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Il messaggio degli ospiti del “Cenacolo” rivolto alla città: «Andrà tutto bene»

Attività rimodulate nella struttura che accoglie persone con disagio mentale, ma resta l’ottimismo

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Anche la comunità terapeutica assistita “Cenacolo Cristo Re” di Biancavilla, che ospita persone con disagio mentale, ha aderito alla iniziativa di esporre lo slogan “Andrà tutto bene”.

Gli ospiti, con entusiasmo, hanno fatto propria l’iniziativa proposta loro dagli operatori, disegnando e colorando la frase che in questo momento nel nostro Paese e nel circondario viene da tutti, in modo particolare dai ragazzi e da tante famiglie, sperata, scritta, invocata.

Con questo segnale anche loro vogliono essere parte attiva e propositiva della società, pur vivendo momentaneamente in un contesto sanitario strutturato, lanciando alla città un forte grido di speranza. Il lenzuolo appeso sul balcone della struttura da sabato pomeriggio ne è testimonianza.

All’interno della comunità, la vita ha subito una rimodulazione: sono state sospese le uscite e i laboratori, dove era massiccia la presenza comunitaria, hanno subito delle modifiche, tenendo conto di tutte le precauzioni necessarie e delle direttive emanate con i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Gli ospiti continuano ad essere attenti e seguono attraverso i colloqui con gli operatori, i media e i canali social, nonché attraverso i contatti telefonici coi parenti, l’evolversi della situazione, augurandosi che quanto prima si possa tornare alle regolari attività quotidiane.

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In città

A Villa delle Favare Laura Ingiulla ispirata dalla “Margherita” di Bulgakov

Pièce teatrale firmata dall’attrice biancavillese diplomata all’Accademia d’arte del Dramma antico di Siracusa

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È ispirato al mondo di Michail Bulgakov lo spettacolo “Margherita Stazione 19”, di e con Laura Ingiulla, regia di Manuel Giliberti. Andrà in scena venerdì 23, ore 20.30, a Villa delle Favare, nell’ambito della rassegna dedicata alla festività di San Placido.

L’opera vede in scena come sola protagonista Margherita, personaggio centrale del romanzo “Il Maestro e Margherita” dell’autore russo, che racconta le vicende della realtà russa degli anni ’30 e del suo rapporto d’amore con il Maestro. Nel finale si assiste alla trasformazione surreale del personaggio.

Ad interpretare Margherita e a firmare la pièce teatrale è la biancavillese Laura Ingiulla, 30 anni, attrice e imprenditrice diplomata all’Accademia d’Arte del Dramma Antico – ADDA di Siracusa.

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