21112019GOODNEWS:

Ospedale, c’è il taglio del nastro: inaugurata la “Rianimazione”

di Vittorio Fiorenza

Il taglio del nastro inaugurale è avvenuto. Il reparto di “Rianimazione” dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla è aperto. Con il direttore dell’Asp, Maurizio Lanza, e il sindaco Antonio Bonanno, tanti operatori sanitari e i primi cittadini del comprensorio hanno salutato l’attivazione di un’unità di eccellenza, già visitata ieri dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Sei posti letto con macchinari e strumentazioni all’avanguardia consentono così un ampliamento dell’offerta e della qualità sanitaria in questo versante del territorio etneo, inglobato in una sinergia organizzativa assieme alle strutture di Bronte e Paternò.

«Risultati di questo tipo –ha spiegato il direttore dell’Asp, Lanza– si hanno perché gli amministratori del territorio si sono dimostrati uniti, senza campanilismo. Questa unità di Rianimazione darà un servizio a tutto il territorio. È una grande conquista, dovuta anche agli operatori dell’Asp che hanno consentito l’apertura del reparto. Ci sarà ora un periodo di rodaggio con l’attivazione di tre posti letto che, a regime, diventeranno a breve sei. La “Rianimazione” era l’ultimo tassello di questo ospedale, realizzando un grande obiettivo».

Presenti anche sindaci ed amministratori di Adrano, Santa Maria di Licodia, Maniace, Maletto, Bronte e Centuripe, a conferma che il “Maria Santissima Addolorata” servirà un bacino di utenti parecchio ampio.

«Una giornata importante per Biancavilla, ma anche per l’intero comprensorio e parte del territorio ennese. Il nostro ospedale –ha sottolineato il sindaco Bonanno– diventa un riferimento di un’area vasta e i miei ringraziamenti vanno al direttore Lanza, al presidente Musumeci e all’assessore Razza. A Biancavilla si testimonia un’inversione di tendenza: in un momento in cui ci sono forti tagli alla sanità, qui registriamo tanti investimenti strutturali ed assumiamo personale. Non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza perché l’ospedale va arricchito di grande professionalità. Siamo sulla strada giusta».

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