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Collegamenti ad Internet gratis: punti di accesso dislocati in 12 zone di Biancavilla

Il sindaco: «Una città all’avanguardia, passa anche da questi piccoli (grandi) passi»

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Collegamento wi-fi gratis a Biancavilla. L’installazione degli impianti che copriranno 12 punti del paese comincerà a giorni. L’iniziativa è possibile dopo il finanziamento ottenuto dal Comune.

Ci saranno due punti di accesso in piazza Roma, due in via Umberto ed altri otto in piazza Annunziata, Villa delle Favare, piazza Stazione, piazza “Falcone-Borsellino” e campo sportivo “Orazio Raiti”, piazza Mercato, piazza Giovanni XXIII, piazza “Sgriccio”.

«Siamo pronti. Tra pochi giorni partirà l’installazione dei 12 punti della città nei quali verrà predisposto il wi-fi gratuito grazie al finanziamento che abbiamo ottenuto nei mesi scorsi. Una Biancavilla all’avanguardia, passa anche da questi piccoli (grandi) passi», è l’annuncio del primo cittadino, Antonio Bonanno.

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Cronaca

«So fare male», estorsione e minacce a due imprenditori di Biancavilla: tre in manette

Indagini coordinate dalla Dda, gli arrestati sono di Adrano ed orbitano nella criminalità organizzata locale

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Giuseppe Calcagno, Carmelo Scafidi e Salvatore Scafidi

Tre arresti eseguiti dal Nucleo operativo della Compagnia dei carabinieri di Paternò per indagini della Direzione Distrettuale Antimafia. Si tratta di Giuseppe Calcagno, 44enne, Carmelo Scafidi, 51 anni, e Salvatore Scafidi, 45 anni.

Sono ritenuti «gravitanti in ambienti della criminalità organizzata attivi in territorio di Adrano e zone limitrofe». Vengono indagati per estorsione, aggravata dal metodo mafioso perché avrebbero minacciato e aggredito, con condotte reiterate nel tempo, due imprenditori di Biancavilla, avvalendosi della forza intimidatrice derivante dal vincolo associativo, avendo avanzato ripetute, pressanti e violente richieste estorsive, anche alludendo in modo esplicito alla loro appartenenza al clan locale.

In particolare, i tre avrebbero agito, facendo ricorso al metodo mafioso, per recuperare un credito vantato da una cooperativa, di cui uno solo di essi era semplice socio, nei confronti di altra cooperativa in fase di liquidazione e quindi in relazione alla quale le persone offese non avevano titolo a disporre pagamenti dei debiti pregressi.

Nel corso delle intercettazioni, gli arrestati si rivolgevano alle persone offese con frasi minacciose del tipo: «Tu mi devi dare i soldi, io penso che a qualcuno gli faccio male… perché giustamente io non mi posso muovere devo andare a lavorare e non posso andare a lavorare, a rubare non ci so andare, ma a fare male alle persone lo so fare».

E ancora, l’offerta della cosiddetta “protezione”: «Mi sto seccando ora, non mi voglio seccare… io ti voglio bene…. Tu non mi stai volendo bene a me …tu mi stai portando a un punto che mi devo comportare male, io non mi devo comportare male, ti ho detto… mi sono messo a disposizione, mi metto a disposizione se hai un problema con qualcuno mi puoi venire a chiamare, ti insegno la mia abitazione…».

Sarebbe inoltre emersa dalle indagini l’assoluta e sconcertante indifferenza degli indagati rispetto al possibile intervento delle forze dell’ordine: «Se te ne vai dai Carabinieri, li porti qua, e li lego insieme a te nel paraurti della macchina e ci facciamo un giro per la strada!».

Gli arrestati si trovano adesso rinchiusi nella casa circondariale di Catania “Bicocca”.

Il plauso del sindaco Bonanno

«Intendo ringraziare, e sento di farlo a nome di tutta la comunità biancavillese, i carabinieri e i magistrati della Procura della Repubblica di Catania per l’operazione con la quale sono stati assicurati alla giustizia gli estorsori di due imprenditori di Biancavilla. Un’operazione che costituisce il quotidiano impegno a favore di una Sicilia più libera da parte degli investigatori. Una vittoria dello Stato contro la criminalità ed il sopruso”»

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La bonifica di Monte Calvario, Musumeci: «Via libera dopo anni di disinteresse»

Sbloccati dalla Regione 17 milioni di euro per risanare l’area da cui ha avuto origine la fibra simile all’amianto

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© Foto Biancavilla Oggi

Monte Calvario a Biancavilla verrà bonificato. Il governo Musumeci ha infatti destinato oltre 17 milioni di euro per il ripristino ambientale dell’area contaminata dall’amianto nel Comune etneo. Il progetto prevede interventi nella superficie della cava per garantire un elevato e definitivo livello di sicurezza per le persone e il territorio.

La bonifica coinvolgerà anche gli immobili presenti e gli impianti per la lavorazione attraverso la rimozione delle superfici deteriorate delle strutture edilizie e il trasporto nelle discariche pubbliche autorizzate. Le risorse provengono da una rimodulazione del “Patto per il Sud” e da una quota statale.

«Dopo anni di incuria, abbandono e disinteresse collettivo – evidenzia il presidente della Regione, Nello Musumeci – finalmente procederemo con la messa in sicurezza definitiva della zona. Nonostante, da alcuni anni, fosse disponibile una parte dei finanziamenti, l’iter era fermo. Restituire il parco alla fruibilità dei cittadini era un impegno che avevamo assunto e che stiamo rispettando. Adesso vigileremo affinché si proceda nel più breve tempo possibile».

La delibera dovrà ora essere sottoposta al parere della competente Commissione legislativa all’Ars, prima di tornare in Giunta per essere dichiarata esecutiva.

«Il recupero di Monte Calvario giunge al termine di un lungo iter che ha visto impegnata la mia e le precedenti amministrazioni giorno per giorno in un percorso condotto in tanti momenti, assieme all’assessore Marco Falcone e all’ex deputato regionale Nino D’Asero», commenta il sindaco Antonio Bonanno.

«Verrà bonificata e messa in sicurezza tutta l’area: una garanzia essenziale per la salute dei miei concittadini. Si è tanto parlato -ricorda il primo cittadino- della creazione di un Parco a Monte Calvario ma, mi preme sottolineare, al momento non è previsto in questo finanziamento. Auspico che, attraverso un ulteriore finanziamento, l’idea del Parco possa essere accolta dal Presidente Musumeci e dalla Regione».

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