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Fuori città

Al Mondiale di braccio di ferro Marco Gioco ad un passo dal podio

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di Vittorio Fiorenza

Questa volta è stato veramente ad un passo dal podio. Marco Gioco, il pluricampione biancavillese che da anni si distingue nella disciplina del braccio di ferro, ha raggiunto il quinto posto, nella categoria degli 80 kg, del campionato mondiale, che si è svolto in Bulgaria, dopo avere superato, lo scorso giugno, la competizione nazionale di Monsano.

Una posizione di tutto rispetto, se si considera che il giovane di Biancavilla ha dovuto competere con 30 atleti qualificatisi da ogni parte del mondo. La soddisfazione, tuttavia, è sminuita dall’essere stato ad un passo dalla vetta, senza raggiungerla. Ma Marco non demorde: «Adesso non temo più nessuno, so come vincere. Sarà mio quel titolo», dice a Biancavilla Oggi, di ritorno dalla Bulgaria.

«Anche se è un ottimo –sottolinea Marco– risultato non mi sento abbastanza soddisfatto. Credevo di potercela fare, ma ho perso per doppi falli».

Ritenterà con maggiore determinazione al prossimo campionato del mondo, che si terrà in Ungheria. Si presenterà con un curriculum che, in ambito internazionale, annovera, tra i vari titoli, un 11° posto al Mondiale tenutosi in Polonia tre anni fa e un 10° posto in Lithuania due anni fa. E adesso una quinta posizione, premessa per l’ulteriore scalata al podio.

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Fuori città

A Catania “Via Vincenzo Uccellatore”, il biancavillese amico di Luigi Sturzo

Fu presidente emerito del Consiglio di Stato e capo di gabinetto in diversi ministeri

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di VITTORIO FIORENZA

Una via di Catania intitolata ad un illustre biancavillese. La Commissione per la toponomastica cittadina del Comune di Catania, presieduta da Alessandro Porto, assessore ai Servizi anagrafici, ha approvato all’unanimità numerosi toponimi per slarghi, vie e piazze cittadine di Catania. Tra queste, una dedicata a Vincenzo Uccellatore.

Già presidente emerito del Consiglio di Stato, originario di Biancavilla, ad Uccellatore è stata intitolata una parte di via Luigi Sturzo. È un tratto che si suddivide in due segmenti nettamente staccati tra loro. Una scelta non casuale, visto che Uccellatore vantò stretti legami con il fondatore del Partito Popolare Italiano.

Il sollecito per la scelta del giurista biancavillese (più volte capo di gabinetto in ministeri dei governi De Gasperi, Segni e Rumor) è del novembre 2019. Una esplicita richiesta firmata dal farmacista, anche lui di Biancavilla, Salvatore Cantarella.

Nel 2017, in coincidenza del trentesimo anniversario della sua morte, Biancavilla gli ha dedicato lo spazio compreso tra piazza Sgriccio e piazza San Giovanni Bosco. Catania gli ha intitolato ora un tratto di via cittadina.

Uccellatore, una lunga carriera a Roma

Lungo ed articolato il profilo biografico di Vincenzo Uccellatore. Nato nel 1909 e scomparso a Roma nel 1987, Uccellatore, nel solco della tradizione familiare, intraprese la carriera giuridica fino a raggiungere ruoli di notevole rilievo.

Amico, collaboratore ed esecutore testamentario di don Luigi Sturzo, negli anni ’30 passò dalla magistratura ordinaria a quella amministrativa. Nel 1944 divenne consigliere di Stato e nel 1956 presidente di sezione. La sua ascesa culminò nel settembre 1976, quando diventò presidente del Consiglio di Stato.

Accanto agli incarichi nelle commissioni di studio ricoprì anche importanti ruoli di capo di gabinetto nei ministeri dei Trasporti, delle Poste e telecomunicazioni, della Marina mercantile, della Sanità, dell’Organizzazione amministrativa, della Riforma burocratica, della Riforma della pubblica amministrazione, dell’Aviazione civile in vari governi a guida De Gasperi, Segni e Rumor.

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