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Notti inquiete e incivili a Biancavilla, gruppo di cittadini scrive al prefetto
Biancavilla vive una «insostenibile situazione di continuo e incontrollato disturbo della quiete pubblica nelle ore notturne, causato da baccano, schiamazzi e musica degli avventori dei locali pubblici, fino alle prime ore del mattino».
È quanto scrivono in una petizione pubblica, promossa online, da un gruppo di cittadini (di cui avevamo già parlato al momento della loro costituzione su Facebook), che si è rivolta alla Prefettura di Catania per chiedere specifici interventi. Una decisione che nasce dopo l’incontro con il sindaco Antonio Bonanno, che –a parere dei rappresentanti del gruppo– non ha portato a risultati concreti.
La denuncia pubblica riguarda diversi aspetti, «dal pericoloso transito di motoveicoli ad alta velocità con impianti di scarico modificato e rumoroso e alla circolazione di automobili con diffusione di musica e clacson ad altissimo volume».
Il gruppo evidenzia «la totale assenza di controllo del territorio cittadino riguardo il codice della strada e la circolazione di persone in stato di ebbrezza» e specifica che ha inoltrato «diverse segnalazioni in merito alle forze dell’ordine locali senza ottenere riscontro».
Da qui, la richiesta al prefetto affinché possa mette in atto «misure di intervento urgenti ed efficaci per ripristinare la legalità ed assicurare ai cittadini i diritti di quiete, ordine e salute pubblica».
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Muri e pilastri divorati dalla ruspa: iniziata demolizione di una casa abusiva
Provvedimento della Procura di Catania per un grande fabbricato tra le vie Canada e Brasile
Entrata in azione la ruspa incaricata di abbattere un immobile abusivo realizzato tra via Canada e via Brasile, nel centro abitato di Biancavilla. Un intervento – come anticipato da Biancavilla Oggi – eseguito in attuazione di un provvedimento della Procura della Repubblica di Catania.
Il fabbricato, costruito circa quindici anni fa, si presentava come una struttura su più livelli, mai completata e priva di rifiniture. Già dalle prime operazioni, il mezzo meccanico ha iniziato a sbriciolare pilastri e mura, segnando l’avvio concreto delle attività di demolizione.
L’intervento era stato pianificato nei dettagli nei giorni scorsi, a seguito di un coordinamento in sede di ordine pubblico, con l’obiettivo di garantire lo svolgimento delle operazioni in condizioni di sicurezza.
Sul posto è stato predisposto un dispositivo di sicurezza. Presenti carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, polizia locale, polizia provinciale, corpo forestale e volontari della protezione civile. Una presenza finalizzata a prevenire eventuali criticità e assicurare il regolare andamento delle operazioni.
A differenza di precedenti interventi analoghi eseguiti in città negli anni passati, non si sono registrate particolari tensioni né problemi di ordine pubblico. Quella avviata oggi rappresenta l’ennesima azione di contrasto all’abusivismo edilizio sul territorio di Biancavilla, fenomeno che negli ultimi anni ha visto diversi interventi di demolizione, sia in centro urbano che nelle aree periferiche e a ridosso del Parco dell’Etna.
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Le ruspe di nuovo in azione: fissata la demolizione di un immobile abusivo
Forze dell’ordine mobilitate, dopo una riunione in Questura, per eseguire il provvedimento della Procura
Tornano in azione le ruspe, a Biancavilla, contro immobili costruiti in modo illegale. Fissate per il 14 aprile le operazioni di demolizione di un fabbricato abusivo nella zona di via Canada e via Brasile, in pieno centro abitato. Si tratta di un immobile a più livelli, non ancora rifinito e non abitato. La decisione che scaturisce da un provvedimento della Procura di Catania. Definite in una riunione tenutasi in Questura le modalità operative con l’obiettivo di coordinare le attività e garantire condizioni di sicurezza.
Per queste ragioni, il comando della polizia locale ha già predisposto una modifica della viabilità attraverso un’ordinanza. Il comandante Vincenzo Lanaia ha predisposto la chiusura al transito veicolare, il divieto di sosta e la rimozione forzata dei mezzi in via Canada e via Brasile, nel tratto compreso tra via Finlandia e via Pisacane. Le restrizioni entreranno in vigore a partire dal 13 aprile 2026 e resteranno valide fino al completamento delle operazioni di demolizione. La limitazione della circolazione nell’area interessata ha lo scopo di assicurare l’ordine pubblico e consentire il regolare svolgimento dei lavori, evitando rischi per cittadini e operatori.
Sono state diverse, negli ultimi anni, le demolizioni di costruzioni abusive a Biancavilla, ricadenti soprattutto in zona Vigne o all’interno del perimetro del Parco dell’Etna. Le prime due, ricadenti in pieno centro abitato, risalgono al 2014. Nel giro di pochi giorni erano stati rasi al suolo un’intera casa in via Cellini e un garage in via Canada.
Due fatti che avevano creato forti tensioni e messo a dura prova le forze dell’ordine per mantenere la calma e consentire le ruspe di eseguire i provvedimenti dell’autorità giudiziaria. La demolizione più recente – dopo l’interruzione dovuta al periodo Covid – aveva riguardato una casa di contrada “Croce al vallone”. L’abbattimento era avvenuto nell’aprile 2024: esattamente due anni fa.
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Vincenzo Massimo Mastrocola
17 Dicembre 2019 at 11:25
Vorrei rispondere al signor Enrico.
Non so cha lavoro faccia o che attivita’ svolga. Ma si immagini di lavorare fuori paese, E di doversi svegliare ogni mattina alle 630. o anche prima . E di vivere in prossimita’ di un qualche locale aperto spesso fino alle 3 del mattino. E di non riuscire a dormire per urla schiamazzi, autoradio al massimo volume, musica. Ogni giorno.
E magari la mattina di trovare davanti al garage o al portone di casa bottiglie rotte, vomito ed altro. Immagini di ritrovarsi ad avere un colpo di sonno mentre guida la sera di ritorno dal lavoro . O di addormentarsi durante una riunione, di fronte a dei clienti.
Questa putroppo non e’ immaginazione ma la realta che vivono centinaia di famiglie a Biancavilla.
Cittadini a cui nessuno da ascolto. E che si sono uniti semplicemente per chiedere che vengano rispettati diritti basilari quali sicurezza, quiete, possibilita’ di riposo, pulizia, ordine. Purtroppo siamo lontanissimi dal giustizialismo, in quanto le risposte delle autorita’ sono assenti e i controlli inesistenti. Se le nostre istanze le sembrano insensate e prive di logica e di buon senso la prego di proporre lei una soluzione al problema. A meno che come temo il nostro problema non sia la fonte del suo business .
enrico
15 Dicembre 2019 at 12:20
Forse quando anche il prefetto ignorerà le loro istanze, si renderanno finalmente conto di quanto siano insensate e prive di logica e buon senso.Si sta creando una 9ndata di giustizialismo folle