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Ecco Giorgia, la prima a nascere nel nuovo ospedale di Biancavilla

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di Vittorio Fiorenza

Una foto che ritrae una bella famiglia di Adrano. Un’immagine simbolo che segna l’apertura del nuovo ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla.

Né cerimonie né taglio del nastro, come per anni certa politica ha smaniosamente sperato. Niente passerelle (almeno per il momento). L’avvio delle attività nel nuovo plesso è avvenuto in maniera silenziosa. Anzi, forse è meglio dire con il fragoroso pianto di una neonata.

Ad “inaugurare” l’apertura della struttura (che dalla fine degli anni ’70 era rimasta una cattedrale nel deserto) è stata Giorgia: una bellissima bambina di 3 kg e 300 grammi, venuta alla luce alle 13.08. È lei la prima nata nel nuovo ospedale di Biancavilla.

La mamma della piccola, Maria Concetta D’Agate, ed il papà, Francesco Censabella, entrambi 28enni di Adrano, sono genitori di altre due bambine (Alessia e Chiara di 6 e 4 anni).

«Siamo arrivati qui qualche ora dopo l’apertura del plesso -dicono- e siamo felicissimi che la nostra bimba sia stata la prima a venire alla luce nella nuova struttura».

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Il nuovo ospedale è già operativo, ore 13.08: avvenuto il primo parto

Apre l’ospedale, il sindaco: «Giornata storica per Biancavilla»

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Storie

La movida oltre l’inciviltà, il gesto di un giovane: trova 50 euro e li restituisce

Un’azione “controcorrente”, nei posti del ritrovo serale di Biancavilla, spazza via certi luoghi comuni

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Pronunci la parola “movida” e a Biancavilla scatta l’automatismo dell’inciviltà diffusa. Purtroppo alle verità evidenti di un fenomeno sociale ultraventennale, si mischiano spesso –per dipingerlo come un male da estirpare– luoghi comuni, strumentalizzazioni e indignazioni a convenienza. In base alle stagioni (politiche), cambiano le visuali.

Ma al di là dei buzzurri, dei devastatori, dei violenti, dei maleducati e dei dispensatori di piscio e vomito ad ogni angolo, c’è anche ben altro panorama.

Ecco perché ci piace evidenziare il piccolo gesto compiuto da un giovane fruitore della “movida”. Il ragazzo, biancavillese, ha trovato, proprio nei luoghi del ritrovo del centro storico, una banconota di 50 euro. Avrebbe potuto intascarsela o spenderla subito in birre ed alcolici. Invece, l’ha restituita al locale, nel tentativo di risalire alla persona che l’aveva persa.

«La notte tra sabato e domenica –ci racconta questo giovane, che desidera l’anonimato perché non vuole applausi– ho trovato 50 euro all’interno del pub “B.B.King”. Li ho lasciati in cassa al proprietario con la promessa che avrebbe guardato le telecamere per risalire al legittimo proprietario».

Un gesto non scontato e che, proprio per questo, fa “notizia”, stridendo con la litania di chi vuole dipingere un’intera generazione fatta soltanto da “persi” e irrecuperabili.

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