace evidenziare il piccolo gesto compiuto da un giovane fruitore della “movida”. Il ragazzo, biancavillese, ha trovato, proprio nei luoghi del ritrovo del centro storico, una banconota di 50 euro. Avrebbe potuto intascarsela o spenderla subito in birre ed alcolici. Invece, l’ha restituita al locale, nel tentativo di risalire alla persona che l’aveva persa.

«La notte tra sabato e domenica –ci racconta questo giovane, che desidera l’anonimato perché non vuole applausi– ho trovato 50 euro all’interno del pub “B.B.King”. Li ho lasciati in cassa al proprietario con la promessa che avrebbe guardato le telecamere per risalire al legittimo proprietario».

Un gesto non scontato e che, proprio per questo, fa “notizia”, stridendo con la litania di chi vuole dipingere un’intera generazione fatta soltanto da “persi” e irrecuperabili.

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