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Festa dell’autunno tra canti e dolci all’Istituto “Antonio Bruno”

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Un allegro pomeriggio nel cortile della scuola di viale dei Fiori di Biancavilla, diretta da quest’anno da Agata Di Maita: «Un modo per cominciare a lavorare insieme».

 

di Vittorio Fiorenza

L’Istituto comprensivo “Antonio Bruno” di Biancavilla ha aperto le porte all’autunno e lo ha fatto con una festa non soltanto per i propri alunni della scuola elementare ma anche per altri bambini biancavillesi della scuola dell’infanzia.

Nel cortile della scuola di viale dei Fiori, guidata da quest’anno da Agata Di Maita, una folla di bambini hanno allietato un pomeriggio. Non soltanto canti, ma anche una ricca tavolata di dolciumi, crostate, torte ed ogni tipo di prelibatezza. Per la gioia dei più piccoli, pure lo zucchero filato.

«È questo il nostro modo di presentare la nostra scuola, il nostro modo per darvi il benvenuto e cominciare a lavorare insieme», ha detto il dirigente Di Maita.

Un allegro inizio di anno scolastico, insomma, per la “Bruno”, che con il proprio corpo insegnate ha programmato fin da questi primissimi mesi di attività un ricco calendario di iniziative e progetti didattici. Un modo non soltanto per “fare scuola” ma per aprirsi e rapportarsi con la comunità.

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«No a pregiudizi, l’Ipsia di Biancavilla impegnata nella formazione di qualità»

C’è un video che sta circolando e che denigra la tipologia di istituto: presa di posizione di un’insegnante

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© Foto Biancavilla Oggi

Da un po’ di tempo gira nel comprensorio territoriale di Biancavilla, Adrano e Santa Maria di Licodia un video di sconosciuta e indubbia provenienza, nel quale un ragazzo di una non ben identificata realtà scolastica si permette di descrivere gli istituti “Ipsia” come dei luoghi in cui gli studenti entrano ed escono dal carcere, fanno risse, non studiano e spacciano “erba”.

L’Ipsia “Efesto” di Biancavilla, in tutte le sue componenti, pur non riconoscendosi in questa realtà e non considerandosi parte in causa, rifiuta tale stigma. E ci tiene a precisare agli studenti e alle loro famiglie che, il video è avulso dal nostro contesto scolastico. Tutto il Corpo Docente, sempre in prima linea in attività didattiche altamente formative e non discriminatorie, ci tiene a fare alcune riflessioni.

Aiutare gli studenti a guardare oltre è come attraversare un fiume e, indurli a vedere al di là delle cose. Il sapere li plasma, li modella, e scolpisce nelle loro menti e nella loro anime un pensiero fluido e mutevole che li rende capaci di leggere la realtà e la bellezza che li circonda. E’ così che, il “detto”, magicamente, lo trasformano in “fatto”.

Il continuo divenire rende fluido il loro pensiero divergente, il loro sapere, il loro cuore e la loro mente. Nel loro sguardo vivace si coglie l’intelligenza, la competenza, la conoscenza e il sapere. Essi nascono dalla consapevolezza di credere che una scuola non è migliore di un’altra, che ogni ragazzo in particolare e, ogni persona, in generale, non sono diversi dagli altri, che le scelte di vita vanno rispettate, che gli alti profili di formazione degli studenti sono ricercati nel mondo del lavoro e, la loro integrità morale, seppure con un vivace turbinio, li rende trasparenti come acqua di fonte.

Qualche volta li vedi camminare sull’erba dei prati (l’unica che conoscono), a piedi nudi, per respirare, a pieni polmoni, un soffio di aria pura, ascoltare il silenzio dei loro passi e assorbire l’energia naturale che la terra trasmette loro. Giudizi e pregiudizi non li sfiorano perché, quest’ultimi, si oppongono alla verità e quindi somigliano a un vento contrario che spinge la piccola barca in direzione opposta, ma come un boomerang la traiettoria ellittica torna alla persona che l’ha lanciato.

I nostri ragazzi percorrono la loro strada, “guardando oltre” e, al momento opportuno, guadano il fiume con onestà, coraggio e forza d’animo.

CARMELA VERZI’, docente Ipsia Biancavilla


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