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«La Madonna nel Pci: una speranza in una Biancavilla ormai alla deriva»

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L’ex sindaco Pietro Manna

Discussioni animate su Facebook sul momento di preghiera che si è osservato davanti all’icona della Madonna dell’Elemosina nella sezione “Palmiro Togliatti”. Al dibattito si è aggiunto pure l’ex sindaco Pietro Manna.

 

«Non trovo niente di stupefacente che l’immagine simbolo della nostra città, la Madonna dell’Elemosina, sia stata accolta in una delle ultime sezioni del vecchio Pci».

Parole di Pietro Manna. L’ex sindaco di Biancavilla esprime il suo pensiero così, commentando un link su Facebook riferito all’accoglienza del quadro della Madonna dell’Elemosina nella sezione “Palmiero Togliatti” di Biancavilla, nell’ambito

«Per uno come me che ha vissuto tanto tempo nel Pci e nell’oratorio di “Padre Greco”, è una avvenimento del tutto normale. I valori del comunismo italiano e quelli di un umanesimo cristiano –spiega l’ex primo cittadino– hanno avuto tanti punti in comune. Va dato comunque atto a padre Pino Salerno e ai dirigenti della sezione –sottolinea Manna– di avere avuto il coraggio di sfidare pregiudizi e luoghi comuni».

Quell’immagine della Madonna attorniata da simboli e ritratti comunisti, dalla Falce e martello a Che Guevara, sta suscitando ed animato molte discussioni sui social network. E Pietro Manna si è aggiunto ai commentatori, non rinunciando, tra le righe, ad esprimere una nota che assume valore politico.

«In una Biancavilla che è ormai alla deriva dal punto di vista morale e sociale –scrive infatti l’ex sindaco– un piccolo gesto di speranza può essere quello di vedere confluire i valori cristiani e quelli sociali dell’ex Pci, in un momento, in qualche ora, in quel passaggio della Madonna in una vecchia sezione, che ancora, malgrado tutto, vuole restare aperta».

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Il momento di preghiera nella sezione del Pci davanti l’icona bizantina della Madonna

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Impennata Covid, a Biancavilla il 30% di casi in più negli ultimi 15 giorni

Sono 183 i biancavillesi con positività al virus: +32 “nuovi ingressi” registrati in due settimane

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Non se ne parla, i “bollettini” hanno interrotto la loro periodicità. Ma il Covid non arretra. Anzi, secondo gli ultimi dati verificati da Biancavilla Oggi, nella nostra città c’è –in linea con il trend nazionale– un aumento dei nuovi casi.

Se confrontiamo le statistiche delle ultime due settimane, l’incremento dell’incidenza della positività al coronavirus è balzata di circa il 30%. Se 15 giorni fa, le persone positive a Biancavilla erano un centinaio, adesso quelle registrate sono 183. Nello specifico, i “nuovi ingressi” sono 32, quindi circa il 30% in più rispetto a due settimane fa.

Un salto non indifferente. Ma il dato –riferito al quadro offerto dall’Asp di Catania e dalla struttura commissariale Covid– è da ritenere sottostimato. C’è una realtà sommersa. A causa dei test che si fanno a casa, tanti casi di positività non vengono comunicati ufficialmente o arrivano alle autorità sanitarie con ritardo.

Da qui, la necessità della prevenzione e delle accortezze da seguire quando si frequentano luoghi pubblici. E per chi rientra nel target di età o di “fragili” condizioni di salute, l’opportunità della quarta dose del vaccino.

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