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Il messaggio degli ospiti del “Cenacolo” rivolto alla città: «Andrà tutto bene»

Attività rimodulate nella struttura che accoglie persone con disagio mentale, ma resta l’ottimismo

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Anche la comunità terapeutica assistita “Cenacolo Cristo Re” di Biancavilla, che ospita persone con disagio mentale, ha aderito alla iniziativa di esporre lo slogan “Andrà tutto bene”.

Gli ospiti, con entusiasmo, hanno fatto propria l’iniziativa proposta loro dagli operatori, disegnando e colorando la frase che in questo momento nel nostro Paese e nel circondario viene da tutti, in modo particolare dai ragazzi e da tante famiglie, sperata, scritta, invocata.

Con questo segnale anche loro vogliono essere parte attiva e propositiva della società, pur vivendo momentaneamente in un contesto sanitario strutturato, lanciando alla città un forte grido di speranza. Il lenzuolo appeso sul balcone della struttura da sabato pomeriggio ne è testimonianza.

All’interno della comunità, la vita ha subito una rimodulazione: sono state sospese le uscite e i laboratori, dove era massiccia la presenza comunitaria, hanno subito delle modifiche, tenendo conto di tutte le precauzioni necessarie e delle direttive emanate con i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Gli ospiti continuano ad essere attenti e seguono attraverso i colloqui con gli operatori, i media e i canali social, nonché attraverso i contatti telefonici coi parenti, l’evolversi della situazione, augurandosi che quanto prima si possa tornare alle regolari attività quotidiane.

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In città

A 29 anni dall’orrore mafioso di via D’Amelio, Biancavilla non dimentica

Il ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta, il sindaco Bonanno cita le parole del magistrato

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Ventinove anni fa la strage mafiosa di via D’Amelio. Biancavilla non dimentica le vittime di quell’orrore. Una cerimonia semplice di commemorazione si è tenuta in piazza Falcone-Borsellino, davanti ai monumenti dedicati ai due magistrati antimafia.

Presenti il sindaco Antonio Bonanno con gli assessori, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà. E ancora, rappresentanti dei carabinieri e della polizia municipale, oltre a volontari delle associazioni cittadine.

«Ho ricordato –ha detto il sindaco– le parole di speranza di Borsellino, secondo il quale la lotta alla mafia deve essere un movimento culturale e morale che coinvolga tutti, specialmente le giovani generazioni. Sono le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale».

«Nonostante il sacrificio di vite umane, la speranza –ha sottolineato Bonanno– non è mai venuta meno. Il ricordo commosso di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta – Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina – serve a mantenere alto il nostro impegno».

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