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Associazionismo

Da Biancavilla solidarietà a Silvia Romano: «Attacchi sconcertanti, volgari, sessisti»

L’avv. Pilar Castiglia del Centro Calypso: «Ho difficoltà a spiegare a mia figlia il perché di così tanta bruttura»

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«Quello che si legge sulla liberazione di Silvia Romano è così tanto sconcertante, così tanto violento, così tanto sessista, così tanto volgare, così tanto incivile che non ho saputo spiegare a mia figlia del perché la gente (o gentaglia, uomini e donne senza distinzione) non sia capace di esprimere il proprio pensiero (anche di dissenso), esprimendosi in modo civile ed equilibrato, invece di cadere nel dileggio, nella sporcizia, nella bruttura, nella violenza».

È quanto scrive l’avv. Pilar Castiglia, presidente del centro antiviolenza ed antistalking Calypso di Biancavilla, in riferimento all’odio riversato sui social dopo il rientro in Italia della giovane cooperante internazionale, rapita in Kenya e rimasta sotto sequestro di un gruppo di jihadisti. Insulti e offese che popolano il web in queste ore, anche in riferimento al riscatto milionario che sarebbe stato pagato dall’Italia per ottenere la sua liberazione.

«E questo lo si fa, soprattutto, quando si tratta di una donna, di una ragazza, di una figlia di qualcuno, di una sorella di qualcuno, di un’amica di qualcuno. E poi ci chiediamo il perché del femminicidio?», puntualizza ancora l’avv. Castiglia.

Impegnata sul fronte della tutela delle donne, sia sul piano psicologico, assistenziale e legale, l’avv. Castiglia si dice «indignata e addolorata».

«Quale presidente del Centro Antiviolenza Calypso, a nome di tutte le associate, manifesto –viene sottolineato– la più sentita e profonda solidarietà a Silvia Romano e alla sua famiglia. Che abbiano la forza di elaborare il prima e di affrontare il dopo. Non so cosa sia peggio».

Infine, un appunto a margine: «A tutto ciò si aggiunga la ridicolaggine di chi vive nel sommerso più totale e urla sui social “hanno speso i nostri soldi per il riscatto”».

© RIPRODUZIONE RISERVATA  

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Associazionismo

Consegnato farmaco salvavita: servizio speciale della Croce Rossa di Biancavilla

Attivati dalla sala operativa nazionale, i volontari si sono distinti ancora una volta per senso di solidarietà

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di Vittorio Fiorenza

Servizio speciale, nel segno della solidarietà, da parte dei volontari della Croce Rossa di Biancavilla. L’unità territoriale biancavillese dell’associazione ha provveduto a consegnare un farmaco salvavita ad un paziente di Paternò.

È stata la sala operativa nazionale ad attivare i volontari, che si sono recati all’aeroporto di Catania per attendere il volo Alitalia che ha trasportato il farmaco (proveniente dall’ospedale “San Raffaele” di Milano). Una volta preso in consegna dal caposcalo Alitalia, il farmaco (appositamente sigillato in una borsetta termica sigillata) è stato consegnato al destinatario, che abita a Paternò, da due volontari, Antonio Sangiorgio e Giuseppe Lavenia, seguendo tutti i protocolli di sicurezza e prevenzione anti-Covid.

Si è trattato di un servizio straordinario per la Croce Rossa di Biancavilla, coinvolta dalla sala operativa nazionale proprio perché all’unità territoriale viene riconosciuta grande serietà, oltre a distinguersi per il radicamento nel nostro comprensorio, dove svolge un’attività di volontariato discreta quanto preziosa.

Nell’ambito dell’emergenza coronavirus, il gruppo biancavillese è stato in prima linea in diverse attività, dalla distribuzione dei buoni spesa alla consegna di pacchi alimentari, in collaborazione con il Comune.

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Associazionismo

Covid-19, alla “Rianimazione” di Biancavilla donate 500 mascherine e 200 tute

Consegnati i materiali acquistati con i fondi della campagna promossa dall’associazione “Sinergie”

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La raccolta fondi destinata al reparto di terapia intensiva dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”, promossa dall’associazione “Sinergie”, in collaborazioni con altri gruppi locali, ha portato all’acquisto di materiale, ora consegnato alla struttura sanitaria.

Come già aveva riferito Biancavilla Oggi, alla campagna allestita sulla piattaforma GoFundMe hanno risposto 291 persone con donazioni complessive che hanno superato 8mila euro. L’intera somma è stata utilizzata per l’acquisto di diverso materiale, seguendo le indicazioni del direttore, il dott. Piero Ciadamidaro. In particolare sono stati donati 500 mascherine ffp2, 200 tute, 20 semimaschere sanificabili e riutilizzabili, 60 filtri FFP3 per semimaschere ed un carrello per emergenza a cinque cassetti.

A coordinare la raccolta e l’acquisto del materiale è stato Giuseppe Petralia, studente di medicina e membro dell’associazione Sinergie: «Spinti dalle dolorose immagini che arrivavano dalle zone più colpite da questo terribile quanto silenzioso nemico, ci siamo subito messi a lavoro per dare un contributo significativo in questo momento. Non possiamo che ringraziare tutte le associazioni che hanno prontamente aderito a questo progetto e tutti i donatori che hanno accolto con generosità la nostra richiesta. Anche se all’atto pratico è stata un’iniziativa parecchio impegnativa, porterò sempre dentro di me la gratitudine degli operatori sanitari, che, per quanto alle volte ingiustamente criticati, sono sempre al sevizio di chi sta peggio».

«L’unico modo per aiutare i nostri medici, infermieri e tutti coloro che lottano ogni giorno contro questo nemico invisibile –aggiunge Ettore Romano, presidente di “Sinergie”– è stato quello di richiamare l’attenzione di tutti e con un piccolo gesto fare la differenza. Sono inoltre entusiasta per il fatto che questa nostra proposta sia stata subito accolta dalle altre associazioni che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa».

#failadifferenza: questo lo slogan della raccolta fondi “Coronavirus: potenziamo la terapia intensiva di Biancavilla”. All’iniziativa hanno aderito anche: Accademia Simetia – Università della Terza età e del tempo libero di Adrano, Admo Catania, Adrano Attiva, Apca, Associazione musicale culturale “Arturo Toscanini”, Attivamente, Dammi la zampa, Fidapa, Gruppo Scout Biancavilla, Leo Club Adrano – Bronte – Biancavilla, Le Spugnelle – Laboratorio solidale, L’unione fa la gioia, Pro Loco Biancavilla, Symmachia, Yvii Volley-San Giuseppe Adrano.

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UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

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