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L’altare di Sant’Antonio Abate restaurato torna all’antico splendore

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© Foto Biancavilla Oggi

Si sono conclusi, presso la chiesa Annunziata di Biancavilla, i lavori di restauro dell’altare, del simulacro di Sant’Antonio Abate e della volta sovrastante. SI tratta di lavori realizzati, grazie alla generosità dei fedeli che hanno liberamente devoluto offerte per riportare agli antichi splendori l’altare e il simulacro del Santo.

La ditta “Calvagna restauri” di Aci Sant’Antonio ha curato interamente i restauri di questo altare che, dall’archivio storico dell’Arcidiocesi di Catania, apprendiamo esistesse già prima del 1673, anno della visita pastorale del Vescovo Michelangelo Bonadies.

L’altare, a conclusione degli interventi, si presenta in ogni sua parte affrescato e con colori vivaci. Dentro la nicchia e anche fuori troviamo, infatti, un bel tendaggio blu e, nelle pareti laterali, un finto marmo policromo. Nel cartiglio superiore vi sono raffigurate le insegne abbaziali, cioè la mitria e il pastorale. Nella volta sovrastante, infine, si possono ammirare vari festoni e fiori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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In città

Fu lui a progettarla, ora la rotatoria è intitolata all’ing. Pietro Antonio Furnari

Cerimonia per ricordare il professionista biancavillese scomparso prematuramente a 49 anni

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La sua morte improvvisa, all’età di 49 anni, aveva suscitato profonda commozione a Biancavilla, nel gennaio del 2023. L’ingegnere Pietro Antonio Furnari erano un professionista noto ed apprezzato.

Adesso, l’amministrazione comunale ha intitolato in sua memoria la rotatoria di viale Cristoforo Colombo, che era stata progettata proprio dallo stesso Furnari.

Alla cerimonia, oltre al sindaco Antonio Bonanno, hanno preso parte i familiare del professionista: la moglie, i filgi, le due sorelle. Presente anche il deputato europeo Marco Falcone e l’ex sindaco Mario Cantarella.

«Ho sempre ammirato – ha detto il primo cittadino – la dedizione e il garbo dell’ing. Furnari assieme all’amore per la propria città. Lo spazio a lui intitolato ha il valore di un ringraziamento di tutta Biancavilla a un figlio eccellente, la cui parabola umana e professionale è stata troppo breve».

Nella targa in suo ricordo, la scritta: “Ingegnere, persona perbene, esempio di altruismo, onestà e lealtà”.

L’ing. Furnari si era occupato da diverse opere pubbliche per conto di vari enti, non solo in provincia di Catania, ma anche in altre aree località della Sicilia. Tra i progetti seguiti, quelli riguardanti interventi di riqualificazione dei plessi scolastici “Antonio Bruno”, “San Giovanni Bosco” e “Luigi Sturzo” a Biancavilla. Sempre nella sua città d’origine, ha seguiti i progetti di consolidamenti delle chiese “Sacro Cuore” e “Santa Maria dell’Idria” dopo i danni subìti dal terremoto dell’ottobre 2018.

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