Chiesa
Cerimonia con l’arcivescovo per la riconferma di padre Pino Salerno

Mons. Gristina ha formalizzato in basilica il rinnovo del mandato al prevosto parroco per ulteriori nove anni. Benedetta la nuova “Via Crucis”, opera di Dino Cunsolo.
di Alessandro Rapisarda
L’arcivescovo di Catania ha presieduto, nella basilica di Biancavilla, la cerimonia nella quale è stato formalmente riconfermato, come preannunciato già lo scorso mese, padre Pino Salerno nel ruolo di prevosto parroco per ulteriori nove anni, fino al 2025.
Una chiesa madre gremita, anche con la presenza dei rappresentanti istituzionali, associazionistiche e delle confraternite religiose, nella quale hanno riecheggiato i canti della corale polifonica della basilica.
«Oggi vi affido a don Pino come servo di Cristo, in questa stupenda porzione di chiesa di Biancavilla», è stato il messaggio rivolto da mons. Salvatore Gristina ai fedeli.
Nel suo intervento di saluto iniziale, particolarmente emozionato, padre Pino ha tracciato il percorso del suo lavoro svolto nel suo primo mandato, ricordando gli eventi più significativi: dal Giubileo placidiano al Giubileo della Misericordia, dal pellegrinaggio a Roma con l’Icona della Madonna dell’Elemosina esposta in piazza San Pietro in occasione della canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta fino agli incontri con Benedetto XVI e Papa Francesco. Significativa anche la tutela e l’arricchimento del patrimonio artistico della basilica.
Per l’occasione, il vescovo ha anche benedetto la nuova Via Crucis, opera realizzata dal maestro Dino Cunsolo di Biancavilla, che ha collocato la serie di gruppi statuari in nicchie ricavate lungo il colonnato della chiesa. La cerimonia si è conclusa con le allegre melodie delle novene natalizie siciliane.

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Chiesa
La parrocchia Annunziata accoglie lo scapolare di Papa Giovanni Paolo II
Un oggetto carmelitano, da cui Wojtyła non si separò nemmeno dopo l’attentato del 1981
Un evento di valore spirituale animerà la comunità parrocchiale dell’Annunziata di Biancavilla. La reliquia dello scapolare carmelitano appartenuto a San Giovanni Paolo II farà tappa in paese, nell’ambito del suo pellegrinaggio in Sicilia, toccando tutti i luoghi in cui è presente il Terz’Ordine Carmelitano.
La reliquia, attualmente custodita a Roma nella chiesa carmelitana di Santa Maria Regina Mundi, arriverà nella parrocchia guidata da padre Giosuè Messina e resterà tra i fedeli biancavillesi per alcuni giorni, offrendo un’occasione di preghiera e riflessione.
«Siamo felici di poter accogliere anche noi la reliquia dello scapolare di San Giovanni Paolo II durante la Quindicina della Madonna del Carmelo», dice padre Messina. Il sacerdote ricorda il profondo legame del Papa con lo scapolare: «Sappiamo bene quanto il Santo Pontefice fosse legato allo scapolare, che ha indossato per tutta la vita. Non volle che gli fosse tolto neppure durante il delicato intervento chirurgico seguito all’attentato in piazza San Pietro, il 13 maggio 1981».
Celebrazioni e riflessioni
Il programma delle celebrazioni inizierà sabato 4 luglio alle ore 19.00 con la messa, durante la quale gli sposi che festeggiano il 25° e il 50° anniversario di nozze rinnoveranno le loro promesse matrimoniali. Domenica 5 luglio, alle ore 9.30, si terrà la Celebrazione presieduta da don Alessio Fucile.
Martedì 7 luglio è previsto il momento centrale dell’accoglienza: alle ore 17.30 lo scapolare sarà ricevuto davanti alla chiesa dell’Annunziata, seguito dalla Celebrazione Eucaristica presieduta da don Biagio Campanato. Nei giorni della permanenza della reliquia sono in programma incontri di preghiera e visite alle famiglie.
Le giornate saranno animate dai sacerdoti e dai giovani della Gioventù Ardente Mariana insieme all’intera comunità parrocchiale, dando vita a una vera e propria mini missione mariana.
La comunità parrocchiale si proietterà poi al 16 luglio, memoria della Madonna del Carmelo. In chiesa sarà celebrata una messa da mons. Giuseppe Schillaci, vescovo di Nicosia.
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Chiesa
Padre Ambrogio Monforte nominato rettore della chiesa di Sant’Antonio
Il sacerdote guiderà pure la confraternita, altri incarichi per fra’ Mario Marino e don Giuseppe Scrivano
Formalizzata una serie di nomine da parte dell’arcivescovo di Catania, Luigi Renna. Alla nomina – riferita già da Biancavilla Oggi – di padre Nicolò Coco a parroco di “San Salvatore”, in sostituzione di padre Salvatore Verzì (destinato alla chiesa “Sant’Agata” di Bronte), ce ne sono altre di interesse biancavillese.
Padre Ambrogio Monforte, parroco al “Sacro Cuore”, è stato nominato dal vescovo anche rettore della chiesa “Sant’Antonio di Padova” di Biancavilla. Un compito che comprende anche il ruolo di commissario dell’omonima confraternita. Entrambi gli incarichi finora erano stati seguiti dal parroco della chiesa madre.
Altra nomina vescovile riguarda poi fra’ Mario Marino, guardiano del convento “San Francesco”, incaricato anche come cappellano del monastero “Santa Chiara”. Tra i vari avvicendamenti, c’è anche quello del sacerdote biancavillese Giuseppe Scrivano. Lasciata la parrocchia di “Sant’Agata” di Bronte (dove arriverà padre Verzì), Renna lo ha destinato ad Adrano come rettore della chiesa “San Giovanni Apostolo”. Un’altra tornata di nomine dovrebbero essere ufficializzate ad agosto.
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