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La circonvallazione nord diventa «Via Monsignor Giosuè Calaciura»

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La circonvallazione nord di Biancavilla da ieri è «Via Monsignor Giosuè Calaciura». L’importante arteria stradale, che inizia dallo svincolo per la Ss 284, è stata dedicata all’illustre sacerdote biancavillese, fondatore dell’Opera Cenacolo Cristo Re e protagonista della vita cittadina dello scorso secolo per il suo impegno assistenziale nei confronti di ammalati, anziani, tossicodipendenti, poi esteso anche in terra d’Africa.

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Per un’intera giornata, il centro etneo ha voluto ricordare «padre Calaciura», nella ricorrenza del Centenario della sua nascita.

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In mattinata, in chiesa madre, di cui fu prevosto, messa presieduta dall’arcivescovo e nunzio apostolico, Alfio Rapisarda, assieme al vescovo emerito di Acireale, Pio Vigo.

Pomeriggio, cerimonia di intitolazione con scopertura della targa commemorativa alla presenza dell’arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina, del sindaco Giuseppe Glorioso, e dei nipoti di Calaciura: Grazia, Pippo ed Angela.

Poi, a Villa delle Favare conferenza con interventi e testimonianze. Commossi i ricordi di chi lo ha conosciuto o ha lavorato al suo fianco: dal prevosto Pino Salerno a don Francesco Furnari, da Giosuè Greco a Salvuccio Furnari e a mons. Gaetano Zito, vicario episcopale per la cultura dell’Arcidiocesi di Catania.

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I familiari di mons. Calaciura dopo la scopertura della targa commemorativa

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A Biancavilla prevista una “casa di comunità” tra le 29 che realizzerà l’Asp

Rappresentano il fulcro della nuova rete territoriale che fornirà un’assistenza sanitaria 24 ore su 24

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© Foto Biancavilla Oggi

La Direzione strategica dell’ASP di Catania ha approvato, in linea tecnica e in linea amministrativa, i progetti di fattibilità tecnico-economica di 29 Case di Comunità e di 10 Ospedali di Comunità. L’importo complessivo degli interventi è di poco inferiore a 71 milioni di euro, di cui 66 milioni circa da finanziamento Pnrr e 5 milioni da bilancio aziendale. Una delle case di comunità è prevista a Biancavilla.

Le Case di Comunità sono il fulcro della nuova rete territoriale al quale il cittadino può accedere per poter entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria e sociosanitaria. In tali strutture, i cittadini potranno trovare assistenza 24 ore su 24, ogni giorno della settimana, con un’ampia offerta.

I servizi riguardano: medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali interni, infermieri di famiglia e comunità, altri professionisti sanitari, supportati da adeguata strumentazione tecnologica e diagnostica di base (ecografo, elettrocardiografo, spirometro, ecc.).

Le Case di Comunità si distinguono in Hub e Spoke, alla luce delle caratteristiche orografiche e demografiche del territorio, al fine di favorire la capillarità dei servizi e maggiore equità di accesso, in particolare nelle aree interne e rurali.

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