21112019GOODNEWS:

All’Annunziata riapre l’oratorio che fu fondato da padre Placido Brancato

di Alessandro Rapisarda

Riapre l’oratorio “Don Bosco” della parrocchia Annunziata di Biancavilla. Il prossimo 29 settembre, in occasione dell’inizio dell’anno pastorale, è previsto un momento di festa e condivisione all’interno della struttura.

L’oratorio, fondato alla fine degli anni ’50 da padre Placido Brancato, è stato il centro di ritrovo per diverse generazioni di biancavillesi. L’iniziativa di rilanciare questa realtà è stata fortemente voluta dal parroco, don Antonino Tomasello, sostenuto dai componenti delle diverse realtà della parrocchia.

L’annuncio della riapertura era stato dato lo scorso luglio, proprio dal parroco, alla presenza dell’arcivescovo Salvatore Gristina, in occasione della presentazione del libro “Santu, riccu e furtunatu” che contiene testimonianze e memorie storico-fotografiche sull’impegno sociale e sacerdotale di padre Brancato. Il volume, curato da Giuseppe Gugliuzzo e Giuseppe Ciadamidaro per Nero su Bianco Edizioni, nella sua ricchissima documentazione, presenta anche molte immagini d’epoca inedite sull’oratorio, dalla sua fondazione ad anni più recenti. Una storia con radici profonde, che adesso si vuole fare proseguire.

L’intenzione è quella di mettere al centro della pastorale parrocchiale i giovani. Negli ultimi anni, i cambiamenti culturali che la società ha attraversato, hanno favorito un crescente disinteresse verso queste forme aggregative, tuttavia gli animatori che volontariamente gestiranno la struttura hanno pensato ad una maggiore e migliore quantità di attività, per invertire questa tendenza.

All’interno dell’oratorio non mancheranno, infatti, il tradizionale tennis da tavolo, calcio balilla e calcio. Ma insieme a queste attività verranno fatte, in maniera del tutto gratuita, lezioni di musica, di canto, di lavori artistici e spettacoli teatrali.

Attenzione anche allo studio: continuerà l’attività del “doposcuola” per aiutare i ragazzi a studiare, approfondire o semplicemente a svolgere i compiti per casa, grazie anche alla collaborazione di scuole e volontari.

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