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Sulla “strada della vergogna” adesso si trovano anche i rifiuti medicali

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Immondizia, Eternit in frantumi e pezzi di arredo. Ma sulla Sp 156dir, questa volta, ci sono pure rifiuti ospedalieri. È il trionfo dell’inciviltà. Senza che nessuno intervenga.

I sacchetti di immondizia non mancano. Pezzi di arredamento nemmeno. E ovviamente anche gli scarti in frantumi di manufatti in Eternit sono ben in evidenza.

Questa volta, però, nelle discariche abusive disseminate lungo la Sp 156dir che da Biancavilla porta ad Adrano sulla panoramica che dà sulla Valle del Simeto, ci sono altre tipologie di rifiuti.

Nelle immagini che un nostro lettore, Nino La Cava, ci ha segnalato, si vedono infatti pure rifiuti medicali, buttati sulla strada, quando dovrebbero stare negli appositi contenitori ospedalieri.

Ormai da tempo, Biancavilla Oggi è impegnata a denunciare le condizioni in cui versa quella che abbiamo ribattezzato “strada della vergogna”.

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Tappeto di rifiuti con vista sul Simeto: ecco la “strada della vergogna”

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Un “nuovo” tappeto di rifiuti lungo la “strada della vergogna”

Anche dall’opposizione, il consigliere Daniele Sapia ha prodotto diverse segnalazioni e richieste di intervento. La soluzione non è ancora arrivata.

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Sp 156 di nuovo tra i rifiuti per inciviltà e incapacità amministrative

Il tappeto di rifiuti sulla Sp 156, Sapia: «Nessun impegno mantenuto»

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Lo spettacolo di fuoco dell’Etna visto da Biancavilla squarcia il buio della notte

L’eruzione in corso appare ben visibile dalle terrazze e dai balconi delle abitazioni: uno show unico

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Uno spettacolo. L’Etna è uno show visto da Biancavilla. Bagliori rossi che risaltano sullo sfondo del nero della notte come pennellate di un dipinto. Lingue di fuoco che, per un gioco di prospettive, sembrano sovrastare le case e “baciare” la chiesa del Rosario (guarda anche la foto sotto).

L’attività eruttiva in corso dal cratere di sud-est è ben visibile pure da Biancavilla con la colata che è diretta verso la Valle del Bove. Altra colata con attività esplosiva anche dalla cosiddetta “Voragine” e dalla Bocca nuova.

Il rosso fuoco sui crateri sommitali del Vulcano “squarcia” la notte e incanta quanti possono ammirare uno spettacolo unico dalle terrazze o dai balconi di casa.

Fenomeni che stanno avvenendo nello stesso momento in cui pure lo Stromboli erutta.

«E no, non sono fenomeni collegati. Sono due vulcani –specifica il vulcanologo dell’Ingv di Catania, Boris Behncke – che sono praticamente sempre in attività, e nel loro repertorio ci sono anche frequenti trabocchi di lava (l’ultimo trabocco lavico dello Stromboli risale alla primavera del 2020)».

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