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«La Madonna nel Pci: una speranza in una Biancavilla ormai alla deriva»

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L’ex sindaco Pietro Manna

Discussioni animate su Facebook sul momento di preghiera che si è osservato davanti all’icona della Madonna dell’Elemosina nella sezione “Palmiro Togliatti”. Al dibattito si è aggiunto pure l’ex sindaco Pietro Manna.

 

«Non trovo niente di stupefacente che l’immagine simbolo della nostra città, la Madonna dell’Elemosina, sia stata accolta in una delle ultime sezioni del vecchio Pci».

Parole di Pietro Manna. L’ex sindaco di Biancavilla esprime il suo pensiero così, commentando un link su Facebook riferito all’accoglienza del quadro della Madonna dell’Elemosina nella sezione “Palmiero Togliatti” di Biancavilla, nell’ambito

«Per uno come me che ha vissuto tanto tempo nel Pci e nell’oratorio di “Padre Greco”, è una avvenimento del tutto normale. I valori del comunismo italiano e quelli di un umanesimo cristiano –spiega l’ex primo cittadino– hanno avuto tanti punti in comune. Va dato comunque atto a padre Pino Salerno e ai dirigenti della sezione –sottolinea Manna– di avere avuto il coraggio di sfidare pregiudizi e luoghi comuni».

Quell’immagine della Madonna attorniata da simboli e ritratti comunisti, dalla Falce e martello a Che Guevara, sta suscitando ed animato molte discussioni sui social network. E Pietro Manna si è aggiunto ai commentatori, non rinunciando, tra le righe, ad esprimere una nota che assume valore politico.

«In una Biancavilla che è ormai alla deriva dal punto di vista morale e sociale –scrive infatti l’ex sindaco– un piccolo gesto di speranza può essere quello di vedere confluire i valori cristiani e quelli sociali dell’ex Pci, in un momento, in qualche ora, in quel passaggio della Madonna in una vecchia sezione, che ancora, malgrado tutto, vuole restare aperta».

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Il momento di preghiera nella sezione del Pci davanti l’icona bizantina della Madonna

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Il virus a Biancavilla fa due vittime in un giorno: morto per Covid un anziano

Il nipote dell’anziano: «Addio nonno, questo virus maledetto ti ha portato via senza neanche salutarci»

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«Se ne va un altro pezzo di noi. Un nonno di Biancavilla: anche lui a causa del virus. Non ce l’ha fatta un nostro concittadino di 83 anni che era ricoverato in ospedale. Mi duole comunicare queste notizie ma dobbiamo prendere coscienza che la strada è ancora lunga e che molto dipende dai nostri comportamenti».

È stato il sindaco Antonio Bonanno a comunicare un nuovo decesso Covid in paese, esprimendo «sincera vicinanza alla famiglia».

«Addio nonno, questo virus maledetto ti ha portato via senza neanche il tempo di salutarci»: il saluto commosso di un nipote dell’anziano, pubblicato su Facebook con una foto dell’83enne mentre si trova in piazza Roma. Prima ricoverato all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla, poi trasferito ad Acireale, dove è morto.

I decessi a Biancavilla salgono, quindi, a nove. La notizia arriva nella stessa giornata in cui all’ospedale di Biancavilla è deceduto, dopo quasi un mese di ricovero, lo chef Carmelo Gentile. In paese i contagi dall’inizio di questa seconda ondata sono 231, di cui 81 casi di guarigioni.

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