Attualità
Neuropsicologia del gioco d’azzardo: la scienza della fidelizzazione
Non tutti sanno che una materia di studio importante come la neuropsicologia entra in gioco in un campo più leggero come la progettazione dei giochi online. È già famosa la componente psicologica nei giochi di abilità di cui il poker è il principale e più famoso esponente. Ed anche in tipologie di gioco più semplici come le slot machine, vengono utilizzate varie tecniche neuropsicologiche utili a massimizzare il coinvolgimento e la fidelizzazione dei giocatori. Ecco quali sono le principali.
Fidelizzare i giocatori gambling con tecniche scientifiche
Una delle prime tecniche impiegate nel gambling per la fidelizzazione è il rinforzo variabile. Capace di condizionare il comportamento dei giocatori, e poiché il meccanismo delle slot è basato su un sistema di ricompensa a intervalli variabili, che stimola il rilascio di dopamina e incentiva il giocatore a continuare, il Random Reward Schedule permette di differenziarsi dalla ricompensa fissa.
Il giocatore, infatti, non sa mai quando gli si presenterà davanti l’occasione di una vincita, pertanto le sue aspettative sono costantemente stimolate e l’eventualità lo stimola a giocare.
È un po’ quello che avviene quando si va a caccia o a pesca: chi pratica questi sport, non ha la certezza di ottenere una ricompensa, ma è proprio questa incertezza che mantiene alto il suo interesse e l’attenzione verso la pratica.
Molto utilizzate nel gioco d’azzardo sono anche le tecniche di illusione del controllo. Queste tipologie di giochi danno frequentemente ai giocatori la sensazione di poter influenzare il risultato, di poter cambiare l’esito della partita, sebbene non sia un mistero che il sistema di queste macchine sia completamente casuale.
Questa falsa percezione, però, serve ad aumentare il coinvolgimento degli utenti. Si pensi a quelle slot machine in cui è presente un pulsante che permette di fermare i rulli, camuffandosi da pulsanti attraverso cui avere un impatto sul risultato. In realtà, ciò non avviene, perché il risultato è già stato deciso dal sistema prima dello stop ai rulli.
Altra tecnica neuropsicologica molto interessante e impiegata nel gambling è quella del near miss effect, e cioè delle quasi-vittorie. Si tratta di una serie di situazioni in cui il risultato ha le sembianze di una vincita senza esserlo davvero, pertanto il giocatore è stimolato a ritentare e riprovare, questa volta, a vincere davvero.
Dal punto di vista psicologico, questa “quasi-vittoria” viene percepita come un fallimento, come un “c’ero quasi, è mancato poco”, creando un senso di frustrazione positiva che fa innescare la voglia di riprovare e di superarsi nella sfida. Il giocatore – così come un atleta – che si sente vicino al successo ha molte più chances di tornare e/o continuare ad allenarsi intensamente per raggiungere i propri obiettivi piuttosto che il giocatore che non ha sfiorato la vittoria.
Ne sono da esempio le situazioni in cui un giocatore gira i rulli e ottiene due simboli jackpot su tre, con il terzo simbolo che si è fermato appena sopra o sotto la linea vincente. Il cervello del giocatore percepisce questa esperienza come una vittoria sfiorata, soprattutto nel caso di vincite superiori a 1000 euro, dunque cresce il suo interesse nel riprovare.
Desta interesse in ambito neuropsicologico anche l’utilizzo dell’effetto Zeigarnik, ossia la tecnica che si rifà alla memoria delle attività incomplete. Le persone tendono a ricordare più facilmente le attività che non hanno portato a termine, pertanto anche le slot e i giochi online sfruttano questo principio per fidelizzare gli utenti e tenerli interessati al gioco. Ad esempio, una slot machine potrebbe offrire un bonus progressivo che si sblocca solo dopo un certo numero di giocate, oppure dei progressi parziali, e se un giocatore è vicino a completare il progresso, sarà incentivato a continuare per completare ciò che ha iniziato.
Molto efficace è, da sempre, la stimolazione sensoriale. Il gambling utilizza moltissimo, infatti, gli effetti visivi e sonori nei giochi, dal momento che strumenti come i suoni, le luci e le animazioni vengono usati per rendere le vincite più gratificanti e per minimizzare la percezione delle perdite. Anche quando un giocatore perde, infatti, non ci sono suoni o effetti negativi, riducendo l’impatto emotivo della sconfitta.
