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Dall’ospedale al plesso “Don Bosco” allarme per i nidi di processionaria

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Dalla piccola pineta interna all’area dell’ospedale di Biancavilla al plesso scolastico di zona “Cicalisi”. Diverse le email di cittadini che si sono rivolti a Biancavilla Oggi per segnalare la presenza sugli alberi o a terra della cosiddetta “processionaria”, tipologia di insetto da cui fare molta attenzione.

Nei giorni scorsi, il vento ha fatto cadere nel viale Cristoforo Colombo alcuni bozzi degli insetti che infestano gli alberi che si trovano dentro il perimetro della struttura sanitaria. Basti guardare sui rami, la presenza visibile di nidi del temibile insetto.

Dalla circonvallazione di Biancavilla alla parte sud del paese, il problema è lo stesso. In particolare, al plesso “San Giovanni Bosco” del Primo Circolo didattico, la presenza a terra degli insetti (a cui si riferisce l’immagine che pubblichiamo) ha allarmato i genitori, che si sono rivolti al dirigente scolastico,

«È stato informato il preside –ci conferma una mamma, che ha scritto in redazione– e come risposta abbiamo avuto che sta aspettando che il Comune si attivi…».

La processionaria è un parassita che colpisce soprattutto i pini ed è dannoso per le specie arboree e può rivelarsi pericoloso per animali ed essere umani. I peli urticanti dell’insetto allo stato larvale sono velenosi, e in alcuni casi, fortunatamente limitati, possono provocare una grave reazione allergica.

AGGIORNAMENTO

(8 marzo 2016) Personale del Comune sono stati al plesso “Don Bosco”, chiamati dal dirigente scolastico, assicurando che avrebbero provveduto alla rimozione degli insetti e rassicurando i genitori sul ripristino delle condizioni di sicurezza per gli alunni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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