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Il “braccio di ferro” di Marco Gioco: per la quarta volta va ai Mondiali

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Ha mantenuto il titolo di campione italiano senior e la classificazione consente ora di partecipare ai Mondiali. Marco Gioco, il biancavillese che brilla nella disciplina del braccio di ferro internazionale, prova per il quarto anno consecutivo di conquistare il trofeo mondiale, che si terrà a Budapest il prossimo settembre.

Reduce del campionato nazionale svoltosi nei giorni scorsi in provincia di Ancona, dove ha avuto la medaglia d’oro per entrambe le braccia nella categoria 80 kg senior, Gioco continua l’allenamento per la prossima e più prestigiosa competizione.

«Rivivrò ancora –dice a Biancavlla Oggi– quell’emozione che  solo un campionato mondiale può dare, sono tra i favoriti della nazionale e per questo sto cercando di dare il meglio. Tutti credono in me e in una possibile mia vittoria, spero di non deludere le aspettative. Dopo un undicesimo, un decimo e un quinto posto guadagnato sempre in Bulgaria, quest’anno mi auguro qualcosa di più».

Nove gli anni accumulati già in questa disciplina da parte di Marco Gioco. «Ecco perché –dice – inizio a credere al risultato più ambito, quello di avere il titolo mondiale. Ci proverò con entrambe le braccia, anche se comporterà uno spreco maggiore di energia e quindi una maggiore preparazione fisica».

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Simona Crispi, ricercatrice di Biancavilla diventa “doctor europaeus”

Brillante percorso di studi e una carriera nell’ambito dell’ingegneria e della chimica dei materiali

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Il suo ambito è quello della ricerca e lo sviluppo dei nanomateriali, che trovano applicazioni in svariati settori. Un’attività, la sua, che in questo momento svolge presso il CNR – Istituto di tecnologie avanzate per l’energia “Nicola Giordano” di Messina, col quale ha vinto un assegno di ricerca.

Simona Crispi, biancavillese, nonostante il suo percorso accademico la proietti verso orizzonti internazionali, ha deciso di restare in Italia, anzi in Sicilia. E adesso ha conseguito il dottorato di ricerca in “Ingegneria e Chimica dei materiali e delle costruzioni” all’Università di Messina. Un traguardo arricchito anche dall’attestazione di “Doctor europaeus”. Titolo aggiuntivo che risponde alle condizioni stabilite dalla Confederazione delle Conferenze dei Rettori dei paesi dell’Unione Europea (recepite dalla European University Association) e che Simona ha conquistato grazie alla tipologia e al rilievo dei suoi studi, condotti per un periodo presso la “Humboldt – Universitat” di Berlino.

Alle spalle c’è un un lungo percorso. Simona Crispi ha conseguito la laurea triennale in Tossicologia e quella magistrale in Chimica dei materiali all’Università di Catania. Diversi gli stage riportati in curriculum, dall’Arpa Sicilia alla St Microelectronics, multinazionale con cui ha collaborato per il deposito di un brevetto per creare un materiale da utilizzare in dispositivi miniaturizzati per il rilevamento di gas. Abilitata alla professione di chimico, Crispi ha pubblicato diversi articoli in riviste scientifiche come Sensors and Actuators o ACS Applied Nanomaterials.

Un’intensa attività che non le ha impedito, comunque, di tralasciare affetti e sentimenti. Così, Simona ha coronato ri recente anche il sogno del matrimonio, dimostrando che carriera e famiglia si possano conciliare. «Come è possibile? Con l’amore», risponde la ricercatrice biancavillese. «La passione e l’amore per quello che faccio – garantisce Crispi – mi conferiscono le energie necessarie per alzarmi tutte le mattine alle 4 e andare a prendere un pullman che mi porta ad un altro pullman per arrivare al lavoro. Ed è lo stesso amore che mi riconduce tutte le sere a casa da mio marito».

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