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«Ci vuole per forza il titolare», anziano in barella alla Posta

di Vittorio Fiorenza
Una rigidità dettata dalla necessità di tutelare l’utente. Ma quando l’inflessibilità della burocrazia è estrema porta a situazioni paradossali. Come accaduto all’ufficio postale di Biancavilla, dove un anziano ammalato di 85 anni che doveva ritirare e attivare propria carta bancomat (necessaria per la riscossione della pensione) si è visto costretto ad essere trasportato con un’ambulanza privata e a recarsi fino allo sportello in barella.
Una scena mai vista, nello sbigottimento degli utenti presenti, oltre all’imbarazzo della persona anziana e dei suoi familiari.
A Biancavilla Oggi è stato riferito da alcuni familiari che all’uomo, dopo l’apertura di un contro corrente, è arrivata a casa una busta con il codice pin e, all’ufficio postale di via Benedetto Croce, la carta bancomat. Per attivarla è necessario il titolare, che però si trova in condizioni precarie di salute, avendo gravi problemi respiratori oltre ad essere stato sottoposto già ad un delicato intervento cardiochirurgico.
Una procura notarile in possesso del figlio dell’anziano non sarebbe stata sufficiente, a dire del direttore dell’ufficio postale, non sarebbe stata sufficiente a sbrogliare l’inghippo e ha preteso la presenza fisica del titolare.
Secondo fonti consultate da Biancavilla Oggi, l’azienda avrebbe applicato le regole e si sarebbe comportata secondo protocollo, a garanzia e a tutela dell’utente. Fatto sta che la burocrazia inflessibile (per quanto legittima e avallata da un dirigente che ben conosce il suo lavoro) ha creato un caso singolare.
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Muri e pilastri divorati dalla ruspa: iniziata demolizione di una casa abusiva
Provvedimento della Procura di Catania per un grande fabbricato tra le vie Canada e Brasile
Entrata in azione la ruspa incaricata di abbattere un immobile abusivo realizzato tra via Canada e via Brasile, nel centro abitato di Biancavilla. Un intervento – come anticipato da Biancavilla Oggi – eseguito in attuazione di un provvedimento della Procura della Repubblica di Catania.
Il fabbricato, costruito circa quindici anni fa, si presentava come una struttura su più livelli, mai completata e priva di rifiniture. Già dalle prime operazioni, il mezzo meccanico ha iniziato a sbriciolare pilastri e mura, segnando l’avvio concreto delle attività di demolizione.
L’intervento era stato pianificato nei dettagli nei giorni scorsi, a seguito di un coordinamento in sede di ordine pubblico, con l’obiettivo di garantire lo svolgimento delle operazioni in condizioni di sicurezza.
Sul posto è stato predisposto un dispositivo di sicurezza. Presenti carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, polizia locale, polizia provinciale, corpo forestale e volontari della protezione civile. Una presenza finalizzata a prevenire eventuali criticità e assicurare il regolare andamento delle operazioni.
A differenza di precedenti interventi analoghi eseguiti in città negli anni passati, non si sono registrate particolari tensioni né problemi di ordine pubblico. Quella avviata oggi rappresenta l’ennesima azione di contrasto all’abusivismo edilizio sul territorio di Biancavilla, fenomeno che negli ultimi anni ha visto diversi interventi di demolizione, sia in centro urbano che nelle aree periferiche e a ridosso del Parco dell’Etna.
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Le ruspe di nuovo in azione: fissata la demolizione di un immobile abusivo
Forze dell’ordine mobilitate, dopo una riunione in Questura, per eseguire il provvedimento della Procura
Tornano in azione le ruspe, a Biancavilla, contro immobili costruiti in modo illegale. Fissate per il 14 aprile le operazioni di demolizione di un fabbricato abusivo nella zona di via Canada e via Brasile, in pieno centro abitato. Si tratta di un immobile a più livelli, non ancora rifinito e non abitato. La decisione che scaturisce da un provvedimento della Procura di Catania. Definite in una riunione tenutasi in Questura le modalità operative con l’obiettivo di coordinare le attività e garantire condizioni di sicurezza.
Per queste ragioni, il comando della polizia locale ha già predisposto una modifica della viabilità attraverso un’ordinanza. Il comandante Vincenzo Lanaia ha predisposto la chiusura al transito veicolare, il divieto di sosta e la rimozione forzata dei mezzi in via Canada e via Brasile, nel tratto compreso tra via Finlandia e via Pisacane. Le restrizioni entreranno in vigore a partire dal 13 aprile 2026 e resteranno valide fino al completamento delle operazioni di demolizione. La limitazione della circolazione nell’area interessata ha lo scopo di assicurare l’ordine pubblico e consentire il regolare svolgimento dei lavori, evitando rischi per cittadini e operatori.
Sono state diverse, negli ultimi anni, le demolizioni di costruzioni abusive a Biancavilla, ricadenti soprattutto in zona Vigne o all’interno del perimetro del Parco dell’Etna. Le prime due, ricadenti in pieno centro abitato, risalgono al 2014. Nel giro di pochi giorni erano stati rasi al suolo un’intera casa in via Cellini e un garage in via Canada.
Due fatti che avevano creato forti tensioni e messo a dura prova le forze dell’ordine per mantenere la calma e consentire le ruspe di eseguire i provvedimenti dell’autorità giudiziaria. La demolizione più recente – dopo l’interruzione dovuta al periodo Covid – aveva riguardato una casa di contrada “Croce al vallone”. L’abbattimento era avvenuto nell’aprile 2024: esattamente due anni fa.
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Cittadino comune
25 Luglio 2019 at 17:08
Con tantissimi servizi che offre l’ufficio postale vi servite ancora dello sportello nonostante da anni ci sono gli atm(sportelli automatici). Il direttore di biancavilla è tra i migliori direttori di tutto il territorio siciliano.