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Dalla rabbia alla paura fino alla gioia: “Emozioni… in gioco” alla Badia

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Si intitola “Emozioni… in gioco” l’ennesimo laboratorio tematico che la scuola dell’infanzia paritaria “l’Immacolata alla Badìa” di Biancavilla ha riservato ai suoi alunni più maturi di 4 e 5 anni.

Il progetto, coordinato dalla dott.ssa Eleonora Chicarella, psicologa e psicoterapeuta dell’età evolutiva presso il Dipartimento Materno-Infantile dell’Ospedale Garibaldi-Nesima di Catania, si è svolto presso i locali della scuola in otto incontri, tenuti a cadenza settimanale.

I bambini hanno elaborato il loro vissuto sviluppando una “intelligenza” emotiva, intesa come capacità di entrare in contatto con le proprie emozioni e con i propri sentimenti, vivendole in maniera serena, così da saper fronteggiare e gestire le diverse situazioni e, nel contempo, sviluppare la consapevolezza emotiva.

Dopo la presentazione del progetto sono seguiti cinque incontri in cui i piccoli hanno individuato e approfondito una singola emozione (rabbia, paura, sorpresa, tristezza e gioia).

Nel settimo incontro sono state ripercorse tutte le emozioni esplorate in una fiaba. L’ultimo incontro, invece, è stato di verifica con i genitori degli alunni coinvolti, ai quali sono stati presentati anche i lavori realizzati dai loro figli.

«Con le nostre docenti abbiamo fortemente voluto questo progetto, unico nel suo genere –ha spiegato Dino Laudani, direttore della scuola l’Immacolata alla Badìa–. La scelta di affidarlo alla dott.ssa Chicarella è stata garanzia di risultato. Naturalmente i veri protagonisti del progetto sono e rimangono i nostri splendidi bambini, che hanno saputo interpretare con la consueta originalità e simpatia gli incontri».

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Scuola

Gaia Terranova è il baby sindaco di Biancavilla, Antonio Scalisi suo vice

Si è insediato il Consiglio Comunale dei ragazzi, rappresentativo di tutte le scuole cittadine

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Si chiama Gaia Terranova, ha 13 anni, frequenta la 3 A dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”. È lei il nuovo baby-sindaco di Biancavilla, eletta dal Consiglio dei ragazzi, rappresentativo di tutte le scuole cittadine. “Tenace e testarda”, come lei stessa si è definita, Gaia ha auspicato di affiancare il sindaco Antonio Bonanno. Lo farà «in maniera onorevole, nelle occasioni in cui riterrà giusto coinvolgermi». E ha preso l’impegno di essere un buon esempio per i propri coetanei affinché sia chiaro che i luoghi pubblici sono beni di tutti e vanno rispettati. «Se ognuno di noi fa qualcosa, allora si può fare molto», ha sottolieato, citando padre Pino Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia.

Ad affiancare Gaia, ci sarà Antonio Scalisi, suo vice, 10 anni, che frequenta la 5 A, al plesso “Guglielmo Marconi” del Primo Circolo didattico.

L’elezione del baby sindaco e del suo vice è avvenuta nell’Aula consiliare. Ciascuno dei candidati ha presentato un breve programma per una città a dimensione di bambino. Proposte interessanti e originali che hanno trovato l’apprezzamento del sindaco Antonio Bonanno e del Presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà.

I nomi dei nuovi baby consiglieri

Oltre a Gaia e Antonio fanno parte del baby-Consiglio anche Viola A. Furno, Irene Portale, Daniele Randazzo e Daniela Rubino del 1° Circolo didattico, Antonio Pietro Patti, Gioele Messina e Gaia Papotto del 2° Circolo didattico, Marta Pappalardo, Alessandra Cocina e Antonio Scaccianoce dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, Giuseppe Giardina, Irene Scaccianoce, Diego Di Gloria e Nicolò Zammataro della scuola media “Luigi Sturzo”.

«Ho lavorato con convinzione alla costituzione del Baby Consiglio – osserva il presidente Salvà – uno dei progetti al quale ho pensato sin dal mio insediamento. La composizione di una giovanissima assemblea così vivace e ricca di proposte rincuora chi come noi ritiene che l’attenzione per la propria città vada espressa sin da giovanissimi».

«Il neo baby sindaco, il suo vice e tutti i “piccoli” consiglieri – commenta il sindaco Bonanno – hanno il compito di rappresentare la voce e gli interessi delle nuove generazioni. È una gioia sapere che tanti piccoli cittadini diano una mano per migliorare la città dove vivono con le loro famiglie».

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