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Contratto d’assunzione per sei nuovi anestesisti all’ospedale di Biancavilla

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Tredici anestesisti hanno firmato all’Asp di Catania il contratto di lavoro individuale a tempo indeterminato. Prenderanno servizio dal 1° luglio. Di questi, sei sono stati assegnati all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla, gli altri a Caltagirone, Paternò e Bronte.

Tramite lo scorrimento della graduatoria concorsuale sarà possibile, inoltre, coprire, nei prossimi giorni, ulteriori 7 posti, per le altre sedi, fino al completamento dei 20 posti a concorso.

Il direttore generale dell’Asp di Catania, dott. Maurizio Lanza, ha rivolto il suo saluto di benvenuto ai nuovi assunti.

«La firma di oggi non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza – ha detto il manager -. Coltivate sempre traguardi importanti e ambiziosi, per la vostra crescita umana e professionale, contribuendo, con il vostro lavoro, al miglioramento di questa grande Azienda. I reparti dove andrete a lavorare hanno bisogno della vostra freschezza e della vostra energia, e voi avete bisogno dell’esperienza e della professionalità dei colleghi più anziani. Fate insieme un buon lavoro perché è questo ci chiedono i cittadini».

Presenti alla firma dei contratti il direttore dell’UOC Risorse umane, dott. Santo Messina; il direttore del Dipartimento di Emergenza, dr. Pietro Ciadamidaro; la dirigente responsabile dell’UOS Gestione giuridica del personale, dott.ssa Daniela Spampinato; la dirigente amministrativa dell’Ufficio Reclutamento risorse umane, dott.ssa Fabrizia Tiralongo.

«Ringrazio i colleghi delle Risorse umane – ha concluso il dott. Lanza – per il grande impegno profuso in questi mesi. Abbiamo diverse procedure in corso, mi riferisco in particolare alla mobilità e al concorso di bacino per dirigenti medici di diverse discipline. Sono obiettivi di programmazione regionale rilevanti che sapremo conseguire nei tempi fissati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Installazione antenna 5G, le suore salesiane: «Noi non c’entriamo niente»

Intervento delle Figlie di Maria Ausiliatrice a proposito dell’impianto sull’edificio in cui sono ospitate

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«Come Figlie di Maria Ausiliatrice esprimiamo comprensione per le preoccupazioni espresse. Siamo fiduciose che chi ha responsabilità e competenza prenda decisioni rispettose della sicurezza e della salute dei cittadini».

Lo scrivono in una nota stampa le Figlie di Maria Ausiliatrice di Biancavilla, a proposito della installazione di un’antenna 5G sull’edificio di via Mongibello in cui sono da sempre ospitate.

Sulla vicenda gli abitanti della zona hanno manifestato il loro dissenso e il Comune aveva presentato un ricorso contro l’installazione, bocciato dal Tar.

C’è chi ha chiamato in causa le suore salesiane, a sproposito. Ed ora arrivano le loro puntualizzazioni.

«La notizia dell’installazione delle antenne 5G – scrivono – ha destato ansia e preoccupazione per molti. Ci sembra doveroso fornire alcune chiarificazioni. La sede di via Mongibello è di proprietà dell’Ipab Casa del fanciullo “Francesca Messina”.
Tra l’Ipab e l’ente delle Figlie di Maria Ausiliatrice è in essere un comodato d’uso gratuito dei locali per l’abitazione delle suore e le attività pastorali da loro animate».

«L’azienda che sta provvedendo all’installazione delle antenne – viene specificato – non ha alcun contratto in essere né in forma diretta né indiretta con le Figlie di Maria Ausiliatrice. Circa un anno fa la direttrice dell’istituto ha ricevuto la semplice informazione della decisione in oggetto da parte dell’Ipab».

Le suore, dunque, non hanno alcun ruolo formale nell’iter per la collocazione dell’impianto. Resta il fatto che le entrate economiche destinate all’Ipab, per consentire sul proprio tetto l’installazione dell’antenna, non c’è dubbio che avranno un beneficio indiretto pure sulle Figlie di Maria Ausiliatrice. In mancanza di introiti, il mantenimento dell’immobile e l’ospitalità riservata alle suore potrebbero non essere così scontate.

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