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Politica

Attesa finita per 30 utenti: via ai lavori di Italgas per gli allacci alla rete del metano

La questione era stata sollevata, in maniera particolare, da Giusy Distefano e dal marito Nino Gurgone

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Sono regolarmente partiti, così com’era stato indicato nei giorni scorsi, i lavori di predisposizione all’allaccio della rete Italgas alle abitazioni che mancavano ancora all’appello. 

Già nel corso delle ultime due settimane era scattata un’azione di monitoraggio propedeutica sulle aree interessate. Gli interventi sono stati predisposti in sinergia tra l’impresa e l’amministrazione comunale.

I lavori in questione, che sono stati avviati in piena sicurezza sanitaria (sia sul fronte fluoroedenite che Covid 19), permetteranno di eliminare un disservizio patito da diverse famiglie biancavillesi e che si perpetrava da tempo. In particolare, la questione era stata posta all’attenzione mediatica da Giusy Distefano e dal marito Nino Gurgone, raccontando la loro vicenda familiare e le assurdità di tipo burocratico.

«Con questi interventi parte idealmente la Fase 2 a Biancavilla – spiega il sindaco Antonio Bonanno -. Da quando ci siamo interessati della vicenda, era il finire dello scorso anno, avevamo ottenuto che i lavori partissero ad inizio 2020, rinviati ad oggi per via dell’emergenza Covid. Si sblocca, così, una situazione che durava da anni. Gli interventi sono, in tutto,  all’incirca trenta: al tempo stesso, va detto che altre famiglie stanno potendo usufruire dei lavori in corso facendo richiesta di allaccio che Italgas sta esitando a costo zero per gli utenti».

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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© Foto Biancavilla Oggi

Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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© Foto Biancavilla Oggi

La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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