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“Sicil Sapori”, un anno fa il rogo «Oggi l’azienda è più forte di prima»

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A dodici mesi dal devastante incendio, Biancavilla Oggi vi mostra il magazzino dell’importante azienda, risollevata e rilanciata sul mercato italiano ed estero. Carmelo Bonanno, uno dei titolari: «La vicinanza delle autorità politiche? Solo parole, non abbiamo avuto alcun aiuto».

 

video di Vittorio Fiorenza

Un incendio accidentale sprigionatosi nella notte aveva ridotto in fumo l’intera azienda. Un danno ingentissimo, causato alla “Sicil Sapori”, società cooperativa di Biancavilla, tra le più rappresentative dell’intera provincia per la commercializzazione in Italia e all’estero (soprattutto Germania e Svizzera) di agrumi e frutta del territorio etneo.

A distanza di un anno da quell’evento che ha rischiato di spazzare via decenni di attività e 200 posti di lavoro, Biancavilla Oggi è tornata nel magazzino di zona “Rinazze”.

Lo scenario, ripreso dalle nostre telecamere, è tutt’altro rispetto a quello dei locali inceneriti che abbiamo documentato dodici mesi fa.

Sicil Sapori è ora un’azienda rilanciata del tutto. Anzi –viene sottolineato– «abbiamo comprato altri macchinari, siamo più forti e competitivi di prima». Esempio di orgoglio, intraprendenza e voglia di fare.

«Frutto del lavoro svolto da tutti i dipendenti, che per me sono una famiglia, e dell’aiuto di altre aziende e fornitori che sono stati disponibili con noi», specifica Carmelo Bonanno, uno dei titolari della società.

E a proposito dei rappresentanti politici ed istituzionali (a cominciare da quelli del Comune), che all’indomani dell’incendio avevano organizzato manifestazioni pubbliche, Bonanno puntualizza: «Ci sono stati vicini solo a parole, non abbiamo ricevuto aiuto da nessuno di loro. Le autorità politiche si erano messe a disposizione. Ma tutto si è rivelato acqua fresca e fumo. Devo dire soltanto grazie a Dio e al nostro personale per avere raggiunto i risultati di oggi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Muri e pilastri divorati dalla ruspa: iniziata demolizione di una casa abusiva

Provvedimento della Procura di Catania per un grande fabbricato tra le vie Canada e Brasile

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Entrata in azione la ruspa incaricata di abbattere un immobile abusivo realizzato tra via Canada e via Brasile, nel centro abitato di Biancavilla. Un intervento – come anticipato da Biancavilla Oggi – eseguito in attuazione di un provvedimento della Procura della Repubblica di Catania.

Il fabbricato, costruito circa quindici anni fa, si presentava come una struttura su più livelli, mai completata e priva di rifiniture. Già dalle prime operazioni, il mezzo meccanico ha iniziato a sbriciolare pilastri e mura, segnando l’avvio concreto delle attività di demolizione.

L’intervento era stato pianificato nei dettagli nei giorni scorsi, a seguito di un coordinamento in sede di ordine pubblico, con l’obiettivo di garantire lo svolgimento delle operazioni in condizioni di sicurezza.

Sul posto è stato predisposto un dispositivo di sicurezza. Presenti carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, polizia locale, polizia provinciale, corpo forestale e volontari della protezione civile. Una presenza finalizzata a prevenire eventuali criticità e assicurare il regolare andamento delle operazioni.

A differenza di precedenti interventi analoghi eseguiti in città negli anni passati, non si sono registrate particolari tensioni né problemi di ordine pubblico. Quella avviata oggi rappresenta l’ennesima azione di contrasto all’abusivismo edilizio sul territorio di Biancavilla, fenomeno che negli ultimi anni ha visto diversi interventi di demolizione, sia in centro urbano che nelle aree periferiche e a ridosso del Parco dell’Etna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Le ruspe di nuovo in azione: fissata la demolizione di un immobile abusivo

Forze dell’ordine mobilitate, dopo una riunione in Questura, per eseguire il provvedimento della Procura

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© Foto Biancavilla Oggi (Repertorio)

Tornano in azione le ruspe, a Biancavilla, contro immobili costruiti in modo illegale. Fissate per il 14 aprile le operazioni di demolizione di un fabbricato abusivo nella zona di via Canada e via Brasile, in pieno centro abitato. Si tratta di un immobile a più livelli, non ancora rifinito e non abitato. La decisione che scaturisce da un provvedimento della Procura di Catania. Definite in una riunione tenutasi in Questura le modalità operative con l’obiettivo di coordinare le attività e garantire condizioni di sicurezza.

Per queste ragioni, il comando della polizia locale ha già predisposto una modifica della viabilità attraverso un’ordinanza. Il comandante Vincenzo Lanaia ha predisposto la chiusura al transito veicolare, il divieto di sosta e la rimozione forzata dei mezzi in via Canada e via Brasile, nel tratto compreso tra via Finlandia e via Pisacane. Le restrizioni entreranno in vigore a partire dal 13 aprile 2026 e resteranno valide fino al completamento delle operazioni di demolizione. La limitazione della circolazione nell’area interessata ha lo scopo di assicurare l’ordine pubblico e consentire il regolare svolgimento dei lavori, evitando rischi per cittadini e operatori.

Sono state diverse, negli ultimi anni, le demolizioni di costruzioni abusive a Biancavilla, ricadenti soprattutto in zona Vigne o all’interno del perimetro del Parco dell’Etna. Le prime due, ricadenti in pieno centro abitato, risalgono al 2014. Nel giro di pochi giorni erano stati rasi al suolo un’intera casa in via Cellini e un garage in via Canada.

Due fatti che avevano creato forti tensioni e messo a dura prova le forze dell’ordine per mantenere la calma e consentire le ruspe di eseguire i provvedimenti dell’autorità giudiziaria. La demolizione più recente – dopo l’interruzione dovuta al periodo Covid – aveva riguardato una casa di contrada “Croce al vallone”. L’abbattimento era avvenuto nell’aprile 2024: esattamente due anni fa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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