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Immondizia e persino paraurti d’auto, ripuliti tratti di contrada “Pozzillo”

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È ricominciata, così come da programma, la pulizia delle aree nelle quali, gli incivili di turno, avevano gettato la propria immondizia assieme a materiale di risulta e addirittura rottami di auto.

In contrada Pozzillo, l’amministrazione Bonanno attraverso l’azione dei dipendenti della Caruter, ha ripulito tutta l’area in questione (non si è, ovviamente potuti intervenire nei fondi privati che danno sulla strada).

Lo stato in cui si presentava la zona, con rifiuti di ogni genere e persino diversi paraurti di auto, era stato denunciato e documento, ancora una volta, da Biancavilla Oggi. Adesso, l’intervento del Comune.

«Inutile dire che non si deve arrivare a pulizie straordinarie che ci fanno impiegare energie che preferiremmo impiegare altrove – spiegano il primo cittadino, Antonio Bonanno e l’assessore Alfio Stissi -: una pulizia che alle casse del Comune e dunque alle tasche dei cittadini, è costato non poco. Già nei prossimi giorni installeremo le cosiddette “camera trap” anche in centro storico: la loro installazione ci aiuterà a scovare e fotografare chi sporca senza ritegno. Abbiamo l’obbligo di dare una svolta culturale che passa anche dalla costanza con la quale stiamo insistendo sulla raccolta differenziata: una differenziata che, da mesi, si è attestata ad una soglia che va oltre il 60% grazie all’aiuto e la collaborazione dei cittadini. Abbiamo cominciato un percorso virtuoso e, ora che la differenziata si sta assestando, colpiremo e agiremo con determinazione contro l’insano malcostume di dar vita alle discariche a cielo aperto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Installazione antenna 5G, le suore salesiane: «Noi non c’entriamo niente»

Intervento delle Figlie di Maria Ausiliatrice a proposito dell’impianto sull’edificio in cui sono ospitate

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«Come Figlie di Maria Ausiliatrice esprimiamo comprensione per le preoccupazioni espresse. Siamo fiduciose che chi ha responsabilità e competenza prenda decisioni rispettose della sicurezza e della salute dei cittadini».

Lo scrivono in una nota stampa le Figlie di Maria Ausiliatrice di Biancavilla, a proposito della installazione di un’antenna 5G sull’edificio di via Mongibello in cui sono da sempre ospitate.

Sulla vicenda gli abitanti della zona hanno manifestato il loro dissenso e il Comune aveva presentato un ricorso contro l’installazione, bocciato dal Tar.

C’è chi ha chiamato in causa le suore salesiane, a sproposito. Ed ora arrivano le loro puntualizzazioni.

«La notizia dell’installazione delle antenne 5G – scrivono – ha destato ansia e preoccupazione per molti. Ci sembra doveroso fornire alcune chiarificazioni. La sede di via Mongibello è di proprietà dell’Ipab Casa del fanciullo “Francesca Messina”.
Tra l’Ipab e l’ente delle Figlie di Maria Ausiliatrice è in essere un comodato d’uso gratuito dei locali per l’abitazione delle suore e le attività pastorali da loro animate».

«L’azienda che sta provvedendo all’installazione delle antenne – viene specificato – non ha alcun contratto in essere né in forma diretta né indiretta con le Figlie di Maria Ausiliatrice. Circa un anno fa la direttrice dell’istituto ha ricevuto la semplice informazione della decisione in oggetto da parte dell’Ipab».

Le suore, dunque, non hanno alcun ruolo formale nell’iter per la collocazione dell’impianto. Resta il fatto che le entrate economiche destinate all’Ipab, per consentire sul proprio tetto l’installazione dell’antenna, non c’è dubbio che avranno un beneficio indiretto pure sulle Figlie di Maria Ausiliatrice. In mancanza di introiti, il mantenimento dell’immobile e l’ospitalità riservata alle suore potrebbero non essere così scontate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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