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Sbarchi di migranti e “angioletti neri” nei due libri di Roberto Rapisarda

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Oltre la divisa del militare, c’è la passione per la scrittura, declinata con l’impegno sociale e la sensibilità per la solidarietà. Roberto Rapisarda, comandante della stazione dei carabinieri di Biancavilla, presenta due suoi libri (pubblicati da Armando Siciliano Editore), che hanno già ricevuto premi ed apprezzamento dei lettori.

“Vite anNegate” affronta l’attualissimo e drammatico fenomeno immigratorio e nasce dall’esperienza maturata da Rapisarda nell’isola di Lampedusa.

“Mbweni: il villaggio della gioia dove vivono gli angioletti neri” è un diario di viaggio in Tanzania

L’appuntamento è a Villa delle Favare, giovedì 17 dicembre alle ore 18.30. Oltre all’autore e all’editore, interverranno Enrico Ferro, Fiammetta Altadonna e Angelo Vecchio Ruggeri.

Durante la presentazione saranno proiettati video e gallery fotografiche sugli sbarchi a Lampedusa.

Per espressa volontà del mar. Rapisarda, il ricavato della vendita dei due volumi sarà devoluto ai bambini della Guinea Bissau ed in particolare per quelli di Bula, attraverso i volontari di “Amici delle missioni”, associazione di volontariato della diocesi di Caltagirone.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 Commenti

2 Commenti

  1. gianfranco galvagno

    13 Dicembre 2015 at 11:56

    Mi spiace non esserci alla presentazione (ammesso che si potesse partecipare); lo trovo un buon esempio di solidarietà e il fatto di essere legato alla realizzazione di un libro, dà uno spunto di cultura della quale c’è tanto bisogno. Gradirei poterli acquistare se si può sapere dove e come.
    Complimenti al Sig. Rapisarda (a prescindere dalla sua figura professionale).

    • Biancavilla Oggi

      13 Dicembre 2015 at 14:14

      In fondo all’articolo ci sono i link per ordinare i libri su Amazon. Acquistando online si ha uno sconto rispetto al prezzo di copertina. Acquistando i due volumi insieme, le spese di spedizione sono gratis.

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In città

Una scultura in piazza Sant’Orsola per ricordare le donne vittime di violenza

Una marcia di solidarietà, un flash mob e un incontro promossi dall’assessore Enza Cantarella

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Una scultura permanente, due scarpe rosse intagliate nella pietra per ricordare le donne vittime di violenza. A Biancavilla, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ha scandito vari momenti che si sono snodati lungo la giornata. “Amati senza paura”, lo slogan scelto dall’assessorato comunale alle Pari opportunità, aveva proprio l’obiettivo di promuovere in un unico giorno varie iniziative di sensibilizzzione.

Dopo il primo seminario tenutosi a Villa delle Favare con tantissimi studenti, dalla scuola “Guglielmo Marconi” è partita la marcia di solidarietà conclusasi in piazza Sant’Orsola. Qui, grazie a una donazione dell’azienda “Etna Stone & Design”, è stata inaugurata la scultura con le scarpette rosse. Sono ormai divenute simbolo universale della lotta per i diritti delle donne e contro la violenza di genere. Assieme all’assessore Enza Cantarella ha partecipato anche il Presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà.

Per il concorso dei migliori elaborati sul tema, premiate Sofia Bisicchia (3 G, “Luigi Sturzo”) e Lara Lavenia (3 A, “Antonio Bruno”).

Nel pomeriggio il flash-mob a Villa delle Favare curato dall’Asd Centro danza Etoile e un altro incontro di approfondimento. La Giornata si è conclusa con l’esibizione canora di Rosaria Schillaci, in arte Gloria.

«Come donna e come componente dell’amministrazione – osserva l’assessore Enza Cantarella – ho ritenuto doveroso porre l’attenzione sulla celebrazione di una giornata così importante. È stato per me un onore oggi poter toccare con mano l’entusiasmo e la voglia di cambiamento negli occhi e nelle parole dei ragazzi e studenti che hanno partecipato al seminario mattutino e alla marcia solidale, così come l’attenzione e la partecipazione registrata nel seminario serale che ha visto come relatori diverse autorità. Sono certa che la semina effettuata in questi anni di fronte ad argomenti così sensibili e delicati sia la strada giusta da percorrere per ottenere presto il cambiamento che tutti ci auguriamo».

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