14122017GOODNEWS:

Amministrazione smemorata: incuria sulle tombe di Antonio e Alfio Bruno

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

banner-detto-tra-blog

di ALESSIO LEOTTA

Esattamente dodici mesi fa scrivevo su queste stesse pagine che «non sarà facile ricordare tra qualche anno la sepoltura di Antonio Bruno, tomba quasi del tutto dimenticata, lasciata all’incuria, senza nessun omaggio floreale da parte dell’amministrazione comunale».

Non è passato un secolo. Eppure, come mostra la foto pubblicata sotto, non soltanto la tomba del poeta dandy, ma anche quella affianco del padre Alfio, il sindaco più illustre della storia di Biancavilla, sono lasciate completamente all’abbandono.

Queste due importanti figure non meritano tutto questo, non meritano di cadere nel dimenticatoio, non meritano un simile trattamento.

L’amministrazione ha deposto una corona sul milite ignoto, dimenticandosi, invece, come ormai accade da anni, di due tra i suoi figli più illustri.

Antonio Bruno: il suo essere irrequieto, studioso, ingegnoso e anche curioso conoscitore del mondo. È stato elogiato dal Verga e da altri letterati, che lo hanno riscoperto e riletto per le sue importanti traduzioni utilizzate da diversi autori.

Alfio Bruno: amatissimo primo cittadino per la sua grande capacità di sviluppo che ha portato a tutto il paese.

Le due tombe appaiono del tutto dimenticate e distrutte da cittadini e amministratori dalla memoria corta e dal disinteresse culturale, nonostante l’autorevolissimo avvocato defeliciano rappresenti il sindaco del progresso ed il figlio Antonio Bruno sia lo scrittore e poeta «aperto a tutti gli orizzonti e della poesia moderna testimone geniale che non morirà mai».

In altre parole, colui che portò la cultura in un piccolo centro rurale, che ieri come oggi è affollato da analfabeti e persone invidiose dei giovani talentuosi.

incuria-su-tombe-di-alfio-e-antonio-bruno

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

INVIA IL COMMENTO