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Via Crucis vivente, da 21 anni l’interpretazione dei francescani

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Un lungo itinerario per una rappresentazione diventata tradizione: da piazza Roma alle vie del centro fino alla suggestiva via della Montagna per le scene finali.

di Alessio Leotta

foto di Antonio Bruno

L’Ordine francescano secolare e la Gioventù francescana hanno messo in scena la Passione di Gesù Cristo lungo le strade principali di Biancavilla, coinvolgendo i fedeli nella ormai tradizionale Via Crucis vivente. Un appuntamento fisso, la sera della Domenica delle palme, giunto quest’anno alla ventunesima edizione.

La rappresentazione sacra è stata inscenata tra piazza Roma (dove si è svolta la parte iniziale della Passione), le vie del centro storico e via della Montagna, affianco al cimitero, in una location suggestiva per l’atto finale della Crocifissione e la Resurrezione.

In tanti, hanno seguito tutto l’itinerario.

Convincente la scena di Gesù in croce, interpretato da Placido Brancato. Il ruolo di Maria è stato affidato invece a Maria Carmela Distefano, mentre Dino Chisari ha vestito i panni del discepolo Giovanni.

Commovente la scema della deposizione di Gesù dalla croce. Applausi sulla scena della Resurrezione. I protagonisti hanno saputo offrire, come ogni anno, un’interpretazione credibile, dando ulteriore conferma di una manifestazione diventata a Biancavilla una tradizione.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il carnevale al “Cenacolo”: niente coriandoli ma tanta voglia di cantare

Momento festoso di condivisione tra gli ospiti della comunità terapeutica assistita

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Nella Comunità Terapeutica Assistita Cenacolo Cristo Re di Biancavilla, il Carnevale non è passato inosservato. In tutto il mondo a causa, ormai della pandemia tutte le attività carnascialesche sono state sospese per evitare il propagarsi del virus.

Nella struttura, certe occasioni non debbono passare inosservate per gli ospiti che affrontano la quotidianità. E quindi, rimodulando la maniera di vivere la festa, si è approntata un’altra iniziativa per dare la stessa gioiosità ed allegria.

Niente balli comunitari né coriandoli, bensì tante strisce filanti appese ai muri e… voglia di cantare.

È stato intensificato, infatti, il laboratorio musicale nel periodo precedente i classici giorni del carnevale con la selezione di ben nove ospiti che attraverso le loro qualità canore hanno saputo esprimere delle potenzialità da offrire per un momento comunitario e di condivisione.

Gli operatori, in accordo all’equipe, hanno programmato un concorso musicale dove nei giorni di Giovedì Grasso e Martedì di Carnevale gli ospiti si sono esibiti, sottoponendosi non solo agli applausi di tutti i presenti. Ma anche e soprattutto ad una giuria composta da tutte le qualifiche professionali presenti nella comunità e da una rappresentanza dell’utenza.

Un attestato di partecipazione a tutti i concorrenti e medaglie per i primi tre classificati, unitamente a tante squisite “chiacchiere”, hanno arricchito l’evento.

La pandemia non ferma le attività ma, con le dovute cautele e nel rispetto delle regole igienico-sanitarie anti covid, riesce a modulare iniziative che fanno sì che il percorso terapeutico riabilitativo possa comunque continuare per dare risposte di qualità di vita agli assistiti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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