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In pellegrinaggio per San Placido da Biancavilla a Castel di Lucio

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I devoti biancavillesi durante la celebrazione nella chiesa di Castel di Lucio

Gruppo di devoti biancavillesi per un’intera giornata nel piccolo paese del Messinese per i festeggiamenti estivi del patrono. Una festa che si inserisce nel quadro del Giubileo Placidiano per i 1500 anni dalla nascita del santo.

 

Biancavilla e Castel di Lucio, accomunati da San Placido. Tra il centro etneo ed il piccolo centro del Messinese, da anni ormai si intrattengono rapporti di amicizia nel nome e nella devozione per il comune patrono. Ed oggi un gruppo di biancavillesi ha partecipato ai festeggiamenti estivi che si svolgono a Castel di Lucio in onore del santo.

È stato il Circolo “San Placido” di Biancavilla ad organizzare un pullman. Il gruppo, con il proprio stendardo, accompagnato dal presidente Antonio Spedalieri, ha partecipato in mattinata alla solenne celebrazione presso la chiesa madre di Castel di Lucio. La messa è stata presieduta dal parroco Carmelo Lipari e da mons. Angelo Oteri (che ha guidato una delegazione di messinesi). La celebrazione è stata preceduta dall’intronizzazione della statua di San Placido sull’altare maggiore, un momento esaltante sottolineato dal canto dell’inno da parte dei fedeli che hanno gremito la chiesa.

Nel pomeriggio, processione del simulacro del santo per il centro storico e le chiese del paese. Anche per questo momento, il gruppo di biancavillesi ha partecipato con lo stendardo del circolo.

Il pellegrinaggio e la festa si inseriscono nel vasto programma del Giubileo Placidiano che celebra i 1500 anni della nascita del santo (Roma 515) e per il quale Papa Francesco ha concesso l’indulgenza plenaria a quanti visiteranno la Cappella del Santo presso la Chiesa Madre di Biancavilla.

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Lo stendardo del Circolo “San Placido” di Biancavilla in processione per le vie di Castel di Lucio

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Chiesa

La parrocchia compie settant’anni: il vescovo Renna in visita all’Annunziata

Accoglienza dei bambini all’incrocio tra via Umberto e via Inessa, poi corteo fino in chiesa

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In occasione del 70° anniversario di elevazione a parrocchia della chiesa Annunziata, visita a Biancavilla dell’arcivescovo di Catania. Ad attendere, in un’atmosfera festosa, l’arrivo di mons. Luigi Renna sono stati i bambini del catechismo. Lo hanno accolto all’incrocio tra via Umberto e via Inessa. E da qui è partito un corteo fino al luogo di culto, in cui si è tenuta la solenne celebrazione eucaristica per festeggiare la storica ricorrenza.

In chiesa, il vescovo è stato salutato dalla folla di fedeli, comprendente i vari gruppi parrocchiali: dai membri dell’arciconfraternita a quelli della scuola cantorum, dall’Azione Cattolica ragazzi all’associazione Mondo nuovo…

Durante la santa messa, Renna ha ripreso in vari punti il vero significato legato alla parrocchia, da lui definita «casa di Dio accanto alla casa degli uomini». Ha più volte rimarcato l’importanza della vita parrocchiale, che, con l’aiuto del parroco, deve essere «il germe» per una società in cui «il lupo dimori con l’agnello», cioè che contribuisca a migliorarla, eliminando le divisioni e attenzionando i più piccoli senza tralasciare gli adulti.

A concelebrare, don Pino Salerno, vicario foraneo, e il parroco dell’Annunziata, don Giosuè Messina. Quest’ultimo, ha tracciato un excursus storico, partendo dalla fondazione della parrocchia fino ad arrivare ai giorni d’oggi. Inevitabile la rievocazione della figura di padre Placido Brancato, fondatore dell’oratorio “Don Bosco” e per mezzo secolo guida della parrocchia. Un’operosa e intensa attività pastorale, la sua, svolta in particolare a favore dei giovani.

L’arcivescovo ha augurato un buon cammino “sinodale” a parrocchiani, esortando tutti all’unione. Padre Giosuè lo ha omaggiato con un piatto in ceramica raffigurante la stessa chiesa biancavillese.

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