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Le comunità “Sentiero Speranza” raccontata dal fotografo Alfonzetti

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Si chiama “Vite parallele”, la mostra del fotografo catanese Davide Alfonzetti, promossa dalla comunità “Sentiero speranza” di Biancavilla, che sarà inaugurata il 13 ottobre alle 15.30 a Villa delle Favare, dove resterà aperta fino al 21. 

Alfonzetti si è avvicinato alla struttura biancavillese e, attraverso la sua arte, ha voluto donare un ritratto degli ospiti della comunità.

È uno di quei momenti di verità e di trasmissione con le immagini del racconto della vita comunitaria.

La tecnica utilizzata e l’ampiezza degli argomenti a disposizione hanno determinato una ricchezza del discorso, le immagini sono uniche ed originali, non ripetibili e non riutilizzabili in tutte le occasioni. Immagini che raccontano e spiegano la vita e come essa scorre dentro le storie di una dipendenza patologica.

La comunità esiste da quasi trent’anni e questo è uno di quei “regali” che la comunità ha voluto offrire al proprio territorio.

L’inaugurazione avverrà alla presenza di operatori e tecnici del campo e resterà aperta al pubblico dal 13 al 21 ottobre dalle ore 8 alle 14 e dalle 15.30 alle 18.30 con l’eccezione di giorno 17 e giorno 20, in cui l’apertura è soltanto di mattina.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. Pino Fusari

    14 Ottobre 2016 at 23:41

    In questi giorni stiamo anche incontrando gli studenti delle scuole superiori sulle tematiche del gioco d’azzardo patologico. Aiutiamo i ragazzi a difendersi dalle grinfie dell’azzardo ed a saper distinguere il gioco, che è un’attività auspicabile ed anche una forma di conoscenza, dall’azzardo che invece si rivela un rischio per la salute soprattutto per i più giovani. Un aspetto che ci ha sorpresi é stato sentire dai ragazzi che, secondo quanto affermano, possono accedere ai giochi tranquillamente o quasi, in barba alla legge che prevede questi giochi vietati ai minori di anni 18. Ci siamo sentiti in difficoltà su quest’aspetto poiché noi adulti a volte siamo i primi a non rispettare e non far rispettare le regole. E questo per fare cassa con buona pace di quei “valori” di cui tanto blateriamo.
    http://www.cnca.it/attivita/progetti/progetti-in-corso/rischi-da-giocare

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In città

Una scultura in piazza Sant’Orsola per ricordare le donne vittime di violenza

Una marcia di solidarietà, un flash mob e un incontro promossi dall’assessore Enza Cantarella

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Una scultura permanente, due scarpe rosse intagliate nella pietra per ricordare le donne vittime di violenza. A Biancavilla, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ha scandito vari momenti che si sono snodati lungo la giornata. “Amati senza paura”, lo slogan scelto dall’assessorato comunale alle Pari opportunità, aveva proprio l’obiettivo di promuovere in un unico giorno varie iniziative di sensibilizzzione.

Dopo il primo seminario tenutosi a Villa delle Favare con tantissimi studenti, dalla scuola “Guglielmo Marconi” è partita la marcia di solidarietà conclusasi in piazza Sant’Orsola. Qui, grazie a una donazione dell’azienda “Etna Stone & Design”, è stata inaugurata la scultura con le scarpette rosse. Sono ormai divenute simbolo universale della lotta per i diritti delle donne e contro la violenza di genere. Assieme all’assessore Enza Cantarella ha partecipato anche il Presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà.

Per il concorso dei migliori elaborati sul tema, premiate Sofia Bisicchia (3 G, “Luigi Sturzo”) e Lara Lavenia (3 A, “Antonio Bruno”).

Nel pomeriggio il flash-mob a Villa delle Favare curato dall’Asd Centro danza Etoile e un altro incontro di approfondimento. La Giornata si è conclusa con l’esibizione canora di Rosaria Schillaci, in arte Gloria.

«Come donna e come componente dell’amministrazione – osserva l’assessore Enza Cantarella – ho ritenuto doveroso porre l’attenzione sulla celebrazione di una giornata così importante. È stato per me un onore oggi poter toccare con mano l’entusiasmo e la voglia di cambiamento negli occhi e nelle parole dei ragazzi e studenti che hanno partecipato al seminario mattutino e alla marcia solidale, così come l’attenzione e la partecipazione registrata nel seminario serale che ha visto come relatori diverse autorità. Sono certa che la semina effettuata in questi anni di fronte ad argomenti così sensibili e delicati sia la strada giusta da percorrere per ottenere presto il cambiamento che tutti ci auguriamo».

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