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Disagi idrici pure alla “Grassura”, uscita anticipata degli alunni

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Ancora disservizi idrici nelle scuole di Biancavilla. Questa volta, la mancanza d’acqua è toccata al plesso “Grassura” di via Liguria, che fa capo al Secondo circolo didattico. Disagi soprattutto per i servizi igienici, come è facilmente comprensibile. Così, i bambini sono stati costretti ad un’uscita anticipata: alle 11 tutti a casa.

Il motivo? «Trattasi di un motorino poco funzionante che ha diminuito la distribuzione dell’acqua», ha fatto sapere a Biancavilla Oggi l’ufficio stampa del Comune.

«Siamo alle solite, il disservizio –dice una mamma– lo subiscono sempre i nostri bambini. Ci chiediamo con quale frequenza e quali tipologie di interventi venga fatta la manutenzione agli impianti delle nostre scuole». Il guasto è stato riparato poco prima delle ore 19 e per domani non dovrebbero esserci problemi.

Quanto accaduto al plesso “Grassura”, si era verificato la scorsa settimana nell’edificio di zona “Sberno”, che ospita il Secondo circolo didattico e l’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”. Analoghi disagi, stessa uscita anticipata degli alunni. Disagi che oggi non sembrano si siano verificati.

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Impennata Covid, a Biancavilla il 30% di casi in più negli ultimi 15 giorni

Sono 183 i biancavillesi con positività al virus: +32 “nuovi ingressi” registrati in due settimane

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Non se ne parla, i “bollettini” hanno interrotto la loro periodicità. Ma il Covid non arretra. Anzi, secondo gli ultimi dati verificati da Biancavilla Oggi, nella nostra città c’è –in linea con il trend nazionale– un aumento dei nuovi casi.

Se confrontiamo le statistiche delle ultime due settimane, l’incremento dell’incidenza della positività al coronavirus è balzata di circa il 30%. Se 15 giorni fa, le persone positive a Biancavilla erano un centinaio, adesso quelle registrate sono 183. Nello specifico, i “nuovi ingressi” sono 32, quindi circa il 30% in più rispetto a due settimane fa.

Un salto non indifferente. Ma il dato –riferito al quadro offerto dall’Asp di Catania e dalla struttura commissariale Covid– è da ritenere sottostimato. C’è una realtà sommersa. A causa dei test che si fanno a casa, tanti casi di positività non vengono comunicati ufficialmente o arrivano alle autorità sanitarie con ritardo.

Da qui, la necessità della prevenzione e delle accortezze da seguire quando si frequentano luoghi pubblici. E per chi rientra nel target di età o di “fragili” condizioni di salute, l’opportunità della quarta dose del vaccino.

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