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Cd, musicassette e giochi playstation tra i rifiuti nei boschi di Biancavilla

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di Vittorio Fiorenza

Non finiscono mai di stupire gli incivili. Stavolta, nel cumulo di rifiuti abbandonato in zona Stagliata, in territorio di Biancavilla, a pochi passi dalla sede del gruppo scout e all’interno del perimetro del Parco dell’Etna, sono stati trovati musicassette, cd e supporti per giochi su consolle. Tutto lasciato in un’area che invece dovrebbe essere tutelata.

La scoperta, in uno dei consueti controlli del territorio, si deve ancora una volta all’associazione Gepa di Biancavilla. Il gruppo di volontariato guidato da Dino Petralia ha recuperato non solo tutto questo materiale, ma anche documenti, fatture, tesserini, schede telefoniche che riportano nomi e cognomi, riconducibili ad una famiglia di Biancavilla. In un cd, in particolare, trovate foto personali e curriculum, sempre appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Indizi preziosi. La Gepa li indicherà nella relazione che allegherà all’esposto pronto per essere inoltrato alla Procura di Catania, alla stazione dei carabinieri di Biancavilla e, per conoscenza, alla polizia municipale e al sindaco.

«Per quanto riguarda i giochi per consolle playstation 2 recuperati –dice il presidente Petralia– questi saranno messi a disposizione nella nostra sede di via Fratelli Bandiera 21, aperta da lunedì a sabato. I ragazzi che volessero ritirarli e riutilizzarli, possono farlo venendoci a trovare. Pensiamo sia una cosa utile: anziché buttarli via come rifiuti, questi giochi possono ancora essere usati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Fake news su un caso di “coronavirus” a Biancavilla, il sindaco: «Opera di idioti»

Bonanno interviene sulla bufala che sta circolando sui social network: «Presenteremo una denuncia»

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«Primo caso nel Catanese: 55enne di Biancavilla ricoverato in terapia intensiva». È quanto viene evidenziato in una fantomatica homepage dell’edizione online del Corriere della Sera, a proposito del coronavirus.

Si tratta di una bufala a tutti gli effetti. Una fake news che sta circolando sui social. Tutto falso, come è facile appurare, collegandosi al sito del corriere.it, opera di qualche idiota che ha fatto screenshot e ritoccato l’immagine.

Non c’è nessun caso nel Catanese di contagio da coronavirus. Sull’immagine che sta circolando, è intervenuto pure il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno: Qualche idiota si è divertito a scherzare su argomento così serio. Una vergogna. Tranquillizzo tutti: non vi è alcun caso legato al virus. E spero di non doverne mai dare notizia. Da parte mia, provvederò a sporgere denuncia per procurato allarme».

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In Primo Piano

Murales imbrattato, l’assessore Privitera: «Gesto gravissimo, gli ridaremo dignità»

Intervento dell’amministrazione comunale, che condanna l’atto vandalico ai danni dell’opera realizzata nel 2017

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Il murales che richiama alla “Biancavilla onesta e libera” all’esterno del cimitero è stato imbrattato, come Biancavilla Oggi ha fatto rilevare (leggi qui l’articolo).

Un gesto che adesso viene condannato dall’amministrazione comunale ed al quale vi vorrà porre rimedio immediatamente.

«Assieme al sindaco ed alla giunta giudichiamo che quanto accaduto sia stato un gesto gravissimo, più di quello che si possa immaginare – spiega l’assessore Francesco Privitera -. Quel murales è stato voluto dai giovanissimi della nostra città: e questo rende il gesto ancora più meschino. Coinvolgeremo nuovamente i ragazzi e con loro restituiremo nuovamente dignità a quel murales».

L’opea era stata realizzata nell’estate del 2017, sulle mura esterne del cimitero, a fianco all’ingresso di viale Cristoforo Colombo, su imput dell’allora “sindaco dei ragazzi” Viola Cantarella e del “baby-Consiglio”.

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UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

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