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Il parcheggio riservato ai disabili occupato… dall’auto dei vigili urbani

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L’auto della polizia municipale nelle strisce gialle in via Lischetti

Il comandante Lanaia: «Sono stato io stesso a sostare lì, ma è stato per 4-5 minuti». L’assessore Grazia Ventura: «Non è ammissibile da parte di chi deve dare l’esempio, ci scusiamo con i cittadini, non deve accadere più».

 

di Vittorio Fiorenza

No, non poteva passare inosservata una cosa del genere. Al tempo degli smartphone sempre in mano, basta un clic per documentare il mancato rispetto delle regole. A Biancavilla –è risaputo– basta fare un giro e in una manciata di minuti si possono fare corposi servizi fotografici su abusi, norme calpestate e inciviltà.

Ma questa volta è diverso. Ad infrangere le regole sono stati coloro che dovrebbero garantirle. Già, perché la foto in questione, segnalata a Biancavilla Oggi e che qui pubblichiamo, mostra un’auto della polizia municipale parcheggiata tra le strisce gialle, davanti al cartello che indica in evidenza lo stallo riservato ai disabili, in via Lischetti, stradina vicina agli uffici della Cgil.

«Sì, in effetti è successo ieri mattina. Sono stato io stesso –ammette il comandante della polizia municipale, Vincenzo Lanaia– a parcheggiare lì. Capisco che non si faccia, ma vi era una necessità di servizio (non meglio precisata, ndr) e, non essendoci posto nella zona, ho messo l’auto in quello stallo. Posso garantire comunque che l’auto è rimasta parcheggiata all’incirca per 4 o 5 minuti».

Non usa molti preamboli, invece, l’assessore alla Polizia municipale, Grazia Ventura: «L’amministrazione comunale si scusa per l’episodio e, senza mezzi termini, diciamo che nel 2015 non è ammissibile una cosa del genere. È mortificante e, anche se l’auto è stata parcheggiata per pochi minuti, non è giustificabile. Provvederò a chiamare i vigili urbani, un fatto simile non deve ripetersi perché la polizia municipale è tenuta a dare l’esempio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il gesto di un biancavillese d’adozione: donato un defibrillatore alla città

Il dispositivo elettronico “salva vita” è già stato collocato all’ingresso del palazzo comunale

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«Conosco il valore di uno strumento come il defibrillatore. Voglio donarne uno, a titolo personale, alla città che mi ha adottato».

L’ingegnere Giovanni Lau, 39 anni, originario di Misterbianco, ha mantenuto la promessa fatta prima che il virus scombinasse i piani di tutti: donare al Comune di Biancavilla un defibrillatore per metterlo a disposizione della città.

Adesso, nel corso di una cerimonia informale, il dispositivo elettronico è stato consegnato al sindaco Antonio Bonanno. Lau era accompagnato dalla moglie, Marinella Milazzo di Biancavilla.

«È un gesto disinteressato e di grande considerazione nei confronti della nostra città – commenta il sindaco Antonio Bonanno – la sensibilità e la collaborazione dei cittadini sono la conferma che la nostra comunità è viva e solidale».

Il defibrillatore donato è stato già installato all’ingresso del Comune, con l’aiuto dell’assessore Francesco Privitera. È a disposizione di tutta la comunità.

Pochi mesi fa, a Biancavilla, ignoti hanno rubato un defibrillatore posto all’esterno del Circolo Castriota, tra Piazza Roma e via Vittorio Emanuele. «Tra qualche settimana – assicura il consigliere Salvo Pulvirenti, presente alla posa – ne arriverà uno nuovo». Il sindaco lo ha ringraziato per essersi preso cura della sostituzione dello strumento sottratto. 

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