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La pentola d’acqua calda addosso, ore d’angoscia per una bambina

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elisoccorso

Incidente domestico all’ora di pranzo. La piccola di 9 anni è stata trasportata all’ospedale di Biancavilla dalla mamma con l’aiuto di un vicino. Poi, vista la gravità delle ustioni, il trasferimento in elisoccorso al “Cannizzaro”.

 

di Vittorio Fiorenza

Un incidente domestico banale –ma uno dei più temuti dai genitori– che ha fatto precipitare un’intera famiglia di Biancavilla nell’angoscia. C’è preoccupazione per una bambina di 9 anni, che all’ora di pranzo, si è versata addosso una pentola d’acqua bollente posta sul fornello della cucina, riportando profonde bruciature sul 50% del corpo.

È stata la mamma stessa, disperata nel vedere le condizioni della piccola, a correre con l’auto di un vicino verso il pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Qui, il quadro clinico della bambina è apparso al personale medico subito preoccupante. Così, dopo le primissime cure, è stata intubata e disposto il trasferimento d’urgenza all’ospedale “Cannizzaro” di Catania.

Dalla struttura biancavillese, in ambulanza, quindi, verso lo stadio di Adrano, dove, alle 13.40, è atterrato l’elicottero del servizio sanitario del 118, che ha trasportato la piccola al pronto soccorso dell’ospedale catanese. La bambina, sottoposta ad una visita più approfondita, ha riportato ustioni di II e III grado sul 50% del corpo.

Gli specialisti del Centro Grandi Ustioni, coordinati dal direttore, il dott. Rosario Ranno, l’hanno medicata in urgenza in sala operatoria. La bambina è stata poi ricoverata nel reparto di Rianimazione, in terapia intensiva, e tenuta sotto stretta osservazione. La prognosi resta riservata.

Bisogna capire come la piccola reagirà alle terapie nelle prossime ore. Una volta che i medici riterranno le sue condizioni stabili, sarà nuovamente trasferita al Centro Ustioni per le necessarie medicazioni e gli eventuali interventi di chirurgia plastica.

Aggiornamento (4 settembre ore 18.53)
Rimangono stazionarie le condizioni della bambina di 9 anni di Biancavilla, che l’altro ieri, all’ora di pranzo, si è versata addosso una pentola d’acqua calda. La prognosi, quindi, resta riservata. La piccola è stata, però, trasferita dal reparto di Rianimazione al Centro Grandi Ustionati, in terapia intensiva. I medici la tengono sotto stretta osservazione per vedere come risponde alle terapie.

Ci vorrà del tempo perché possano stabilizzarsi i parametri e si possa pensare poi ad eventuali interventi di chirurgia plastica.

Tra i familiari, i vicini di casa e gli amici c’è apprensione. «Stiamo pregando tutti per te, forza piccola», scrive una conoscente sul proprio profilo Facebook.

Tra i primi a prestare soccorso è stato un vicino di casa: «Mi sono venuti i brividi nel vedere la bambina in quelle condizioni».

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Torna a casa la bambina che si era ustionata con l’acqua bollente

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