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Guasto al pozzo “Picardo 1”: disservizi idrici a Biancavilla

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di Vittorio Fiorenza

Un guasto elettrico, probabilmente causato da un fulmine, al pozzo “Picardo 1” di Biancavilla ha messo fuori uso il sistema di approvvigionamento idrico da una delle fonti che serve metà del territorio comunale.

La conseguenza è che da alcuni giorni diverse abitazioni sono rimaste senz’acqua. Dal Comune non vi sono state comunicazioni di servizio. Così, diversi utenti si sono rivolti a Biancavilla Oggi per avere spiegazioni e capire quali siano i tempi di soluzione del problema, che a macchia di leopardo interessa diverse zone del paese.

Dall’Ufficio Tecnico Comunale, l’ing. Placido Mancari ha spiegato a Biancavilla Oggi che attraverso una ditta si sta lavorando da domenica scorsa.

Nelle prossime ore il guasto dovrebbe essere dichiarato riparato. Perché poi il flusso idrico ritorni a pieno regime bisognerà attendere stanotte o domani, salvo ulteriori imprevisti. A chi ha chiamato al Comune per chiedere che venga inviata un’autobotte per sopperire ai servizi essenziali è stato risposto che al momento il mezzo non è disponibile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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La lapide marmorea dedicata a Salvatore Furno mandata in frantumi

Distrutta in via Romagnosi la targa intitolata ad una vittima delle foibe nel “Giorno del ricordo”

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© Foto Biancavilla Oggi

La lapide marmorea dedicata a Salvatore Furno (vittima biancavillese delle foibe) è stata frantumata. I pezzi sono a terra, in via Romagnosi. La targa commemorativa era stata affissa, per volere dell’amministrazione comunale, nel luogo i cui aveva abitato Furno, nato nel 1901 e finito nelle foibe nel 1945.

L’affissione della lapide era avvenuta nel “Giorno del ricordo” con la partecipazione di alcuni pronipoti di Furno, che aveva lasciato Biancavilla nel 1933 per andare a fare l’insegnante.

Il sindaco Antonio Bonanno è stato informato dell’accaduto. Il gesto non sarebbe da collegare ad un’azione vandalica. Si sospetta di qualcuno che ha compiuto l’atto in modo sconsiderato, sulla base di segnali che erano stati notati fin dal giorno della cermonia del 10 febbraio.

Da parte del Comune, secondo quanto apprende Biancavilla Oggi, c’è l’impegno da subito a realizzare una nuova targa e ricollocarla nella stessa parete dell’abitazione che fu di Salvatore Furno.

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