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Da Biancavilla al Centro Italia, tonnellate di arance per i terremotati

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Un carico di arance siciliane e grano duro siciliano per le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto dello scorso settembre. L’iniziativa di solidarietà, alla quale hanno aderito quindici aziende agricole del Catanese (molte delle quali di Biancavilla), è stata  organizzata dai giovani  dell’Associazione nazionale dei giovani agricoltori di Confagricoltura Catania in collaborazione con Anga Umbria.

Il carico di 15 tonnellate di arance e una tonnellata di grano duro è partito dall’azienda agricola della famiglia Arcoria di Biancavilla.

«Siamo lieti di poter portare i sapori della nostra terra a chi sta ancora soffrendo a causa del sisma – afferma il presidente di Anga Catania, Giosuè Arcoria – e ringrazio le aziende che hanno aderito a questa iniziativa che abbiamo potuto realizzare in pochissimo tempo grazie alla collaborazione di Anga Umbria e del suo attivissimo presidente Guido Gatti».

Le aziende che hanno preso parte all’iniziativa di solidarietà sono: Azienda Agricola Arcoria, Tre Moretti, Oranfrizer, Cooperativa La Deliziosa, Etna Agrumi, Sicilsapori, Azienda Agricola Coppola, La Contadina, AgriEtna, Azienda Torello, Soal, Colori di Sicilia, Società Agricola Cavalli, Azienda Agricola Lombardo, Azienda Agricola Fratelli Bonaccorsi, Azienda Agricola Giansalvo Russo.

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Cultura

Gerardo Sangiorgio ricordato a Modena: «Mio padre nell’orrore dei lager nazisti»

L’esperienza del biancavillese sopravvissuto ai campi di sterminio raccontata a Levizzano Rangone

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© Foto Biancavilla Oggi

Nella Giornata della Memoria, la figura di Gerardo Sangiorgio – biancavillese deportato nel 1943 nei lager nazisti per avere detto no alla Repubblica di Salò, coerentemente con i suoi principi morali e cristiani – ricordata anche in Emilia Romagna.

Il figlio di Gerardo, Placido Antonio (collaboratore di Biancavilla Oggi), è stato ospitato nella scuola “Celestino Cavedoni” di Levizzano Rangone (frazione di Castelvetro di Modena). Un incontro voluto dai docenti e dalla dirigente scolastica. Qui, Placido Antonio, ha trasmesso ai bambini di quarta e quinta elementare il messaggio e l’esempio del padre (scomparso nel 1993).

«La storia di mio padre –sottolineato Placido– è la storia di tanti ragazzi che nel momento della scelta seppero mettere a repentaglio la loro stessa vita, per un ideale più grande e dal valore universale».

«La voglia di conoscere la storia –ha proseguito– incontra la forza trainante delle storie di vita, in questo terreno c’è il seme dell’umanesimo. Quello che i lager intendevano obliare e che oggi le studentesse e gli studenti chiedono quale terreno di crescita, denominatore di coesistenza tra i popoli, indice di civiltà».

Dopo il suo intervento e la sua testimonianza, tante domande da parte dei bambini e degli insegnanti, riguardanti anche Biancavilla. A conclusione dell’incontro, un insegnante ha letto anche alcuni brani tratti sulla Shoah.

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