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Il prezzo del pane lievita del 18%: fino a 100 euro in più per famiglia

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Occhio al borsellino e al conto da pagare al panettiere. A partire da lunedì, a Biancavilla “lievita” il prezzo del pane. Un aumento che, a seconda dall’esercente, varierà da 20 a 30 centesimi, in modo da allineare il prezzo a 2 euro al chilo. L’adeguamento riguarderà anche panini, “mafalde”, “gemellini”, il cui prezzo sarà portato a 2,50 euro. In alcuni casi, invece, i “morbidoni” scenderanno da 3 a 2,50 euro al kg, in modo da avere un prezziario quanto più omogeneo.

La decisione è stata presa da tutti i panifici biancavillesi (sono una ventina) e viene motivata con il continuo incremento delle materie prime, a cominciare dalle farine. L’ultimo ritocco dei prezzi a Biancavilla risale al 2004 e –viene sottolineato– nel nostro paese il prezzo finora è stato inferiore di quello praticato in centri vicini. Fin qui le ragioni degli esercenti.

Il punto di vista dei consumatori, che hanno saputo della decisione in maniera improvvisa con avvisi affissi in questi ultimi giorni nei vari panifici, è ovviamente ben diverso.

È facile stimare che questo ulteriore ritocco inciderà per 70-100 euro all’anno su una famiglia media di quattro persone. Il consumo annuo di pane dei biancavillesi si attesta, infatti, intorno alle 1000 tonnellate, cioè circa 150 grammi giornalieri a consumatore. Il giro d’affari dei panifici si aggira, quindi, sui 2 milioni di euro, senza contare prodotti “secondari” come pizzette, biscotti, grissini…

Insomma, è un film già visto: la crisi c’è ma ad essere strozzate di più sono le famiglie.

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Lo spartitraffico diventa “galleggiante” lungo viale dei Fiori a Biancavilla

Acquazzone d’agosto con disagi per gli automobilisti non soltanto per il consueto tratto allagato

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© Foto Biancavilla Oggi

Solito acquazzone, solito copione lungo viale dei Fiori, a Biancavilla. Stavolta, però, con una variante, che riguarda lo spartitraffico “New Jersey” posato su un tratto di strada alcune settimane fa. Gli elementi in plastica che separano le corsie sono diventati “galleggianti” a causa del consueto accumulo di acqua piovana.

Diversi blocchi separatori sono finiti per “invadere” una delle corsie, aggiungendo ulteriore disagio agli automobilisti in transito.

La separazione “morbida” delle due corsie si lega alla presenza delle strisce pedonali rialzate. Tutto ciò -nelle intenzioni del Comune- dovrebbe favorire in maniera sensibile la riduzione della velocità dei veicoli ed escludere del tutto i salti di corsia.

Se la presenza delle “barriere” in plastica ha già evitato sorpassi azzardati, resta da risolvere l’accumulo di acqua. Un “fenomeno” presente fin dall’inaugurazione del “nuovo” viale dei Fiori, avvenuta con la passata amministrazione comunale.

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