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Da Porto Empedocle a Biancavilla: oltre cinquanta pellegrini in basilica

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Oltre cinquanta parrocchiani della chiesa madre “Maria Santissima del Buon Consiglio” di Porto Empedocle sono stati in visita alla basilica “Maria Santissima dell’Elemosina” di Biancavilla. Guidati dall’arciprete-parroco, don Leopoldo Argento, i pellegrini sono stati accolti sul sagrato dal prevosto, don Pino Salerno, e dal presidente dell’associazione “Maria Santissima dell’Elemosina”, Giuseppe Santangelo.

Dopo avere appreso alcuni cenni storici, il folto gruppo ha partecipato alla messa. A servire all’altare è stato il seminarista Andrea Militello, prossimo all’ordinazione diaconale che ha già pensato di ripetere il pellegrinaggio a Biancavilla con altre realtà ecclesiali diocesane.

Nella sua omelia, l’arciprete Argento ha evidenziato il forte legame che unisce le due comunità mariane.

Dopo la liturgia, i fedeli si sono ancora una volta raccolti ai piedi dell’Icona della Madonna dell’Elemosina per la recita della preghiera di supplica e la benedizione conclusiva.

A seguire, tour all’interno della Basilica, che ha compreso la visita della settecentesca Cappella di S. Placido, della Sacrestia monumentale e di alcune pregiate opere d’arte.

Al gruppo è stata poi donata una riproduzione dell’Icona mariana. La giornata dei pellegrini agrigentini è proseguita verso l’Etna.

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La parrocchia compie settant’anni: il vescovo Renna in visita all’Annunziata

Accoglienza dei bambini all’incrocio tra via Umberto e via Inessa, poi corteo fino in chiesa

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In occasione del 70° anniversario di elevazione a parrocchia della chiesa Annunziata, visita a Biancavilla dell’arcivescovo di Catania. Ad attendere, in un’atmosfera festosa, l’arrivo di mons. Luigi Renna sono stati i bambini del catechismo. Lo hanno accolto all’incrocio tra via Umberto e via Inessa. E da qui è partito un corteo fino al luogo di culto, in cui si è tenuta la solenne celebrazione eucaristica per festeggiare la storica ricorrenza.

In chiesa, il vescovo è stato salutato dalla folla di fedeli, comprendente i vari gruppi parrocchiali: dai membri dell’arciconfraternita a quelli della scuola cantorum, dall’Azione Cattolica ragazzi all’associazione Mondo nuovo…

Durante la santa messa, Renna ha ripreso in vari punti il vero significato legato alla parrocchia, da lui definita «casa di Dio accanto alla casa degli uomini». Ha più volte rimarcato l’importanza della vita parrocchiale, che, con l’aiuto del parroco, deve essere «il germe» per una società in cui «il lupo dimori con l’agnello», cioè che contribuisca a migliorarla, eliminando le divisioni e attenzionando i più piccoli senza tralasciare gli adulti.

A concelebrare, don Pino Salerno, vicario foraneo, e il parroco dell’Annunziata, don Giosuè Messina. Quest’ultimo, ha tracciato un excursus storico, partendo dalla fondazione della parrocchia fino ad arrivare ai giorni d’oggi. Inevitabile la rievocazione della figura di padre Placido Brancato, fondatore dell’oratorio “Don Bosco” e per mezzo secolo guida della parrocchia. Un’operosa e intensa attività pastorale, la sua, svolta in particolare a favore dei giovani.

L’arcivescovo ha augurato un buon cammino “sinodale” a parrocchiani, esortando tutti all’unione. Padre Giosuè lo ha omaggiato con un piatto in ceramica raffigurante la stessa chiesa biancavillese.

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