12122018GOODNEWS:

Gli esuli epiroti a Callìcari in una rievocazione storica e leggendaria

di Giuseppe Gugliuzzo

«Ci riteniamo pienamente soddisfatti, non ci aspettavamo la partecipazione e l’affluenza di così tante persone». Queste le parole della presidente dell’associazione “Arbereshe”, la prof.ssa Milazzo. Associazione ha organizzato il primo corteo in costumi d’epoca per la rievocazione storica (e leggendaria) della venuta degli esuli albanesi nella contrada adernese di Callicari, il cui insediamento avvenuto alla fine del 1400 diede poi inizio alla comunità di Biancavilla.

Un corteo partito da Villa delle Favare ed arrivato fino in basilica, dove è stata rappresentata la “leggenda del fico” con l’icona della Madonna rimasta imbrigliata nei rami, ritenuto segno prodigioso perché i profughi si stabilissero proprio in quella contrada.

Un centinaio di figuranti, alcuni anche a cavallo, come Giorgio Castriota “Skanderbeg”, eroe albanese. Personaggi nobili e popolani: le famiglie guidate da Cesare Masi e i Moncada, che concessero la licentia populandi ai profughi, in fuga dalle loro terre per l’invasione ottomana.

«Questo corteo ci ha reso fieri e volenterosi di voler proseguire questa tradizione per il nostro paese – ha affermato la Milazzo a Biancavilla Oggi – è stato un anno di partenza, non potevamo immaginare una tale partecipazione. Forse per l’anno prossimo bisognerebbe rivedere i sistemi di contenimento della folla e l’amplificazione, ma nonostante tutto sono molto soddisfatta».

Alla manifestazione, che ha avuto il patrocinio della Regione Sicilia per volere dell’assessore al Turismo, Sandro Pappalardo, hanno partecipato pure gli sbandieratori dell’associazione “Fenicia Moncada” di Belpasso e l’associazione “Sicularagonensia” di Randazzo.

«A questo corteo lavoriamo da quattro mesi e sicuramente – sottolinea ancora Milazzo – per il prossimo anno penseremo a delle figure ancor più specifiche, proprio perché abbiamo intenzione di approfondire l’origine delle famiglie greco-albanesi a Biancavilla. Quest’anno abbiamo realizzato una sessantina di abiti di sana pianta ed è stata un’impresa. Abbiamo molto lavorato, ma questa fatica è stata ben ricompensata nel vedere la gente orgogliosa di avere finalmente una rievocazione tutta sua, materializzata in quel corteo».

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2 COMMENTI PUBBLICATI PER QUESTO ARTICOLO:
Gli esuli epiroti a Callìcari in una rievocazione storica e leggendaria

  1. Biancavilla Oggi ha detto:

    Non è una tesi di Salomone. Anche la tradizione parla indistintamente di epiroti e albanesi, senza che questo rappresenti una contraddizione. Ad ogni modo vorremmo sperare che le tesi del prof. Salomone non siano oggetto di Inquisizione e nessuno rischi di essere bruciato.

  2. DINDIN ha detto:

    Epiroti e non Albanesi? Giuseppe Gugliuzzo ha fatto proprie le ipotesi che Giosuè Salomone espone nella sua opera “Biancavilla e i Niger”?

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