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Assunti dall’Asp tre nuovi medici per il pronto soccorso di Biancavilla

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Dodici giovani medici specialisti in Medicina e Chirurgia d’accettazione e urgenza sono stati assunti con contratto a tempo indeterminato dall’Asp di Catania. Di questi, 3 saranno assegnati al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Gli altri andranno ad Acireale, Paternò e Caltagirone.

«Mi fa piacere essere con voi oggi in questo importante momento per la vostra vita – ha detto il manager dell’Asp di Catania, dott. Maurizio Lanza, incontrando i neo assunti -. Vi auguro una carriera professionale appagante. Non fermatevi a questo traguardo, ma acquisite nuove competenze, crescete professionalmente, miglioratevi sempre. Ringrazio, inoltre, tutti gli operatori dell’UOC Risorse umane per l’impegno profuso».

Le procedure di assunzione, così come previsto dalle direttive dell’Assessorato regionale alla Salute, sono state completate in armonia con la programmazione di bacino, in modo da non determinare criticità d’organico nelle altre Aziende sanitarie del bacino orientale.

L’assegnazione presso le sedi di lavoro è stata operata incrociando i dati di accesso, le carenze d’organico e i dati di sovraffollamento dei singoli Pronto Soccorso degli Ospedali aziendali, in modo da garantire la capacità occupazionale dell’Azienda e rispondere agli obiettivi di programmazione strategica.

«Immettiamo nuova linfa nei Pronto Soccorso dei nostri Ospedali – ha affermato il dott. Lanza -, tuttavia, nonostante una procedura concorsuale per 49 posti e una graduatoria che vede 36 idonei, non riusciamo a coprire tutti i posti vacanti in organico e permangono criticità in alcune sedi che continuano a non essere accettate dai candidati, pena anche la rinuncia all’assunzione».

La notizia di queste nuove assunzioni si aggiunge a quella di alcuni giorni fa relativa all’assunzione di un radiologo e due tecnici di laboratorio, sempre nell’ospedale di Biancavilla.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Installazione antenna 5G, le suore salesiane: «Noi non c’entriamo niente»

Intervento delle Figlie di Maria Ausiliatrice a proposito dell’impianto sull’edificio in cui sono ospitate

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«Come Figlie di Maria Ausiliatrice esprimiamo comprensione per le preoccupazioni espresse. Siamo fiduciose che chi ha responsabilità e competenza prenda decisioni rispettose della sicurezza e della salute dei cittadini».

Lo scrivono in una nota stampa le Figlie di Maria Ausiliatrice di Biancavilla, a proposito della installazione di un’antenna 5G sull’edificio di via Mongibello in cui sono da sempre ospitate.

Sulla vicenda gli abitanti della zona hanno manifestato il loro dissenso e il Comune aveva presentato un ricorso contro l’installazione, bocciato dal Tar.

C’è chi ha chiamato in causa le suore salesiane, a sproposito. Ed ora arrivano le loro puntualizzazioni.

«La notizia dell’installazione delle antenne 5G – scrivono – ha destato ansia e preoccupazione per molti. Ci sembra doveroso fornire alcune chiarificazioni. La sede di via Mongibello è di proprietà dell’Ipab Casa del fanciullo “Francesca Messina”.
Tra l’Ipab e l’ente delle Figlie di Maria Ausiliatrice è in essere un comodato d’uso gratuito dei locali per l’abitazione delle suore e le attività pastorali da loro animate».

«L’azienda che sta provvedendo all’installazione delle antenne – viene specificato – non ha alcun contratto in essere né in forma diretta né indiretta con le Figlie di Maria Ausiliatrice. Circa un anno fa la direttrice dell’istituto ha ricevuto la semplice informazione della decisione in oggetto da parte dell’Ipab».

Le suore, dunque, non hanno alcun ruolo formale nell’iter per la collocazione dell’impianto. Resta il fatto che le entrate economiche destinate all’Ipab, per consentire sul proprio tetto l’installazione dell’antenna, non c’è dubbio che avranno un beneficio indiretto pure sulle Figlie di Maria Ausiliatrice. In mancanza di introiti, il mantenimento dell’immobile e l’ospitalità riservata alle suore potrebbero non essere così scontate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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