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Babbi Natale a bordo di una Golf “ravvivano” le feste a Biancavilla

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di Vittorio Fiorenza

Ma che ci vuole per ravvivare le festività natalizie? In fondo poco, quasi niente. Bastano 100 euro per “sistemare” una Golf cabrio e un gruppo di buoni amici con una sana capacità di prendere la vita non troppo sul serio.

In sette si sono riuniti per vestire i panni di Babbo Natale, non a bordo di una motoslitta ma di un’auto Volkswagen “riadattata” da cima a fondo («era di colore blu e per farla diventare rossa “a vistimu co Signuri”», dicono a Biancavilla Oggi).

Sulla fiancata, la scritta “I babbi della felicità”. Sul cofano, una rappresentazione del presepe. Hanno girato per tutta Biancavilla, portando una ventata di allegria ed offrendo caramelle e noccioline ai più piccoli (con pose per selfie e foto ricordo) e del buon vino novello ai più grandi. Soste più lunghe al “Cenacolo” di via San Placido e nella struttura di “Croce al vallone”.

Un’allegra comitiva con protagonisti Gianluca Furnari, Giuseppe Nicotra, Luca D’Orto, Nicola D’Agati, Francesco Scalone, Davide Verzì e Dino Lanza.

«Non ci sono soldi, non possiamo fare nulla». È la litania che dal Comune ci si sente dire sempre per spiegare le ragioni dell’assenza di iniziative. Invece, questa ciurma di amici ha smentito una scusa che serve solo a nascondere agli amministratori comunali il proprio vuoto di idee. Sì, in fondo basta poco. Basta il passaggio della Golf dei babbi della felicità per lasciare tra le strade una scia di buon umore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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In città

Fu lui a progettarla, ora la rotatoria è intitolata all’ing. Pietro Antonio Furnari

Cerimonia per ricordare il professionista biancavillese scomparso prematuramente a 49 anni

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La sua morte improvvisa, all’età di 49 anni, aveva suscitato profonda commozione a Biancavilla, nel gennaio del 2023. L’ingegnere Pietro Antonio Furnari erano un professionista noto ed apprezzato.

Adesso, l’amministrazione comunale ha intitolato in sua memoria la rotatoria di viale Cristoforo Colombo, che era stata progettata proprio dallo stesso Furnari.

Alla cerimonia, oltre al sindaco Antonio Bonanno, hanno preso parte i familiare del professionista: la moglie, i filgi, le due sorelle. Presente anche il deputato europeo Marco Falcone e l’ex sindaco Mario Cantarella.

«Ho sempre ammirato – ha detto il primo cittadino – la dedizione e il garbo dell’ing. Furnari assieme all’amore per la propria città. Lo spazio a lui intitolato ha il valore di un ringraziamento di tutta Biancavilla a un figlio eccellente, la cui parabola umana e professionale è stata troppo breve».

Nella targa in suo ricordo, la scritta: “Ingegnere, persona perbene, esempio di altruismo, onestà e lealtà”.

L’ing. Furnari si era occupato da diverse opere pubbliche per conto di vari enti, non solo in provincia di Catania, ma anche in altre aree località della Sicilia. Tra i progetti seguiti, quelli riguardanti interventi di riqualificazione dei plessi scolastici “Antonio Bruno”, “San Giovanni Bosco” e “Luigi Sturzo” a Biancavilla. Sempre nella sua città d’origine, ha seguiti i progetti di consolidamenti delle chiese “Sacro Cuore” e “Santa Maria dell’Idria” dopo i danni subìti dal terremoto dell’ottobre 2018.

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