Infine, per mantenere alta la motivazione e il coinvolgimento dei giocatori, si ricorre alla gamification. Impiegate anche in ambito aziendale, le meccaniche di gioco applicate all’intrattenimento d’azzardo che aggiungono obiettivi, premi periodici e livelli, trasformano il gioco d’azzardo in un’esperienza simile a un videogioco, incentivando la permanenza. Sono molto frequenti le slot che hanno, ad esempio, delle missioni giornaliere (“Gioca 50 volte e ricevi un bonus!”), con livelli da sbloccare e ricompense per chi gioca in modo continuativo. Tutto questo crea un senso di progressione e appartenenza al gioco e un ambiente di gioco accogliente.
Attualità
La Sicilia porta le sue tradizioni anche online tra gioco e cultura
Le tradizioni oggi vivono anche online, sul web puoi trovare contenuti culturali, artigianato, turismo e anche spazi dedicati al gioco d’azzardo. C’è da dire che il digitale non sostituisce la vita fisica, ma la completa e, soprattutto, la rende raggiungibile anche da lontano. La Sicilia continua ad attirare l’attenzione anche online, infatti oggi è possibile scoprire la cultura e le tradizioni anche attraverso il web.
La Sicilia si racconta online, senza perdere il suo accento
Molte tradizioni siciliane hanno una componente narrativa molto forte: processioni, canti, teatro dei pupi, mercati e racconti di famiglia. Il digitale ha semplicemente aggiunto nuovi palchi fatti di video brevi, dirette, podcast e archivi consultabili da casa. Il punto non è solo la visibilità. È anche la memoria. La Regione, per esempio, ha lanciato Kaleidos, un portale che rende consultabili più di 8 mila beni digitalizzati tra filmati, foto storiche, registrazioni audio e mappe. È proprio quel tipo di progetto che fa capire come “online” non significhi per forza effimero, può diventare un modo concreto per non perdere dei pezzi di storia. C’è un dato molto semplice che spiega perché questo spostamento funziona, circa il 90% degli italiani usa Internet tutti i giorni.
Archivi digitali e grandi progetti: cosa sta cambiando in questi anni
La Sicilia si è già mossa per digitalizzare e rendere fruibili gli archivi fotografici, gli oggetti dei musei e i materiali che prima erano accessibili a pochi. Nel quadro del PNRR, il Ministero della Cultura ha indicato per la Regione Sicilia un appalto da più di 7 milioni di euro con un obiettivo di 1.892.935 oggetti da digitalizzare. Il risultato è: più contenuti disponibili, più scuole e curiosi che possono usarli, più occasioni per chi racconta l’isola, tra guide, divulgatori e creator, di farlo con fonti e materiali solidi. Mentre i musei e gli archivi si aggiornano, anche la parte “pop” della tradizione si muove tra ricette condivise, video dalle sagre, botteghe che iniziano a vendere fuori dall’isola e piccoli eventi che trovano pubblico grazie ai social. A volte basta un buon racconto, altre volte serve una piattaforma. Spesso servono tutte e due le cose.
Dal tavolo in cucina allo schermo: il gioco come abitudine sociale
In Sicilia il gioco è anche un rito: carte tra amici, tombola a Natale, sfide leggere che riempiono i tempi morti. Quel rito oggi si è allargato perché ci sono app di carte e giochi da salotto, ma anche intrattenimento più strutturato, con piattaforme che replicano le meccaniche e le regole in digitale. Accanto alle versioni online di giochi tradizionali, ci sono anche proposte tipiche dei casinò digitali e tante varianti come il 21+3 blackjack, che mescolano regole note e piccole aggiunte pensate per rendere la partita più dinamica. Insomma, la Sicilia sta portando online lo stesso mix che siamo abituati a vivere dal vivo sull’isola: cultura popolare, memoria e intrattenimento, contenuti seri e momenti leggeri. Questo permette a chiunque di scoprire il fascino e le tradizioni dell’isola anche senza doverla visitare per forza dal vivo.
Attualità
Nuove regole per Lotto e SuperEnalotto: dal limite di 1.000 euro alla vigilanza ADM
Il nuovo quadro regolatorio, in vigore dal 27 gennaio, prevede una profonda riorganizzazione del settore dei giochi numerici in Italia attraverso cinque pilastri fondamentali. Il primo riguarda la classificazione netta dei prodotti, che vengono divisi tra giochi a quota fissa e giochi a totalizzatore nazionale. Nel primo gruppo rientrano Lotto, 10eLotto e MillionDay, dove la vincita è calcolata tramite un moltiplicatore predefinito. Nel secondo gruppo figurano invece SuperEnalotto, Eurojackpot e Win for Life, caratterizzati da un montepremi variabile alimentato dalla raccolta e dalla presenza di jackpot.
Il secondo punto del decreto tocca i parametri economici delle giocate. Il decreto uniforma l’offerta fissando una posta minima di 0,10 euro e una massima di 200 euro per singola combinazione, con un tetto complessivo di 1.000 euro per ogni giocata, fatte salve le eccezioni per i sistemi. Questa standardizzazione serve a rendere il mercato più omogeneo e controllabile.
