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Le tombe di Alfio e Antonio Bruno? La sistemazione dopo le polemiche

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Ora sì che le tombe di Alfio e Antonio Bruno si presentano in maniera più dignitosa. L’amministrazione comunale si è decisa a dare un minimo di cura al verde vicino le sepolture del sindaco più illustre della storia di Biancavilla e dell’esponente del futurismo letterario siciliano.

Lo avevamo scritto già nel 2014, lo abbiamo ribadito anche quest’anno, nella Giornata di commemorazione dei defunti: le due tombe lasciate all’incuria per indifferenza dell’amministrazione comunale.

È stato Alessio Leotta a porre all’attenzione pubblica lo stato di abbandono, la mancanza di cura dei fiori e del verde, l’assenza di un minimo di pulizia dei vecchi marmi.

Per tutta risposta, l’assessore ai Servizi cimiteriali, Giusi Mursia, ci ha inviato una nota nella quale viene sottolineato che le tombe erano ben tenute.

Le immagini che abbiamo pubblicato non lasciavano dubbi di interpretazione su una lampante ed ingiustificabile disattenzione sotto gli occhi di tutto, non soltanto del nostro Alessio Leotta.

Ad ogni modo, prendiamo atto che, dopo la denuncia di Biancavilla Oggi, al Comune ci si è mossi. Basti vedere il prima e il dopo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il vescovo Luigi Renna in visita ai reparti dell’ospedale di Biancavilla

«Bisogna essere grati per questo presidio che fa sentire vicino tutto il servizio nazionale di cura»

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© Foto Biancavilla Oggi

Un saluto ad ogni paziente ricoverato, l’incontro con il personale medico e infermieristico, la visita al pronto soccorso e in tutti i reparti (con canti e sventolio di bandiere, in particolare, in “Pediatria”). L’arcivescovo di Catania, Luigi Renna, ha fatto tappa all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla.

«Sono rimasto molto ben impressionato – ha detto Renna – dalla manutenzione e dalla cura delle strutture, ma soprattutto dalla relazione che si è venuta a creare tra pazienti, medici, personale sanitario. È un ambiente luminoso sotto tutti gli aspetti. Bisogna essere grati per questo presidio che permette ai cittadini di sentire vicino tutto il servizio nazionale di cura e ci sprona a fare sempre meglio».

Il vescovo è stato accolto dal commissario straordinario dell’Asp, Maurizio Lanza, e dal direttore sanitario della struttura, Mario Patanè. Un’occasione attraverso la quale ha conosciuto anche il personale di recente assunzione.

«Ho incontrato molti nuovi giovani medici, infermieri e operatore socio-sanitari. E questo – ha sottolineato il vescovo – fa ben sperare sia perché l’azienda sta assumendo sia perché ci sono tanti giovani che non emigrano, ma rimangono nel nostro territorio. È la vittoria di una sfida molto importante. Sappiamo che la nostra Sicilia si sta spopolando, dobbiamo fermare questa emorragia e credo che le assunzione abbiano un duplice vantaggio. Anzitutto dota di professionalità fresche il sistema sanitario e poi permette ai giovani di mettere su famiglia e di creare una società solida nella nostra Isola».

«Un ospedale proiettato nel futuro»

Sulla questione del personale si è soffermato il commissario Lanza: «Non c’è nessun problema per il personale infermieristico perché abbiamo approvato la nuova graduatoria. Conosciamo, invece, le carenze di determinate specialità mediche che riguardano tutta Italia».

Per l’ospedale di Biancavilla, Lanza ha voluto ribadire che si tratta di una struttura «pronta ad accogliere e proiettata nel futuro perché gli investimenti sono stati e saranno tanti». In particolare, «il vecchio plesso è oggetto di una nuova ristrutturazione e affiancherà il nuovo: due strutture sulle quali bisogna puntare per il futuro».

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