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Una pagina di storia sportiva: “Biancavilla Calcio” è in serie D

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Il Biancavilla Calcio raggiunge la serie D. Un salto di categoria storico: mai una squadra locale così in alto. Un risultato raggiunto ai rigori, nella partita di ritorno per i play off nazionali, contro il Canicattì. Applausi per la squadra del presidente Salvatore Ventura, già distintasi per tutto il campionato, fino a raggiungere la vetta, sempre accompagnata dal tifo dei biancavillesi.

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3 Commenti

3 Commenti

  1. V.Galvagno

    12 Giugno 2019 at 23:25

    Grande soddisfazione per un traguardo così prestigioso che darà lustro alla nostra Biancavilla.
    Sempre forza Biancavilla !Un plauso a tutta la squadra del Biancavilla calcio, particolarmente al presidente S.Ventura che ha creduto fortemente in un progetto così ambizioso .

  2. Antonoi

    11 Giugno 2019 at 5:01

    Complimenti x i ragazzi e il.presidente una squadra locale .vero esempio x il calcio il gioco è entusiasmo e sangue nelle vene…bene .e forza biacavilla

  3. Carmelo Zingano

    10 Giugno 2019 at 13:35

    Volevo solo complimentarmi con questi magnifici ragazzi e la dirigenza tutta, per aver raggiunto un cosi prestigioso traguardo. Io vivo in Lombardia in provincia di Bergamo, ma tutte le domeniche seguo le vicende calcistiche della squadra del mio amato paese. Ora spero che il prossimo campionato, sicuramente molto più impegnativo, si possa affrontare nella maniera migliore per poter continuare a far parte di questa prestigiosa categoria. Cordiali saluti e Forza Biancavilla.

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Mattarella conferisce medaglia d’onore alla memoria di Gerardo Sangiorgio

Alto riconoscimento per il biancavillese sopravvissuto ai lager: cerimonia per la Festa della Repubblica

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Ancora un alto riconoscimento istituzionale alla memoria di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese che rifiutò di giurare fedeltà alla Repubblica di Salò e che, per questo, fu rinchiuso nei lager nazisti. Un uomo giusto che, sopravvissuto a quell’orrore, dedicò la sua vita di insegnante alla promozione dei valori di libertà e fratellanza.

Questa volta – a 30 anni dalla morte di Sangiorgio – è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a conferire una medaglia d’onore in suo ricordo. Verrà consegnata ai familiari, il 2 giugno, occasione del 77esimo anniversario della fondazione della Repubblica Italiana, in una cerimonia in piazza Università, a Catania, dalle mani del prefetto. A comunicarlo con una lettera, come apprende Biancavilla Oggi, è stata proprio Maria Carmela Librizzi a Maria Cuscunà, vedova di Gerardo Sangiorgio.

L’alto riconoscimento si lega a quanto previsto dalla Legge 296 del 2006. La medaglia d’onore è dedicata ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra e ai familiari dei deceduti.

Sangiorgio, un Internato Militare Italiano

Lo status di Sangiorgio è quello dell’Imi (Internato Militare Italiano). Catturato a Parma dopo l’8 settembre 1943, disse “no” al fascismo, rifiutandosi di aderire alla fantomatica Repubblica di Salò. Caricato nei vagoni piombati, venne trasferito in Germania. Arrivò nel campo di sterminio di Neubranderburg bei Neusterlitz. Poi, il trasferimento al lager di Bonn am Rhein e, nell’inverno del 1944, a Düisdorf. Visse in condizioni inumane, che lo provarono per il resto della vita.

Il ritorno a Biancavilla gli consentì di proseguire gli studi. Divenne un apprezzato docente e un fine letterato. Nel 1953 fu insignito della Croce al Merito di Guerra. Ricevette nel 1979 l’autorizzazione dal Ministero della Difesa di adoperare il Distintivo d’onore per i patrioti Volontari della libertà. Nel 1984 ebbe il titolo onorifico di “Combattente per la Libertà d’Italia 1943-1945” da parte del Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, e del Ministro della Difesa, Giovanni Spadolini. Adesso si aggiunge questa ulteriore medaglia d’onore su decreto firmato dal capo della Stato, Sergio Mattarella.

Due volumi su Gerardo Sangiorgio

Negli ultimi anni, diversi i contributi e gli studi sulla figura di Sangiorgio. Due i volumi che la nostra casa editrice, Nero su Bianco, gli ha dedicato, promuovendoli in occasione della “Giornata della memoria” con il coinvolgimento delle scuole.

Si tratta di “Internato n. 102883/IIA. La cattedra di dolore di Gerardo Sangiorgio”, scritto da Salvatore Borzì con prefazione di Nicolò Mineo. E poi, a cura di Borzì, “Una vita ancora più bella. La guerra, l’8 Settembre, i lager. Lettere e memorie 1941-1945”, con prefazione di Francesco Benigno.

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