A proposito delle modalità di partecipazione, la normativa disciplina sia il canale fisico che quello online. Nelle ricevitorie resta centrale la ricevuta cartacea come titolo unico per la riscossione, con la nuova possibilità per il giocatore di annullare la giocata entro cinque minuti dall’emissione. Nel comparto digitale invece, la giocata si considera valida nel momento della registrazione telematica. Sono inoltre definiti tempi certi per la chiusura dei concorsi, che deve avvenire almeno 30 minuti prima delle estrazioni con urne elettroniche.
Altro punto centrale della riforma è la trasparenza, con l’obbligo di comunicare chiaramente payout, montepremi e probabilità di vincita. Il documento stabilisce che il ritorno teorico in vincite deve essere compreso tra il 50% e il 78% della raccolta.
Infine, la vigilanza sulle estrazioni viene rafforzata dalla presenza obbligatoria di una commissione presieduta da esponenti dell’ADM o della Guardia di Finanza.
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha ora sei mesi di tempo per emanare i decreti attuativi necessari ad adeguare i giochi esistenti a questi nuovi standard di sicurezza e competitività.
Il decreto è entrato in vigore da qualche settimana e non esistono ancora dati utili a misurarne gli effetti concreti. Tuttavia, è possibile osservare il contesto territoriale su cui questa riforma si innesta. In Sicilia il fenomeno del gioco assume dimensioni particolarmente rilevanti.
A livello regionale, la Sicilia si posiziona stabilmente tra le prime tre regioni italiane per il gioco online, preceduta solo da Campania e Lombardia. Secondo il report “Non così piccoli” del 2025 curato da Avviso Pubblico in collaborazione con Federconsumatori e CGIL, la raccolta complessiva nell’isola per il solo comparto telematico ha raggiunto cifre imponenti, superando i 10 miliardi di euro. Allo stesso modo, tre delle prime dieci province italiane per giocato online pro-capite sono siciliane: Messina, Palermo e Siracusa, con punte che superano i 3.000 euro per cittadino residente, un valore quasi doppio rispetto a molte aree del Nord Italia. Il mercato della regione, inoltre, riconferma anche per il 2025 il suo legame storico con i giochi a quota fissa come il Lotto e il 10eLotto. I dati elaborati da Federconsumatori e Fondazione ISSCON evidenziano che la raccolta sulla rete fisica siciliana contribuisce a una spesa complessiva regionale (fisico + online) di oltre 15 miliardi di euro.
Nel contesto attuale, l’introduzione del limite di 1.000 euro per giocata e la possibilità di annullamento immediato intervengono su un tessuto di migliaia di ricevitorie dove la componente sociale del gioco è ancora molto radicata e dove la spesa fisica pro capite supera mediamente gli 800 euro. Si tratta di misure che puntano a contenere le giocate impulsive e a rafforzare i margini di controllo per il consumatore.
Anche la soglia minima di payout al 50% assume un significato importante in un territorio dove, secondo il dossier “Azzardomafie 2025” di Libera, in diverse aree la spesa per il gioco ha ormai superato quella media delle famiglie per i generi alimentari. Stabilire un ritorno teorico minimo in vincite e imporre una comunicazione chiara delle probabilità mira quindi a ridurre l’opacità dell’offerta e a rendere più consapevole la scelta di gioco. In aree economicamente fragili, dove la speranza della vincita può assumere un peso sociale rilevante, una maggiore trasparenza potrebbe contribuire a limitare la percezione distorta del rischio e a rafforzare la tutela dei consumatori.
Accanto alla tutela del consumatore, il decreto interviene anche sul piano della legalità e della sicurezza del sistema. La supervisione delle estrazioni da parte di ADM e Guardia di Finanza risponde a esigenze evidenziate anche nelle ultime Relazioni della Direzione Investigativa Antimafia (DIA). Secondo il monitoraggio della DIA e di Libera, sarebbero almeno 38 i clan censiti in Sicilia che hanno operato nel business del gioco, utilizzandolo come canale privilegiato per il riciclaggio di capitali illeciti.
In un territorio caratterizzato da volumi di gioco così elevati, il rafforzamento dei controlli potrebbe contribuire a ridurre le aree di vulnerabilità del sistema, soprattutto nei passaggi tra canale fisico e digitale, dove possono crearsi zone grigie utili per finalità illecite. La maggiore tracciabilità e la presenza istituzionale nelle fasi più delicate del processo, come le estrazioni, si inseriscono dunque in una strategia di protezione del circuito legale che assume in Sicilia un ruolo decisivo.
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