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«Ci vuole per forza il titolare», anziano in barella alla Posta

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di Vittorio Fiorenza

Una rigidità dettata dalla necessità di tutelare l’utente. Ma quando l’inflessibilità della burocrazia è estrema porta a situazioni paradossali. Come accaduto all’ufficio postale di Biancavilla, dove un anziano ammalato di 85 anni che doveva ritirare e attivare propria carta bancomat (necessaria per la riscossione della pensione) si è visto costretto ad essere trasportato con un’ambulanza privata e a recarsi fino allo sportello in barella.

Una scena mai vista, nello sbigottimento degli utenti presenti, oltre all’imbarazzo della persona anziana e dei suoi familiari.

A Biancavilla Oggi è stato riferito da alcuni familiari che all’uomo, dopo l’apertura di un contro corrente, è arrivata a casa una busta con il codice pin e, all’ufficio postale di via Benedetto Croce, la carta bancomat. Per attivarla è necessario il titolare, che però si trova in condizioni precarie di salute, avendo gravi problemi respiratori oltre ad essere stato sottoposto già ad un delicato intervento cardiochirurgico.

Una procura notarile in possesso del figlio dell’anziano non sarebbe stata sufficiente, a dire del direttore dell’ufficio postale, non sarebbe stata sufficiente a sbrogliare l’inghippo e ha preteso la presenza fisica del titolare.

Secondo fonti consultate da Biancavilla Oggi, l’azienda avrebbe applicato le regole e si sarebbe comportata secondo protocollo, a garanzia e a tutela dell’utente. Fatto sta che la burocrazia inflessibile (per quanto legittima e avallata da un dirigente che ben conosce il suo lavoro) ha creato un caso singolare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. Cittadino comune

    25 Luglio 2019 at 17:08

    Con tantissimi servizi che offre l’ufficio postale vi servite ancora dello sportello nonostante da anni ci sono gli atm(sportelli automatici). Il direttore di biancavilla è tra i migliori direttori di tutto il territorio siciliano.

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Impennata Covid, a Biancavilla il 30% di casi in più negli ultimi 15 giorni

Sono 183 i biancavillesi con positività al virus: +32 “nuovi ingressi” registrati in due settimane

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Non se ne parla, i “bollettini” hanno interrotto la loro periodicità. Ma il Covid non arretra. Anzi, secondo gli ultimi dati verificati da Biancavilla Oggi, nella nostra città c’è –in linea con il trend nazionale– un aumento dei nuovi casi.

Se confrontiamo le statistiche delle ultime due settimane, l’incremento dell’incidenza della positività al coronavirus è balzata di circa il 30%. Se 15 giorni fa, le persone positive a Biancavilla erano un centinaio, adesso quelle registrate sono 183. Nello specifico, i “nuovi ingressi” sono 32, quindi circa il 30% in più rispetto a due settimane fa.

Un salto non indifferente. Ma il dato –riferito al quadro offerto dall’Asp di Catania e dalla struttura commissariale Covid– è da ritenere sottostimato. C’è una realtà sommersa. A causa dei test che si fanno a casa, tanti casi di positività non vengono comunicati ufficialmente o arrivano alle autorità sanitarie con ritardo.

Da qui, la necessità della prevenzione e delle accortezze da seguire quando si frequentano luoghi pubblici. E per chi rientra nel target di età o di “fragili” condizioni di salute, l’opportunità della quarta dose del vaccino.

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